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Film generazionali (coming of age) anni ’80 – Non per soldi ma per amore (Say Anything)

Nuovo appuntamento con i film generazionali anni 80 da vedere assolutamente: oggi vi parliamo di Non per soldi ma per amore con un giovane John Cusack

Filmpost propone una nuova rubrica per chi è sempre a caccia di film divertenti, con protagonisti giovani e alle prese con i banchi di scuola, i riti di iniziazione al college, i primi lavori e soprattutto i primi amori. Stiamo parlando dei film generazionali (coming of age). Alcuni dei migliori lavori realizzati per questo genere, denominato anche coming of age, e che sono anche entrati a far parte della cultura cult cinematografica sono i film commedia prodotti negli anni ’80. Questa rubrica si occuperà, infatti, principalmente di quei film coming of age realizzati in questo periodo e che meritano ancora oggi di essere visti, o rivisti.

Oggi vi parliamo di Non per soldi ma per amore (Say Anything in lingua originale), commedia romantica del 1989 diretta da Cameron Crowe (Jerry Maguire, Vanilla Sky). La fotografia è di Laszlo Kovacs (Easy Rider, Ghostbusters). Di che cosa parla il film? Dell’amore apparentemente impossibile tra la ragazza d’oro prima della classe e il ragazzo sbandato senza arte né parte che però farà di tutto per dimostrare quanto tiene a lei.

Film generazionali (coming of age) anni 80 – Non per soldi ma per amore (Say Anything)

Siamo a Seattle, Lloyd Dobler (John Cusack) è un aspirante kickboxer e un mediocre studente, vive con sua sorella Constance (Joan Cusack), una madre single. Lloyd si rende conto di avere una cotta per Diane Court (Ione Skye) mentre lei tiene il discorso del diploma. Diane ha appena vinto una borsa di studio per l’Inghilterra e che sa cosa vuole dalla vita. Vive con suo padre divorziato, Jim (John Mahoney), che la spinge a studiare e lavorare sodo. Tutto il contrario di Lloyd, insomma.

Le ambizioni di Diane sono concrete nel futuro ma è nel presente che la ragazza non vive. Accetta così di uscire con Lloyd ad un ballo della scuola lasciando di stucco tutti i compagni. Per Diane si apre un mondo: scopre che la vita non è fatta solo di libri e soprattutto scopre il lato romantico di Lloyd. Ma il ragazzo non fa una buona impressione sul padre di Diane che durante una cena a casa loro scopre che il fisco sta indagando sulla famiglia Court.

I due si frequentano sempre di più durante l’estate, lei lo porta a vedere la casa di riposo dove lavora e lui le insegna a guidare l’auto. La loro relazione si fa sempre più intima, fanno l’amore ma il padre di Diane va per questo su tutte le furie e le intima di lasciare quello sbandato di Lloyd. Il rapporto tra i due inizia così a vacillare e il fatto che Diane partirà presto per l’Inghilterra non aiuta di certo.

Non per soldi ma per amore – La love story ‘impossibile’ tra Lloyd e Diane

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Diane dice a Lloyd di non volerlo più frequentare perché deve concentrarsi sugli studi e, su consiglio del padre, gli regala una penna. Lloyd è devastato e cerca conforto nei suoi amici che gli dicono di “fare l’uomo” e di non cercarla mai più. Da qui la celebre frase del film in cui Lloyd bagnato fradicio parla ad un telefono pubblico e dice: “Le ho dato il mio cuore e lei mi ha dato una penna“. Intanto la carta di credito di Jim Court viene rifiutata da un negozio in cui stava comprando una valigia per l’adorata figlia. Lloyd non riesce a stare lontano da Diane. È un vero romanticone.

All’alba arriva sotto la finestra di Diane con una grandissima radio in mano e fa partire “In your eyes” di Peter Gabriel, la canzone che stavano ascoltando durante la loro prima volta. Il giorno dopo Diane incontra gli agenti del fisco e le spiegano che sospettano che suo padre abbia intascato fondi dalla casa di riposo per anziani dove lavora anche Diane. Arrivata a casa la ragazza scopre che suo padre ha dei contanti nascosti. Così è costretto a confessare: rubava denaro dalla casa di riposo per poter dare alla figlia tutto quello che desiderava.

