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Il cinema in una stanza: 5 film con una sola location – Parte II

Quando la magia del cinema esplode in grande ma in un singolo spazio, ecco altri 5 film girati in una sola stanza!

Ecco la seconda parte della top 5 ”il cinema in una stanza” che raccoglie una serie di film che si svolgono prevalentemente in un unico luogo. Si tratta di storie costruite spesso attorno ad una tensione crescente in grado di mantenere vivo l’interesse e la curiosità del pubblico nonostante la presenza di un cast con pochi attori e di un’unica (o poche) scenografia. La riuscita di questo tipo di cinema richiede molto spesso la presenza di un’ottima regia e sceneggiatura. Tutti i film riportati nella lista (in ordine casuale) sono di alto livello e pertanto consigliatissimi dalla redazione di Filmpost; in particolar modo nell’articolo che leggerete abbiamo deciso di omaggiare tre grandi registi che hanno fatto la storia del cinema: Alfred Hitchcock, Steven Spielberg e Quentin Tarantino.

Se vi siete persi la prima parte correte subito ai ripari andando a leggervi l’ articolo precedente.

TOP: Il cinema in una stanza – Parte II

6. Nodo alla gola

film in una stanza

Nodo alla gola (The rope, 1947) è stato il primo film a colori del maestro Alfred Hitchock. La storia si svolge in un’unica stanza dove due giovani ragazzi, un po’ per gioco un po’ per sfida, decidono di strangolare un loro amico. Assaliti da una scarica di adrenalina e paura decidono di sfidare la sorte organizzando una cena nella stessa stanza dove hanno occultato il cadavere. Hitchcock ci rende partecipi dell’omicidio. Lo spettatore sa cosa è avvenuto in quell’appartamento pochi minuti prima e sa anche dove è stato nascosto il cadavere; il pubblico è consapevole dell’immoralità del delitto ma grazie alla sapiente regia hitchcockiana è diventato complice fin dalla prima scena così che spera di farla franca assieme ai due assassini. Con lo scorrere del minutaggio aumenta progressivamente la tensione fino al finale. Il film, della durata di circa 77 minuti, è stato girato come un unico piano sequenza sebbene siano presenti dei brevi stacchi (ben camuffati) necessari per il cambio della bobina della pellicola (che durava circa 10 minuti).

Leggi anche: curiosità e analisi di Psycho

7. La finestra sul cortile

La finestra sul cortile (Rear Window, 1954) è un altro capolavoro di Alfred Hitchcock. Un film interamente ambientato in una stanza con una finestra che si affaccia su un cortile interno. Costretto all’immobilità per una frattura alla gamba il fotoreporter Jeffrie (James Stewart) trascorre le giornate spiando con binocolo e teleobiettivo i condomini che animano la vita del cortile. Una sera però assiste a una scena misteriosa.. Jeffrie si convince di aver visto la scena di un delitto. Aiutato dalla sua compagna Lisa (Grace Kelly) inizierà a indagare cercando di ricostruire i fatti per scoprire se c’è stato veramente un omicidio o se è stato tutto frutto della fantasia e della noia. Anche in questo film ci immedesimiamo nel protagonista; ci sentiamo anche noi dei “voyeur”, costretti su una sedia a rotelle a spiare i vicini dalla finestra e, allo stesso tempo, impotenti ad intervenire.

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