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Recensione di La la land: è nelle sale il film da 14 nomination agli Oscar

Ecco la recensione di La la Land: il nuovo film del giovane Damien Chazelle, con protagonisti Emma Stone e Ryan Gosling.

Si è parlato tanto di La la land. Da quando ha aperto il Festival di Venezia sorprendendo e raccogliendo i primi consensi, a quando è stato premiato con 7 Golden Globes, a quando ancora negli ultimi giorni si è aggiudicato lo straordinario numero di 14 nomination agli Oscar.

Ma cos’ha di speciale questo film? Dov’è il miracolo di Damien Chazelle?

L’appena trentenne regista statunitense, dopo l’esordio esuberante e discusso di Wishplash, riesce nella quasi impossibile impresa di accordare critica e pubblico.

Crea un cinema avvolto da una musica incantevole che permette ai personaggi di vivere a pieno l’arte dei propri sogni, senza risparmiare emozioni.

La la land: un musical rivoluzionario e al tempo stesso tradizionalista

Rivoluzionario e tradizionalista così come il suo protagonista Sebastian (Ryan Gosling): un pianista innamorato del jazz degli anni d’oro. Accanto a lui, ma non si tratta affatto della solita storia d’amore, Mia (Emma Stone).

La la land è un musical che guarda dentro sè stesso, che con estrema grazia racconta la sua duplice natura parlando di un compositore e di un’attrice.

E proprio sotto la veste di musical riesce a rivestire a pieno il suo ruolo di inno alla gioia, traboccando energia e sentimento.

Una fantasia poetica culla lo spettatore, mentre la musica trasmette forza d’animo.

E’ la proiezione di un sogno, che sui tasti di un pianoforte si fa così leggero da spiccare il volo e avvolgere nella sua dimensione magica due sognatori innamorati.

Danzare fra le stelle, o fra i ricordi, essere folli, ritrovare sempre se stessi: questo è lo spirito di La la land, dove l’amore alimenta la passione che anima le ambizioni.

E il tutto fra immagini che si susseguono una più incantevole dell’altra. Con delicatezza e grazia, sembrano restituire ad ognuno il proprio sogno dimenticato: gli occhi degli spettatori brillano.

La la land con Ryan Gosling

Anche quando sembra troppo tardi, basta sfiorare i tasti di un pianoforte… basta dare il via a quella melodia e tutto il mondo scompare, resta solo quella dimensione dove noi siamo i registi.

Usciti dal cinema, non si può fare a meno di canticchiare o danzare un po’, avvolti ancora da quell’atmosfera incantata che non si vorrebbe più lasciare.

Ogni vita, ogni sogno ha la propria colonna sonora e, a La la land, è assolutamente magnifica: a Los Angeles, city of stars

 

La la land review

Rating - 8

8

The Good

  • è un film che fa sognare
  • ottimi attori
  • scenografia
  • colonna sonora
  • sceneggiatura
  • divertente e commovente

The Bad

  • non adatto a chi non gradisce i musical
  • non adatto a chi ha i piedi ben piantati per terra

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