La Cina censura il finale di Fight Club: la risposta di Chuck Palahniuk

Nella versione censurata sono le autorità a vincere

Chuck Palahniuk, l’autore del romanzo su cui è basato il film Fight Club, ha recentemente detto la sua dopo che una piattaforma streaming in Cina ha cambiato il finale dell’adattamento cinematografico. In questa versione sono le autorità a vincere, stravolgendo così il messaggio anarchico e anti-capitalista del cult movie diretto da David Fincher.

La pellicola originale si conclude con il narratore che si rende conto che Durden è un frutto della sua immaginazione, decide quindi di ucciderlo e, nell’ultima scena, osserva gli edifici intorno a se mentre vengono abbattuti dagli esplosivi al fine di resettare l’economia. In una versione mostrata su Tencent Video, in Cina, la scena del crollo degli edifici è stata sostituita da uno schermo nero e da parole che rivelano che la polizia ha scoperto il piano, fermato le esplosioni e mandato il narratore in un manicomio. Di seguito l’immagine:

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La risposta di Chuck Palahniuk alla censura in Cina di Fight Club

Come vediamo, nella versione per il mercato cinese di Fight Club, infatti, la polizia è riuscita a sventare il piano e ad evitare l’esplosione. A distanza di alcuni anni, inoltre, Tyler verrà dimesso dall’ospedale. La versione cinese del film, quindi, vede lo Stato trionfare ed il piano anarchico di Tyler fallire.

Non è chiaro, al momento, se sia stato il governo a imporre un nuovo finale, se la decisione sia stata in qualche modo avallata da qualcuno legato alla produzione del film o se addirittura si tratti di una sorta di autocensura preventiva. Tencent Video non ha fornito spiegazioni in merito, ma ci ha pensato Chuck Palahniuk a rispondere. L’autore ha scelto Substack e Twitter per prendere in giro la modifica del finale:

Tyler e la banda sono stati tutti arrestati, lui è stato processato e condannato al manicomio. Che meraviglia. La giustizia vince sempre. Avete visto questa merda? Tutto ha un lieto fine in Cina!

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