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Undone: recensione della serie animata originale Amazon

Una nuova serie Amazon realizzata in rotoscope dai creatori di BoJack Horseman

In questa recensione di Undone (senza troppi spoiler) vi vogliamo proporre un viaggio. Un viaggio fantastico, a metà fra sogno e realtà fatto di immagini vivide e personaggi tanto comuni quanto surreali. Alla regia troviamo Hisko Hulsing mentre gli autori sono Raphael – Bob Waksberg e Kate Purdy, i creatori di BoJack Horseman. Difficile racchiudere Undone in un solo genere narrativo. La serie spazia infatti tra la fantascienza, il genere drammatico, la commedia e il thriller. Realizzata con la tecnica dell’animazione al rotoscopio dallo studio Submarine, nel cast spiccano i nomi di Rosa Salazar nel ruolo della protagonista Alma e di Bob Odenkirk in quello di Jacob.

Amazon Prime Video, produttore di questo piccolo gioiello la cui prima stagione si compone di otto puntate, si conferma come ottima alternativa al colosso dello streaming Netflix. Vediamo allora quali sono le caratteristiche che fanno di Undone una delle serie TV più interessanti e originali del 2019. La serie animata è disponibile sulla piattaforma video dal 13 settembre.

Indice

Trama – Undone recensione

Alma è una giovane donna che conduce un’esistenza normalissima. Ha un fidanzato, Sam, una madre un po’ troppo opprimente e una sorella più piccola, Becca, che sta per sposarsi. Sorda dalla nascita, sente grazie a un impianto cocleare che stacca ogni volta che vuole isolarsi da tutto e tutti. Il padre Jacob, un fisico teorico, è morto in uno strano incidente quando era poco più che una ragazzina e lei, con questa perdita, non ha ancora fatto i conti. Alma è insoddisfatta, non sopporta più l’idea di dover ripetere le stesse routine tutti i giorni e non sa accettare che la vita si riduca solo a questo. Dopo una discussione con Becca, Alma ha un terribile incidente stradale a seguito del quale entra in coma. Quando si risveglia niente è più come prima: ha strane visioni, rimane intrappolata in loop temporali e può vedere e avere conversazioni col padre.

È proprio Jacob a spiegare ad Alma cosa sta succedendo. Lei non è come tutti gli altri, ha delle doti particolari che le permettono di superare i confini spaziotemporali e, soprattutto, può aiutarlo a risolvere il mistero della sua morte. Jacob confessa ad Alma di sospettare che la sua morte non sia stata un incidente, bensì un omicidio; qualcuno ha voluto ucciderlo a causa delle sue teorie scientifiche troppo scomode. L’uomo ha bisogno della figlia per cambiare il corso degli eventi e impedire la sua morte, anche a costo di sottrarla da tutto il suo mondo. Per Alma, stupita ma determinata a vivere in pieno questa esperienza, inizia un’odissea surreale che sconvolgerà letteralmente la sua intera esistenza.

Al di là dello spazio e del tempo – Undone recensione

Nell’introduzione a questa recensione di Undone abbiamo parlato di un viaggio fantastico. Occorre dunque lasciarsi trascinare da una buona dose di sospensione dell’incredulità per godere della storia e delle immagini. La serie TV scritta dai creatori di BoJack Horseman è costantemente in bilico fra due piani: uno realistico in cui è facile identificarsi e uno onirico, al quale occorre abbandonarsi. Molte le tematiche trattate: c’è il lutto, c’è la diversità, ci sono il trauma e i rapporti familiari, la ricerca scientifica e il misticismo. È la protagonista stessa ad essere in bilico fra “sogno” e realtà, dal momento in cui si risveglia dal coma. “È un sogno?” chiede al padre Jacob, “In parte” le risponde lui. Ed è proprio così. Alma può nello stesso momento trovarsi in un luogo nel presente e rivivere un accadimento del passato, alterandone la struttura, cambiando il corso degli eventi.

