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Recensione – Lion: un piccolo capolavoro

Saroo è un bambino di circa 5 anni che vive insieme a sua madre, suo fratello e sua sorella in una parte dell’India molto povera.
Ha uno strettissimo rapporto con Guddu (il fratello maggiore) che lo accontenta sempre. Tutto comincia proprio con un capriccio, Guddu durante la notte avvisa Saroo che sarà via per una settimana, e il piccolo Saroo riesce a convincerlo a portarlo con lui.
Quella notte però non va tutto come previsto, Guddu infatti dopo aver lasciato Saroo (che moriva di sonno) in una panchina alla stazione, non tornerà più.

Saroo ingenuamente sale sul primo treno che passa e rimane a bordo per diversi giorni, finendo a Calcutta.
Da qua comincia il suo viaggio interminabile, ed è in questo frangente che il film trasmette la prima ondata di emozioni. Saroo non ha più una casa, non conosce nemmeno il nome corretto del suo luogo di nascita, e quando gli chiedono il nome di sua madre lui risponde semplicemente ”mamma”.
La disperazione ma allo stesso tempo il non riuscire a realizzare bene la gravità della situazione si uniscono. Saroo prova a rintracciare i suoi genitori, e la sua faccia finisce in uno dei giornali più importanti dell’India, ma senza i risultati sperati.
In qualche modo riesce a sopravvivere per diverso tempo, fino a quando viene definitivamente portato in un orfanotrofio.
Nell’orfanotrofio non si tratterrà per molto, viene infatti adottato da una famiglia australiana benestante. Saroo sta bene con loro, ha instaurato un bellissimo rapporto e li considera effettivamente i suoi genitori.
Passano 20 anni, e anche se non ci vengono mostrati appare evidente che Saroo non ha affatto dimenticato il suo passato. Decide così di ricorrere Google Earth per ritrovare la sua famiglia.

Lion è un film che emoziona in ogni singola scena, la storia è coinvolgente e ben raccontata, nonostante la prima parte proceda abbastanza lentamente è assolutamente necessaria per far capire le disavventure che ha dovuto attraversare il protagonista prima di poter trovare pace nella famiglia che lo adottò in Australia.
E nonostante questo, anche dopo aver trovato un posto in cui può stare tranquillo con una famiglia che lo ama davvero come un figlio, Saroo non dimentica la sua vera famiglia.
C’è una frase importantissima pronunciata da Saroo che riassume tutto il film: ”nonostante io stia bene qui in Australia, non posso fare a meno che pensare che in India c’è la mia famiglia che mi cerca e si domanda se sono ancora vivo e dove mi trovo dopo più di 20 anni”.
Il protagonista è interpretato da uno straordinario Dev Patel che conferma tutto il talento mostrato in The Millionaire, ma probabilmente è proprio in Lion la sua miglior interpretazione di sempre.
Nel cast compaiono grandi nomi come Nicole Kidman, che interpreta la madre adottiva di Saroo, e mostra tutta la sua bravura che già conosciamo, verrà sicuramente nominata agli Oscar come ”Miglior attrice non protagonista”.
Una menzione d’onore va al giovanissimo Sunny Pawar che esordisce per la prima volta sul grande schermo interpretando Saroo da bambino. Un talento incredibile di cui sentiremo sicuramente parlare nei prossimi anni.
Infine un’altra ottima interpretazione è quella di Rooney Mara, la ragazza di Saroo, che lo ha sostenuto nella disperata ricerca della sua famiglia.

Lion è un’opera che racchiude dentro di sé un’infinità di significati e trasmette altrettante emozioni. Ogni personaggio ha un ruolo importante e sono come piccoli tasselli che si completano per fare in modo che Saroo ritrovi il suo luogo di nascita.
Non risulta mai banale, e il finale ha un bel colpo di scena tutt’altro che scontato. Il fatto che sia una storia vera rende ancora più commovente una storia che vi farà versare tantissime lacrime, dall’inizio alla fine.
L’unica piccola critica va fatta alla regia, che è perdonabile essendo il primo film di Garth Davis. Appare però evidente che alcune sue scelte hanno rovinato alcune scene, una regia che a tratti risulta troppo movimentata dove non ce n’è alcun bisogno.
Nel complesso non contribuisce a rovinare la qualità del film, che rimane altissima.
Lion è uno dei migliori film del 2016, grazie a una storia emozionante, una grande prova di tutti gli attori del cast ma in particolare Dev Patel e Nicole Kidman, e infine un finale vero ma allo stesso tempo riprodotto perfettamente nel film, semplicemente: un piccolo capolavoro.

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