Ormai disillusa sulla sua situazione familiare Diane torna da Lloyd e va nella palestra dove il ragazzo si allena. Passa un po’ di tempo. Troviamo il padre di Diane in carcere e Lloyd che è andato a trovarlo. Il ragazzo dice a Jim che andrà in Inghilterra con Diane ma Jim la cosa non va giù. Lloyd le lascia una lettera scritta da Diane in cui ha scritto al padre di non riuscire a perdonarlo. Arriva però per salutare il padre, gli lascia una penna e gli chiede di scriverle mentre lei sarà a studiare in Inghilterra. Lloyd e Diane sono finalmente liberi di stare insieme e salgono sull’aereo che li porterà in Gran Bretagna.

Non per soldi ma per amore – La colonna sonora

Se volete farvi una vera cultura sugli anni 80 non potete tralasciare le canzoni di quegli anni. Allmusic disse che la colonna sonora, come il film stesso, “è di gran lunga sopra gli standard adolescenziali dell’epoca”. Queste le canzoni del film: “All for Love” – Nancy Wilson; “Cult of Personality” – Living Colour; “One Big Rush” – Joe Satriani;”You Want It” – Cheap Trick; “Taste the Pain” – Red Hot Chili Peppers; “In Your Eyes” – Peter Gabriel; “Stripped” – Depeche Mode; “Skankin’ to the Beat” – Fishbone; “Within Your Reach” – The Replacements; “Keeping the Dream Alive” – Freiheit; “Lloyd Dobler Rap”.

Non per soldi ma per amore – La critica

Il Chicago Sun-Times definì Non per soldi ma per amore come “Uno dei migliori film dell’anno – un film che ha davvero qualcosa da dire, che va a fondo delle tematiche proposte – e in più funge alla perfezione da commedia romantica, divertente e che scalda il cuore”. Non mancano però i detrattori del film. Variety lo definì “Una storia d’amore a metà, piena di buone intenzioni ma inconcludente”.

Il New York Times scrisse che Non per soldi ma per amore “Rappresenta un’ottima messa in scena di una storia per bambini. Il modo in cui vengono rappresentati i genitori e l’ultima estate dopo il liceo è miope, presenta solo dal punto di vista del teenager. Anche se il melodramma – Papà andrà in prigione? Diane andrà in Inghilterra? – ne distorce la prospettiva. Ragion per cui il film ha ben poco da offrire a uno spettatore adulto, nemmeno l’idea di cosa significhi aver finito il liceo in questo periodo. È un film fatto da performance affascinanti e note graziose, ma resta pieno di scene brutte”.

Su Rotten Tomatoes vanta un “98% Fresh” di consensi: “Uno dei film definitivi della Generazione X, Non per soldi ma per amore è al tempo stesso divertente e romantico e ha reso John Cusack un’icona”.

Non per soldi ma per amore – Perché è un film da vedere

Il film è calato nel mondo reale, non parla di fantasie campate in aria ma, al contrario, affronta temi tuttoggi attuali come l’amore tra due ragazzi appartenenti a classi diverse, i problemi economici, le scelte di vita e quello che si vuole diventare “da grandi”. I personaggi sono ben caratterizzati e il regista Cameron Crowe – al suo debutto dietro la macchina da presa – prova vera compassione e affetto nei loro confronti.

Il coming of age c’è e si sente in questo film. Percepiamo la sensazione di vuoto che prova Lloyd quando gli chiedono cosa vorrà diventare e se andrà al college. Come sentiamo la pressione che prova Diane quando il padre la spinge a pensare solo allo studio, al futuro e a lasciar perdere i ragazzi e i divertimenti.

Ma l’adolescenza si vive una volta e se non fosse stato per Lloyd, Diane ne sarebbe stata come privata. Lloyd è di un romantico che scalda il cuore, persino quello della ‘perfettina’ Diane. Memorabile la scena della maxi radio che suona la loro canzone all’alba sotto la finestra della camera da letto di lei. Chissà quanti ragazzi col cuore infranto avranno copiato l’idea del nostro Lloyd!

Per questo nel 2002 Entertainment Weekly ha premiato Non per soldi ma per amore come la miglior commedia romantica moderna. La stessa rivista lo ha messo anche all’undicesima posizione tra i migliori 50 Highschool Movie di sempre. E per noi di Filmpost è sicuramente uno dei migliori film generazionali anni 80.

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