In Undone viaggiamo con Alma senza mai abbandonare del tutto la dimensione del reale: c’è il contesto, ci sono la madre, la sorella e il fidanzato della protagonista a tenerci con i piedi per terra. C’è lo spettro del disturbo psichico. Alma ha subito due gravi traumi nella vita, la morte del padre e l’incidente stradale; sappiamo che in passato ha tentato il suicidio e che sua nonna, la madre di Jacob, era schizofrenica. Sono tutti elementi che Kate Purdy e Raphael – Bob Waksberg sottopongono allo spettatore affinché li tenga in considerazione. Il finale lascia molte questioni aperte che spianano la strada a una seconda stagione. La dimensione fantastica, come vedremo fra poco, oltre che alla sceneggiatura è affidata per buona parte alla tecnica di animazione scelta.

undone recensione

Osservazioni tecniche

Nell’animazione al rotoscopio le figure animate vengono ricalcate (utilizzando diverse tecniche artistiche) su riprese dal vivo degli attori in carne ed ossa per ottenere un effetto realistico. Questo tipo di animazione conferisce dunque un’estrema concretezza ai personaggi, pur nella sua “artificiosità”. Non si fatica a comprendere il perché di questa scelta: una tecnica di animazione realistica per una storia in cui realtà ed elementi fantastici sono legati uno all’altro, complementari, entrambi necessari. Gli attori sono ben riconoscibili sia sul piano fisico che su quello interpretativo: l’animazione non fa di loro dei semplici modelli di riferimento, piuttosto ce li fa apprezzare in una dimensione narrativa differente. I fondali, invece, sono dipinti con la tecnica della pittura a olio su tela e l’effetto è di una bellezza disarmante. Viene spesso la voglia di mettere in pausa per godere in pieno dell’estetica di questi quadri animati che si compongono sullo schermo.

I passaggi dalla dimensione reale a quella fantastica sono spesso improvvisi e “violenti”, così come le emozioni di Alma che vive in prima persona questa esperienza. I colori delle immagini spaziano dai toni vividi e accesi a quelli più tenui delle tonalità pastello.Punto di forza assoluto di Undone è il modo in cui è scritta. Kate Purdy e Raphael – Bob Waksberg riescono a portare avanti una storia che, senza il dovuto controllo, rischierebbe di perdersi nei suoi stessi meandri e risultare troppo articolata e involuta per lo spettatore. La carne al fuoco è tanta, ma gli autori e il regista Hisko Hulsing accompagnano e guidano lo spettatore in ogni risvolto della storia.undone recensione

Osservazioni conclusive – Undone recensione

Undone è un prodotto originale, affascinante e raffinato, tanto dal punto di vista tecnico quanto da quello narrativo. Gli spunti di riflessione sono molti, come molte sono le questioni in sospeso lasciate aperte nel finale. Alma è riuscita a impedire la morte del padre? Può realmente varcare i confini dello spazio e del tempo o è stato solo un sogno? Ha davvero dei poteri o soffre di qualche disturbo psichico? Questi interrogativi aperti lascerebbero pensare che avremo delle risposte in una seconda stagione; ma potrebbe dover essere lo spettatore a trovare una chiave di lettura e una sua personale spiegazione di quello che ha visto. Verrebbe da dire che Undone, soprattutto dal punto di vista tecnico, è una serie per pochi o quantomeno per spettatori abituati ad apprezzare e comprendere un certo tipo di espedienti narrativi e visivi.

I personaggi della storia, invece, parlano un linguaggio più universale: Alma, ad esempio, col suo umorismo tagliente e le sue insicurezze è una figura che siamo abituati a vedere nelle serie TV, non è difficile sentirla vicina. Ancora una volta bisogna riconoscere la maestria degli autori nel saper scrivere personaggi di grande impatto. Con Alma si ride, ci si commuove, ci si arrabbia e ci si gode l’avventura. La scelta del rotoscope è perfetta anche per la caratterizzazione dei protagonisti che, grazie alla tecnica che li anima sullo schermo, sono sia esseri umani in carne ed ossa che personaggi sospesi in un mondo magico. Undone è dunque una serie imperdibile, un’esperienza da provare, uno dei prodotti per il piccolo schermo migliori fra quelli usciti nel 2019. Assolutamente da vedere.

Undone

Voto - 9

9

Lati positivi

  • Sceneggiatura e regia impeccabili
  • Tecnica di animazione perfetta per storia e personaggi
  • Trama coinvolgente

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