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Versailles: recensione della serie in costume su Netflix

Ecco la nostra opinione sulla serie tv che narra gli intrighi, i tradimenti e gli amori presenti nella corte del Re Sole

Versailles, recensione. Tra le varie serie in costume proposte dalla piattaforma streaming Netflix possiamo trovare Versailles, serie ambientata nella Francia del diciassettesimo secolo, che ripercorre la vita di un giovane Luigi XIV (conosciuto come Re Sole). Dopo The Crown, che analizza minuziosamente la vita “segreta” della famiglia reale, Versailles ha il compito di svelare i misteri e gli intrighi che accadevano alla corte del Re Sole. La serie tv però, a differenza di The Crown, si prende molta più libertà nell’inventare e stravolgere alcuni fatti storici, rendendo la storia più romanzata ed appetibile per lo spettatore.

La serie vanta una produzione sia francese che canadese e vede come protagonisti George Blagden (Luigi XIV), Alexander Vlahos (Filippo I Duca d’Orléans), Evan Williams (Chevalier de Lorraine) e Elisa Lasowski (Maria Teresa d’Asburgo). Versailles è composta da tre stagioni di dieci episodi ciascuno. Attualmente la serie è stata ufficialmente cancellata poiché l’idea iniziale degli autori era quella di ripercorrere l’arco temporale dell’ascesa al potere di Luigi XIV e della costruzione di Versailles e quindi di far finire la serie alla terza stagione.

Versailles: recensione

Nel 1667 re Luigi XIV, ormai ventottenne, decide di spostare la sede del governo e del potere fuori da Parigi, nella ex tenuta di caccia del padre. Ed è proprio qui, a Versailles, che Re Sole imbastì una corte di nobili francesi, spinto dal desiderio di rivalsa e egoismo. Luigi XIV era infatti considerato da molti un debole che non era in grado di gestire la Francia. Radunando i nobili sotto il suo diretto controllo, il re ebbe la possibilità di tenerli in pugno. Versailles rappresentò il vero cuore pulsante del territorio francese, luogo in cui non solo risiedeva il re e il governo, ma anche un luogo di svago e di feste per la nobiltà.

Luigi XIV amava essere circondato da molte persone, in special modo da nobildonne, con le quali spesso passava la notte. Ma sapeva anche che doveva tenersi stretti i nemici, i quali spesso provenivano dalla sua stessa corte. Considerato il Sole attorno al quale tutto ruota ed è attratto, Luigi rappresentava anche il bersaglio di congiure e tradimenti che venivano organizzati segretamente all’interno ed esterno di Versailles.

Nonostante Versailles appaia come una serie storica, che narra la trasformazione di Luigi XIV nell’amato Re Sole, la serie assume spesso le sembianze di una telenovela. Ad emergere fortemente in alcuni episodi sono le vicende sentimentali dei protagonisti, in particolare le relazioni che il re intrecciava con le dame di Versailles e quelle del fratello Filippo. Gli accadimenti storici riportati in Versailles non sono dettagliatamente analizzati e spesso si fa fatica a comprenderli. Ciò è dovuto al fatto che la serie sia iniziata nel bel mezzo della vita politica di re Luigi XIV, senza conoscere le origini e le motivazioni di determinate decisioni politiche.

Versailles recensione: i personaggi

Versailles vanta una serie di personaggi principali ben caratterizzati e con un coerente sviluppo psicologico all’interno della storia. Durante le tre stagioni infatti assistiamo ad una progressiva crescita indotta dalle diverse vicende che colpiscono la corte e i personaggi. Un legame molto importante che non viene mai abbandonato è quello tra Luigi XIV e suo fratello Filippo. Da sempre oppresso e offuscato dal fratello erede al trono, Filippo non ha mai nascosto il rancore del passato e la mancanza di attenzioni da parte di Luigi. Il Duca d’Orleans è sempre rappresentato distante emotivamente dal fratello, dedito a fare  ciò che potrebbe infastidirlo. Ma nei momenti più bui, Filippo, nonostante tutto, cerca di aiutare e sostenere il Re.

