The Pursuit of Love: recensione della miniserie britannica

La serie di Emily Mortimer è un piccolo gioiellino sulla complicità femminile

The Pursuit of Love è la nuova miniserie britannica disponibile su Sky e Now Tv dal 18 settembre con protagoniste Lily James e  Emily Beecham. Creata e diretta da Emily Mortimer, la serie ha come protagoniste due cugine con poche cose in comune: una è tranquilla e abitudinaria, l’altra sogna una vita piena di avventure, ma entrambe sono determinate nel voler vivere senza dover dar conto a nessuno se non alla propria volontà e ai loro desideri.

Indice

Trama – The Pursuit of Love, la recensione

In The Pursuit of Love la vita delle due protagoniste a cavallo tra le due guerre mondiali viene costantemente messa in confronto, un’amicizia duratura e sincera ma che mostra anche i suoi lati peggiori quali l’invidia, l’incostanza e le bugie. Fanny (Emily Beecham) e Linda (Lily James) sono cugine, le uniche ad avere un legame in una famiglia allargata piena di individui strambi quanto pericolosi che vogliono che la vita delle loro figlie assomigli il più possibile alla loro. Linda è cresciuta sotto una campana di vetro, tenuta prigioniera in casa propria da un padre padrone che ha la passione della caccia e si vanta di come ha ucciso dei soldati tedeschi durante la guerra.

The Pursuit of Love

The Pursuit of Love. Moonage Pictures, Open Book, Amazon Studios.

Per Radlett (interpretato da Dominic West) è inutile che le donne abbiano un’istruzione, delegate solamente all’idea di un matrimonio il più conveniente possibile. Non è difficile, quindi, immaginare perché Linda si innamori di chiunque le dia un minimo di attenzioni e sogni una vita piena di avventure, di viaggi e di divertimento. Fanny invece desidera non diventare come sua madre che ha visto sporadicamente durante la sua infanzia e adolescenza. La fuggitiva – così viene chiamata da tutti la madre di Fanny – non è però da biasimare: anche lei si è ritrovata incastrata a norme sociali che la volevano moglie e madre, desideri che lei non ha mai avuto. Fanny quindi ricerca stabilità, una casa, una routine. 

Due strade parallele – The Pursuit of Love, la recensione

Più le due cugine crescono, più le strade che intraprendono le portano lontane l’una dall’altra. Linda si innamora prima di un tedesco che scopre il suo lato nazista in prossimità della guerra; poi di un comunista militante e infine di un ricco e misterioso francese. Ogni suo amante la porterà sempre più lontano dai suoi familiari, facendole scoprire il mondo, ma anche facendole capire più su se stessa. Fanny, al contrario, non ha mai lasciato l’Inghilterra e si è sposata con un giovane professore di Oxford, gentile quanto abitudinario.

Fanny così resta incastrata in una vita che credeva di volere, impegnata solamente nella crescita dei figli e nel tenere la casa in ordine. Una dimensione che le sta stretta, soprattutto quando si confronta con la vita imprevedibile di Linda o con quella scandita da successi accademici di suo marito mentre lei, una casalinga amante della letteratura, non può nemmeno restare a conversare con gli amici colti del marito dopo le cene, relegata con le altre donne in un salotto attiguo a conversare di figli e di banalità quotidiane.

The Pursuit of Love

The Pursuit of Love. Moonage Pictures, Open Book, Amazon Studios.

Il destino prescritto per una donna – The Pursuit of Love, la recensione

“Un matrimonio felice, un matrimonio infelice o fare la fuggiasca. Sono queste le uniche opzioni per una donna” in questa frase di Fanny c’è tutta la sua frustrazione, ma anche il messaggio che The Pursuit of Love vuole trasmettere. Fanny è intrappolata in delle dinamiche statiche che le impediscono di esprimere il suo estro o di lavorare, di costruirsi una dimensione differente da quella familiare. L’interpretazione di Emily Beecham mette in luce tutta la gelosia che prova per la carriera di suo marito e per la vita di Linda, così simile a quella di sua madre e che lei credeva di biasimare.

