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Film sconosciuti da vedere: Una volta nella vita

Eccoci qui con il quinto appuntamento della nostra rubrica: Film sconosciuti da vedere, by Film Post. Questa rubrica, ricordiamo, si impegna a consigliare e analizzare alcuni lungometraggi, con lo scopo di promuovere il cinema di livello, ma purtroppo sconosciuto ai più. Con la speranza di farvi appassionare a queste piccole grandi perle, vi auguriamo una buona lettura (e soprattutto una buona visione!)

Film sconosciuti da vedere: Una volta nella vita

Una volta nella vita è un lungometraggio del 2014, diretto dalla regista Marie-Castille Mention-Schaar. Diversamente dalla maggioranza delle produzioni francesi si tratta di un dramma, senza la minima parvenza di spunti divertenti o riconducibili alla commedia.

La trama si svolge quasi interamente all’interno di un istituto scolastico, il Léon Blum. Qui la protagonista, Anne Gueguen (la veterana Ariane Ascaride) è un’insegnante di una classe alquanto particolare. Si tratta infatti di una classe mista in cui gli studenti hanno nazionalità, origini e sogni molto diversi. Abituati ad una diversità vissuta in maniera negativa e non educati al rispetto reciproco, essi causano diversi problemi al preside e agli altri insegnanti; tanto che alcuni rischiano l’espulsione.

Film sconosciuti da vedere: Una volta nella vita

Una volta nella vita è un inno all’uguaglianza

La professoressa Gueguen tuttavia si pone come obiettivo, prima ancora degli insegnamenti accademici, quello di educare i suoi studenti al dialogo, alla convivenza e al rispetto. E lo fa, non senza fatica, iscrivendoli ad un particolare concorso statale: la stesura di un tema collettivo sulla Shoah. Il Concorso Nazionale della Resistenza e della Deportazione, indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione è quindi uno stratagemma per trasformare questi futuri ragazzi sbandati in rispettabili cittadini.

Il film si basa su una storia vera, ed è questa la forza della pellicola. Se è vero che il film a tratti rischia di cadere nel patetismo e nella retorica, vanta tuttavia un grande impatto emotivo; ottenuto senza nessuna tecnica particolare, ma dalla sola forza delle immagini.

Inoltre la sceneggiatura (scritta dalla regista e da Ahmed Dramé, che nel film interpreta Malik) riesce ad entrare nell’intimo dei singoli personaggi; a tirare fuori il meglio e il peggio di ognuno di essi. A partire dalla professoressa Gueguen la quale, nemmeno per un attimo, si lascia scoraggiare dalla complessità dell’obiettivo che si è posta; ma al contrario spende ogni secondo e ogni briciolo di energia per cercare di realizzarlo.

Una volta nella vita, il cui titolo originale è Les héritiers, è quindi una storia di speranza e cambiamento; racconta il razzismo e lo stereotipo multiculturale per poi capovolgerlo e distruggerlo. Aiutato sicuramente dalla colonna sonora scritta ad hoc e da una regia senza fronzoli o vezzi stilistici, per entrare nel vivo della narrazione.

In conclusione, Una volta nella vita è uno dei film sconosciuti da vedere più intensi e costruttivi degli ultimi anni. Consigliato caldamente.

Film sconosciuti da vedere: Una volta nella vita

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