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10 cose che non sapete su “Il favoloso mondo di Amélie”

8. L’album delle foto tessere
10 cose che non sapete su il favoloso mondo di amélie
Il “fantasma delle fototessere” –che poi si rivelerà essere solo un semplice tecnico- è interpretato da un giovane canadese, Marc Amyot, controfigura di Pinon ne “la citè des enfantes perdus”. L’album di fotografie è un omaggio a Michel Folco, scrittore amico del regista, che collezionava foto tessere perdute. Anche la storia del fantasma-tecnico è vera: Folco, infatti,  aveva trovato moltissime foto della stessa persona, chiedendosi chi fosse e perché si fotografasse nei diversi angoli della città, finché non l’incontrò per davvero. Naturalmente, l’album che si vede nel film è una ricostruzione, e per attuarlo sono state convocate e fotografate ottanta comparse.

9. Gli scherzi di Amélie
10 cose che non sapete sul favoloso mondo di amélie
Riguardo alle sequenze in cui Amelie va a fare gli scherzi nella casa del droghiere, il regista ha affermato di essersi ispirato a ciò che lui avrebbe voluto fare se si fosse potuto infiltrare nella casa di qualche critico che ha contestato con cattiveria i suoi film, in particolare modo le aspre critiche rivolte a “la citè des enfantes perdus

10. La sequenza preferita di Jean Pierre Jeunet
10 cose che non sapete sul favoloso mondo di Amélie
La sequenza preferita del regista è quella in cui Amélie, mentre cucina, si immagina Nino che va a dal droghiere a prendere gli ingredienti mancanti alla sua ricetta. Si vede Audrey sorridere perché, mentre la riprendono, Jeunet le stava spiegando cosa Amelie si sarebbe dovuta immaginare: “Mathieu si avvicina, è innamorato, farà così, farà cosà…”

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