Linda ha un temperamento simile, ma agisce solamente seguendo la sua volontà. L’adolescenza fatta di restrizioni e di regole a cui doveva sottostare per non incappare in punizioni violente l’hanno portata a desiderare sempre di più, a voler scappare ogni volta che la situazione sfugge al suo controllo o prende una direzione che non la fa sentire voluta o amata quanto vorrebbe. Ma i diversi paesi che visita, le relazioni che intraprende e le sue amicizie sono solamente dei brevi escamotage che la fanno, ben presto, ripiombare in uno stato di profonda infelicità dalla quale non riesce a scappare.

I personaggi secondari – The Pursuit of Love, la recensione

Attorno alle due vorticano personaggi dei più disparati, affascinanti e bizzarri che fanno da contorno alla storia.
Il più memorabile, anche per l’ottima interpretazione di Andrew Scott, è Lord Merlin. Un ricco ed eccentrico artista che fa la conoscenza delle due ragazze quando vengono presentate in società. Ritenuta una figura losca dal padre di Linda poiché è straniero e bisessuale, Merlin diventa un punto fermo nella vita della ragazza e, con gli anni, assume sempre di più l’aspetto della coscienza di Linda. Uno dei pochi che riesce a conoscerla e a giudicarla senza paura di perdere la sua amicizia, senza essere troppo aspro nei suoi confronti ma sempre risoluto. Un personaggio che, sebbene sia il più eccentrico nell’accezione più classica del termine, riesce ad equilibrare perfettamente i due lati della vita di Linda. Ma è sull’amicizia e la complicità femminile che The Pursuit of Love punta il riflettore, allontanandosi dalle solite narrazioni spesso superficiali.

The Pursuit of Love

The Pursuit of Love. Moonage Pictures, Open Book, Amazon Studios.

Linda e Fanny sono legate da un affetto profondo, ma che subisce delle battute d’arresto a causa dei difetti e delle invidie che si riservono l’una per l’altra. Durante le tre puntate – magistralmente dosate per raccontare la complessa storia tra e delle due ragazze – vengono introdotti personaggi femminili solamente accennati inizialmente e visti attraverso l’occhio critico delle protagoniste. L’esempio migliore è la madre di Fanny che dopo essersi ritrovata vedova di uno dei suoi numerosi mariti e flirt torna dalla figlia. Il dipinto che le era stato fatto da Fanny non era del più lusinghiero, un’opinione che lo spettatore è portato a capire, ma, successivamente, a non condividere più. 

Conclusione – The Pursuit of Love, la recensione

The Pursuit of Love riesce a fare un ritratto veritiero della femminilità senza retoriche, non cade nel facile sentimentalismo quando costruisce i rapporti tra i personaggi femminili che sono il perno della serie. Per questo l’arco riservato a Linda risulta così fuori posto. Linda è il personaggio più particolare e alla quale è facile affezionarsi, è emotiva senza risultare stucchevole, è egoista senza risultare cattiva. Quel che vuole è solamente vivere la vita che vorrebbe e sentirsi in pace con se stessa.
Mortimer ha costruito un personaggio sfaccettato e interessante, completamente differente da Fanny che trova la sua dimensione nell’ambiente domestico che non rifiuta, ma che vorrebbe invece arricchire. La storyline di Linda si conclude nel modo più banale possibile, una nota stonata in una serie che si era impegnata nel non cadere in stereotipi o in narrazioni al femminile inutilmente melense. 

 

The Pursuit of Love

Voto - 7.5

7.5

Lati positivi

  • Le interpretazioni delle due protagoniste
  • La rappresentazione dell'amicizia

Lati negativi

  • Laconclusione della storyline di Linda

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