Curiosità

Eternal Sunshine of the Spotless Mind: spiegazione del film sulla forza dei ricordi

Diamo uno sguardo più approfondito al film cult di Michel Gondry

Se mi lasci ti cancello, o meglio, Eternal Sunshine of the spotless mind, è un film del 2004 diretta da Michel Gondry. La pellicola è nata dalla penna di Charlie Kaufman, padre di Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee ed Anomalisa; che si è infatti aggiudicata l’ambita statuetta dorata come “miglior sceneggiatura originale” agli Academy Awards del 2005. I due protagonisti indiscussi sono sicuramente Kate Winslet e Jim Carrey, entrambi in una delle loro migliori performance; ma anche gli altri membri del cast sono nomi noti nel panorama cinematografico: Kirsten Dunst, Mark Ruffalo, Elijah Wood e Tom Wilkinson. Prima di addentrarci nella spiegazione di Se mi lasci ti cancello, ci teniamo a fare una precisazione.

È infatti doveroso ricordare come il titolo originale sia stato tradotto in maniera impropria dalla società di distribuzione Eagle Pictures. Come vi avevamo spiegato più approfonditamente qui, l’adattamento in italiano è stato attuato per suggerire al fan medio di Jim Carrey che si tratta di un film-commedia; quando invece la realtà è completamente diversa. Eternal sunshine of the spotless mind, che tradotto significa Infinita letizia della mente candida, è tratto da un verso dell’opera “Eloisa to Abelard” di Alexander Pope, recitata da uno dei personaggi durante la pellicola stessa.

Indice 

La trama – Se mi lasci ti cancello spiegazione

E’ doveroso ripassare velocemente la trama del film, prima di concentrarci sulla spiegazione di Se mi lasci ti cancello. La pellicola ha inizio con un primo incontro, completamente fuori contesto, tra quelli che scopriremo poi essere i due protagonisti: Clementine e Joel. Successivamente, lo spettatore capirà, senza ancora riuscire a collocare con certezza il loro “appuntamento” a Montauk, che i due hanno avuto una lunga storia d’amore, completamente dimenticata da entrambi. Clementine, infatti, poco dopo la rottura si è rivolta ad una clinica, decisamente unica nel suo genere, la Laguna Inc, che è in grado di cancellare i ricordi dalla mente di una persona.

Clementine, testarda ed impulsiva, ha fatto cancellare ogni ricordo riguardante la sua relazione con Joel. E così, Joel, vedendola felice e completamente all’oscuro di chi lui fosse, decide di sottoporsi allo stesso trattamento. A questo punto, ha così inizio la seconda parte del film: il procedimento di cancellazione. Questo processo ha luogo nella mente stessa di Joel, che vede piano piano tutti i suoi ricordi cancellarsi, disgregarsi, distorcersi. L’uomo è disteso sul suo letto, in uno stato di dormiveglia, circondato da due operatori della Laguna Inc, che dovranno effettuare il procedimento, e dalla segretaria della clinica. 

La svolta psicologica di Eternal Sunshine of the Spotless mind

Quello che dall’esterno sembra essere un procedimento semplice, meccanico e ormai routinario per gli operatori addetti, è in realtà una lotta contro il tempo, tutta nella pente del paziente, tesa alla disperata conservazione di un minuscolo barlume di quei ricordi che, da pericolosi e dolorosi, hanno assunto una dimensione intima e preziosa. 

Mentre nella mente di Joel si vede il protagonista rivivere una sorta di climax al contrario tutta la sua storia d’amore, gli operatori della Laguna Inc si rendono conto che qualcosa sta andando storto, e sono obbligati a coinvolgere il loro capo, il Dr. Howard, di cui la segretaria Mary è più che invaghita. Poco dopo, gli spettatori scopriranno che anche Mary è stata sottoposta al trattamento di cancellazione, per dimenticare la storia clandestina avuta con Howard. 

La ragazza, sconvolta, si rende conto che è inutile cancellare i propri ricordi se poi si continua a cadere negli stessi errori, soffrendo in egual maniera. Decide così di restituire a tutti i pazienti della clinica la loro documentazione, restituendo loro i ricordi ormai distrutti. Naturalmente, verranno riconsegnati anche a Joel e Clementine, che si troveranno di fronte ad un bivio: avrà davvero senso provarci un’altra volta? 

La cancellazione

Come vi abbiamo anticipato, la maggior parte del film si svolge nella mente di Joel, mentre è sottoposto al processo di cancellazione dei ricordi. Il procedimento spiegato dalla Laguna Inc sembra davvero facile ed elementare: il paziente dovrà raccogliere tutti i ricordi “fisici” legati alla persona che si vuole dimenticare, e raccontare tutto quello che riesce a ricordare sulla loro relazione. In questo modo, potrà essere creata una mappatura di ricordi, sulla quale gli operatori andranno a lavorare a ritroso, cancellando o distorcendo la memoria del paziente. 