Il comportamento di Luigi XIV, d’altro canto, non ha mai smentito l’atteggiamento del fratello. Egocentrico, con manie di protagonismo e tendente a considerarsi Dio in persona, il Re ha sempre posto se stesso al di sopra di tutti. Se nelle prime stagioni Re Sole è bramoso di espandere il suo potere in tutto il mondo, partendo da Versailles, nelle ultime stagioni le sue intenzioni vacillano. A risollevarlo sarà la sua fede in Dio e l’estrema convinzione di essere suo diretto discendente. Nella trama quindi assistiamo  ad un profondo cambiamento, mistico e spirituale, che lo porterà a diventare il fulcro di ogni cosa, il Re Sole.

Il personaggio che forse più di tutti è stato caratterizzato fino all’estremo è lo Chevalier de Lorraine, storico amante di Filippo. Re delle feste e della bella vita, ha un’intrigante rapporto con il fratello di Luigi XIV e si immedesima totalmente nel ruolo di favorito a corte. Ciò che più viene enfatizzato di questo personaggio sono le movenze e i gesti, i quali attribuiscono allo Chevalier spensieratezza e ironia.

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Versailles recensione: un ritratto psicologico del Re Sole

Rivestire il ruolo di re non è compito da tutti. Molte figure importanti abdicarono la corona a causa della pressione e della responsabilità che la sovranità porta. Luigi XIV invece, era nato per essere re. Determinato e sicuro, Re Sole ha sempre ottenuto ciò che voleva e desiderava, senza porsi limiti o restrizioni. Il re francese deteneva il potere assoluto, che lo condusse alla realizzazione di una reggia che rispecchiasse la sua potenza e la sua bramosità, Versailles.

Ciò che la serie ci mostra è il ritratto di un uomo potente, il quale non lasciava nulla al caso. Nessuno, eccetto poche persone intime, aveva il permesso di influenzare o contestare  le sue decisioni, in quanto dettate direttamente da Dio. Luigi XIV infatti si paragonava spesso ad un dio sceso in Terra, il cui compito era quello di rendere grande la Francia. Ed è proprio tale impersonificazione che portò i sudditi e i nobili francesi a definirlo Re Sole. La sua grandezza e il suo potere si riflettevano sul popolo che provava nei confronti del proprio sovrano un’estrema forma di venerazione.

Ma come ogni grande re, arriva un momento di cedimento, in cui non si è più sicuri del prossimo passo da fare. Luigi XIV non era sicuramente un uomo che si lasciava buttar giù facilmente. Sapeva di avere il potere nelle sue mani e di poter controllare e manipolare chiunque. Ma è la visione del futuro che lo farà tremare e perdere la fede. Per riacquistare la propria fiducia, il re avrà bisogno di un miracolo.

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Versailles: conclusioni finali

Versailles è una serie tv che rapisce e intrattiene. Ciò è dovuto dagli arricchimenti narrativi che stuzzicano lo spettatore che non è alla ricerca di una vera e propria serie storica. La struttura della storia è lineare e d’impatto, che riesce, con i suoi colpi di scena e intrighi, a coinvolgere pienamente chi la guarda. Nonostante le varie inesattezze storiche e le incongruenze, la serie incuriosisce e porta il pubblico ad indagare e studiare la vera storia di Luigi XIV.

Tra abiti egregiamente realizzati ed in perfetta linea con i costumi dell’epoca, l’ambientazione sognante di una Parigi passata e le accattivanti musiche elettroniche che accompagnano ogni episodio, Versailles ti cattura e ti lascia con il fiato sospeso, in attesa della visione della stagione successiva. La vera attrazione è rappresentata dalla favolosa interpretazione di alcuni personaggi, che si calano totalmente nei loro ruoli, come Filippo e lo Chevalier.  Una serie da non perdere.

Versailles

Voto Criteria - 7.5

7.5

Lati positivi

  • Caratterizzazione dei personaggi e la scenografia
  • Storia lineare d'impatto
  • Colonna sonora elettronica in contrasto con il contesto storico

Lati negativi

  • Inadeguatezza storica
  • Non è propriamente una serie storica

Voto Utenti: 4.4 ( 2 Voti)
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2 Commenti

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