Colin Firth: l’attore si sente inadeguato ad interpretare un personaggio gay

L'attore britannico ha espresso tutti i suoi dubbi nel corso di una recente intervista

Nel corso di una recente intervista, Colin Firth ha espresso tutti i suoi dubbi nell’interpretare i panni di un personaggio gay. L’attore britannico ha dichiarato di non sentirsi all’altezza di un compito così delicato; le sue parole: “Non so se sono adatto ad interpretare personaggi gay. Ogni volta che si presenta un ruolo del genere sono sempre attanagliato da mille dubbi. È qualcosa che prendo davvero sul serio e ci penso molto prima di farlo”. Continua Colin Firth: “Ogni volta che mi trovo ad interpretare un personaggio omosessuale, penso che sia una presunzione insopportabile da parte mia. Non sento davvero di avere il diritto di interpretare il personaggio. Questo è sempre il punto di partenza. Cosa so della vita di questa persona? Come posso presumere di mettere piede nell’esperienza vissuta di questa persona, figuriamoci provare a rappresentarla?”.

Colin Firth: l’attore ha espresso tutti i suoi dubbi nell’interpretare un personaggio gay

Nonostante le incertezze, nel corso della sua carriera Colin Firth ha già interpretato personaggi omosessuali, tra cui George Falcone in A single Man, film diretto da Tom Ford che gli valse la nomination agli Oscar come “Miglior attore protagonista”. Anche la sua ultima apparizione sullo schermo lo vede interpretare un personaggio gay, nell’intenso dramma Supernova in cui è affiancato da Stanley Tucci.

Nel film scritto e diretto da Harry Macqueen i due interpretano una coppia che sta insieme da più di 20 anni mentre si godono una vacanza. Da quando, due anni prima, a Tusker (Tucci) è stata diagnosticata la demenza senile, la loro vita non è più quella di prima. Il lavoro è passato in secondo piano e il tempo trascorso insieme è diventata la cosa più importante. Nel corso del viaggio segreti verranno svelati, la loro relazione verrà messa alla prova e i due innamorati si dovranno confrontare col dramma della malattia. Il film è stato premiato al San Sebastian Film Festival dove ha ricevuto critiche più che positive.

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