Il processo ha quindi inizio a partire dal ricordo più recente a quello più vecchio e, forse, dimenticato. La storia tra Joel e Clementine è finita in modo burrascoso: litigate furiose, macchine distrutte, insulti pesanti. Per questo, all’inizio, la cancellazione sembra la cosa più giusta e liberatoria da fare. Joel urla a Clementine “I’m erasing you, and I’m happy”, mentre tutto il paesaggio si piega su se stesso, perdendo forma e distruggendosi. Questo è il primo ricordo che viene dimenticato. Successivamente vediamo molte scene tipiche della dimensione del sogno: immagini confuse, assolutamente fuori contesto, che uniscono un immaginario onirico a quello della reminiscenza. 

La cancellazione dei ricordi (felici) dimenticati

Poi, piano piano, ci si avvicina all’origine, laddove i ricordi sono più luminosi, più felici, più difficili da dimenticare. Ed è proprio in questo momento che Joel vorrebbe tornare indietro, o perlomeno fermarsi: ci sono infatti dei ricordi preziosi, riguardanti un’intimità dolce e delicata, dove lui e Clementine erano felici. Joel non vuole più dimenticare Clementine, e così cerca di nasconderla in qualche punto della sua mente dove lei non è mai entrata.

Ed è qui che iniziano le problematiche per Laguna Inc: Joel continua a lottare, uscendo perpetuamente dalla mappatura che loro avevano predisposto per la cancellazione. L’uomo “nasconde” infatti la donna in luoghi sepolti della sua memoria, in luoghi della sua infanzia, delle sue umiliazioni. È estremamente delicato il modo in cui vengono messe sullo schermo le reminiscenze dell’infanzia, legate ad un passato semi dimenticato, ma che ci hanno segnato e continuano a farlo. Joel è lì che nasconde la sua Clementine, anche se inutilmente, perché alla fine Laguna Inc riesce comunque a portare a termine il suo lavoro. 

Gli effetti sulla realtà – Se mi lasci ti cancello spiegazione

A molti, dopo una relazione burrascosa o un momento molto difficile della vita, sembrerebbe un’idea più che ottima togliersi – letteralmente – dalla mente i ricordi negativi di quell’esperienza. Ed infatti è qui che è nata l’ispirazione per il soggetto di Se mi lasci ti cancello: cosa accadrebbe se si potesse effettivamente attuare la cancellazione dei ricordi? Come abbiamo visto, il processo andrebbe a buon termine… ma a quale scopo? Anche se in maniera decisamente meno esplicita, il film mostra come gli effetti dei ricordi, anche se dimenticati, abbiano comunque un prepotente effetto sul presente, nonostante noi non ne siamo minimamente consapevoli. 

Un esempio banale, ma decisamente eclatante, avviene proprio poco dopo l’incipit del film. Joel si sveglia dopo il trattamento di cancellazione, ed una volta uscito di casa trova la sua automobile semi distrutta, credendo che sia opera di qualche vicino di casa. Ma in verità era stata Clementine che, ubriaca, era andata fuori strada la sera stessa in cui i due si sono lasciati. Joel in quel momento non ha idea di chi sia Clementine, eppure trova la sua macchina distrutta, e non capisce perché. 

Ricordiamo che il film ha inizio nel giorno di San Valentino, definita dal protagonista come “festa inventata dai fabbricanti di cartoline d’auguri per fare sentire di merda le persone”. Joel non è felice, si sente vuoto, incompleto. C’è qualcosa che lo fa sentire così, ma non sa cosa… perché l’ha dimenticato. Esattamente come con la sua auto: è distrutta, ma non capisce perché. Questa è una metafora che dà una spiegazione ad Eternal Sunshine of the spotless mind: puoi dimenticare cosa ti ha fatto soffrire, ma non significa che smetterai di soffrire. Il dolore ed il senso di vuoto rimarranno sempre lì, ma non sai perché e, specialmente, non sai come combatterli.

Mary

Come abbiamo detto, quindi, l’automobile distrutta è metafora di come il dolore non scompaia nonostante ci si dimentichi da dove arriva; ma Se mi lasci ti cancello ci parla anche di un altro grande, enorme, effetto dei ricordi sulla realtà. Ci dice come non abbia alcun senso dimenticare la causa della propria sofferenza, perché si continuerà ad inciampare nello stesso errore e, specialmente, dolore. Mary, la segretaria di Laguna Inc interpretata da Kirsten Dunst, è assolutamente invaghita del suo capo, il Dr. Howard. Si intuisce la sua cotta in quasi ogni scena che la riguarda, ma poi questo sentore si paleserà nel momento in cui l’intervento dell’uomo si renderà necessario durante il processo di cancellazione a Joel.

La ragazza, forse anche a causa della Marijuana assunta durante la serata, si lascia andare e si dichiara all’uomo, tentando di baciarlo. Ed è lì che emerge, con grande sorpresa, una verità sconcertante: tutto questo era già successo. Mary aveva infatti avuto una relazione clandestina con l’uomo in passato, terminata perché Howard, in quanto sposato, non poteva concedersi una scappatella simile con la ragazza. E così anche lei è stata sottoposta al trattamento di cancellazione: ogni ricordo, ogni sentimento, ogni pensiero… andati perduti.

Eppure di nuovo, come un circolo vizioso senza fine, hanno bussato nuovamente nel cuore della ragazza, facendole rivivere quell’amore impossibile per una seconda volta. Forse, se Mary avesse affrontato il dolore la prima volta, crescendo ed imparando, non avrebbe più commesso un tale errore. Ed invece, avendolo dimenticato, si è ripresentato alla sua porta forte come la prima volta. Ha quindi davvero senso cancellare i propri ricordi, perdendo anche così la possibilità di imparare da essi? 

Il (secondo) primo incontro – Se mi lasci ti cancello spiegazione

Ci ricolleghiamo a quest’ultima riflessione proprio per parlarvi del primo (che in realtà è il “secondo primo”) incontro tra Joel e Clementine. All’inizio del film, infatti, i due si incontrano a Montauk. È bizzarro il modo in cui i due iniziano ad interagire: Joel si dice innamorato “di qualsiasi donna che mostri il minimo accenno di interesse per me”, ed in effetti l’approccio estroverso e a tratti insistente di Clementine non lascia scampo al timido Joel. I due decidono di passare insieme l’intera giornata, che presto diventa nottata, complici in un’intesa inaspettatamente equilibrata. 

E poi il film inizia, si svela allo spettatore tutto quanto spiegato qui sopra. Però l’ultimo ricordo cancellato di Joel è proprio il primo incontro tra i due, ad una festa sulla spiaggia; che decisamente non è quanto abbiamo visto all’inizio del film. Ed è qui che lo spettatore inizia ad incastrare tutti i pezzi del puzzle. Come atto disperato, nella speranza disillusa di non perdere del tutto il ricordo del loro amore, Clemetine sussurra a Joel “meet me in Montauk”, prima di sparire per sempre. 

Il primo incontro a Montauk

Joel, la mattina dopo, si sveglia, esausto, senza più idea di chi sia Clementine. Ma ecco che un sesto senso apparentemente senza logica lo spinge a non recarsi al lavoro, a favore di una gelida Montauk. Ed ecco che appare Clementine, con la sua felpa arancione ed i capelli blu: una sconosciuta che ha amato per due anni. È questo che Eternal Sunshin of the spotless mind vuole dirci: non ha senso dimenticare un amore, una persona, perché tutto sarà destinato a ripetersi, con gli stessi sbagli, con la stessa passione.

La mente farà sempre in modo di rivivere quello che ha vissuto. È quindi emblematico il finale del film: Clem e Joel, in un corridoio, che si chiedono se ri-iniziare sia davvero la cosa giusta da fare… Lo spettatore sa già come andrà a finire tra i due, ma loro, pur avendolo vissuto, non ne hanno la benché minima idea. 

I capelli di Clementine – Se mi lasci ti cancello spiegazione

Vogliamo concludere la nostra spiegazione di Se mi lasci ti cancello con una curiosità, che forse conoscete: il colore dei capelli di Clementine. La donna, tra le prime cose che rivela a Joel nel loro secondo incontro, è proprio l’impressionante quantità di colori che la sua chioma ha sfoggiato. In verità, ogni colorazione è frutto di un’oculata scelta stilistica, che si modifica in base alla fase della relazione tra Joel e Clementine, diventando un vero e proprio filo guida che ci aiuta ad orientarci all’interno del film. 

Il blu, quando la conosciamo, è il colore della dimenticanza, della solitudine, dell’abbandono… ed è quello presente quando i due si ri-conoscono. Il colore rosso è quando la passione tra i due è forte, quando si vedono davvero innamorati; ovvero i momenti in cui Joel si rende conto di non voler più dimenticarla. L’arancione, un rosso che sbiadisce, è il colore della crisi, delle litigate, della fine; è il colore di un amore che sta lentamente scomparendo. Il verde è invece quello del loro primo, vero, incontro.
Insomma, il colore dei capelli di Clem ci aiuta a capire le fasi della loro relazione, fornendoci una chiave di lettura per i ricordi di Joel. 

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