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Coming of age – 5 film di formazione da vedere assolutamente (Parte II)

Ecco la seconda parte della top dei film consigliati per chi ama le storie di formazione (Coming of age)

Questa è la seconda parte di un a piccola rubrica creata per consigliarvi i migliori film di formazione da vedere. Con le recenti uscite al cinema di film come Lady Bird The Florida Project, abbiamo deciso di consigliarvi (altri) 5 film che trattano le più cruciali fasi di passaggio della vita di ogni essere umano.

Spesso si tratta di fasi tra l’adolescenza e l’età adulta, ma qui daremo spazio anche al passaggio tra la fanciullezza e l’adolescenza. Qui andremo a riprendere alcuni dei film che tutti coloro nati negli anni ’90, (compresi noi) hanno amato follemente.

In inglese si chiamano “coming of age” e sono film che riflettono sui diversi modi di affrontare i cambiamenti dettati dalla crescita. Mettono in campo le dinamiche di maturazione tipiche della vita di ogni persona, constatando come avviene una qualsivoglia evoluzione, che sia essa in bene o in male.

Coming of age – 5 film di formazione da vedere assolutamente (Parte II)

Vediamo allora 5 film che trattano questo argomento:

5. Easy Girl

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Celebre film del 2010 diretto da Will Gluck (conosciuto anche per Amici di letto, 2011, con protagonisti Justin Timberlake e Mila Kunis). Easy Girl (Easy A) è una divertente commedia che vede come protagonista la giovanissima Emma Stone, grazie alla quale fu candidata al Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale.

La trama non può essere più semplice: Olive, una liceale come tante altre, per una serie di scomode circostanze si trova a dover mentire sulla perdita della sua verginità. Una volta che nella scuola si comincia a spargere la voce che lei sia una “ragazza facile”, alcuni ragazzi cominciano a pagarla per proteggere la propria reputazione e per poter raccontare di avere avuto rapporti sessuali con lei.

Ovviamente, la situazione le sfuggirà di mano in poco tempo, fino a farla diventare un’emarginata da tenere alla larga, trattata come se fosse una lebbrosa dalle sue stesse amiche. La sceneggiatura infatti è liberamente ispirata al famoso romanzo La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne. Il film racconta in chiave sarcastica, tutte le cattiverie di cui sono capaci gli adolescenti e il potere devastante che può avere una brutta reputazione durante gli anni del liceo. Un problema universalmente condiviso nel quale tutti siamo capaci di riconoscerci.

4. Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore

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Come sa rappresentare bene l’amore tra ragazzini Wes Anderson, pochi altri cineasti al mondo. Se avete visto Moonrise Kingdom – Una fuga d’amroe sapete di cosa stiamo parlando (se non l’avete ancora visto, fatelo subito). É il primo film di Wes Anderson a venire presentato al Festival di Cannes, di cui ha aperto la65ª edizione ed è stato candidato all’Oscar 2013 per la migliore sceneggiatura originale.

Terzultimo film del regista di film straordinari come Grand Budapest Hotel (2014), Moonrise Kingdom è la storia di due ragazzini di appena dodici anni, che scoprono per la prima volta cosa vuol dire innamorarsi. Sam è un orfano che fa parte di un’associazione scout fittizia; Suzy invece vive con la sua numerosa famiglia (apparentemente) sempre felice. I due si sono incontrati per caso un’estate e hanno cominciato a tenersi in contatto con una costante corrispondenza epistolare (siamo nel 1965).

Naturalmente, nel mondo ovattato e candido di Anderson, i nostri piccoli protagonisti si innamorano e decidendo d’incontrarsi l’estate successiva per fuggire insieme. In mezzo a mille peripezie, tutto in questo mondo sembra fittizio ed un poco surreale. Tutto tranne la straordinaria messa a nudo dei sentimenti e delle nuove emozioni che investono Sam e Suzy.

3. (500) Giorni Insieme

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Torniamo adesso per un attimo all’età (quasi) adulta. (500) Days of Summer è un film del 2009 diretto da Marc Webb (The Amazing Spider-Man e The Amazing Spider-Man 2) con Zooey Deschanel e Joseph Gordon-Levitt. Sfido chiunque a trovare qualcuno che almeno una volta non si sia riconosciuto in questo film. Una commedia romantica, ma che parla di amori sbagliati, amori che non sono veri amori, e ce lo dice fin dall’inizio:

Questa è la storia di lui e di una lei. Ma vale la pena chiarirlo subito: non è una storia d’amore.

E allora di cosa parla (500) Giorni insieme? Tom Hansen è un giovane scrittore di cartoline presso una società di biglietti d’auguri (non vi ricorda un poco Her?), anche se sognava da sempre di diventare un architetto. Un giorno arriva una nuova collega in ufficio: Sole (nella versione inglese, Summer), la nuova assistente del capo.

Per Tom è subito colpo di fulmine, ma i loro due punti di vista diametralmente opposti sull’idea di rapporto di coppia saranno subito evidenti. Lui è il tipico ragazzo romantico che crede nel vero amore, lei è subito molto diretta nel dire che non è interessata ad impegnarsi e ad avere un fidanzato.

Tutto il film è basato sul concetto di come varia il punto di vista in base al nostro coinvolgimento emotivo in una determinata situazione. Infatti Tom dovrà fare i conti con una terribile delusione d’amore, che però lo aiuterà a crescere. La rottura con Sole sarà il suo “rito di passaggio” per entrare nell’età adulta.

2. Little Miss Sunshine

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Che dire? Questo film è davvero bisogno di molte presentazioni? Per quanto ci riguarda, una delle migliori pellicole indipendenti degli ultimi 20 anni. Little Miss Sunshine è un film del 2006 diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris (recentemente alla regia di La battaglia dei sessi, 2017). Presentato al Sundance Film Festival il 20 gennaio 2006, il film vince anche due premi Oscar, rispettivamente per migliore sceneggiatura originale e miglior attore non protagonista.

La storia è quella di una stravagante famiglia che vive ad Albuquerque, nel Nuovo Messico, che cerca di sopravvivere come può alla vita di tutti i giorni. Ma la vera protagonista del film è la piccola Olive (Abigail Breslin), una bimba di sette anni il cui sogno nel cassetto è quello di partecipare a un concorso di bellezza per aspiranti Miss America. Per questo motivo si allena ad un numero con suo nonno Edwin, che non smetterà mai di incoraggiarla.

Dopo che la piccola arriva seconda classificata alle regionali di Little Miss Sunshine, tutta la famiglia decide di partire per accompagnarla alle finali nazionali in California, a bordo di uno splendido pulmino Volkswagen.

Olive è il motore di tutta la vicenda: è lei che subisce il più grande cambiamento e che, scontrandosi con il crudele mondo dei concorsi per bambine, capirà quali sono i veri valori della vita. Un viaggio di crescita interiore, grazie al quale di tutti i membri della famiglia subiranno un cambiamento, che li aiuterà a capire qualcosa degli altri ma soprattutto di loro stessi.

1. Juno

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Ellen Page è Juno, nel film del 2007 diretto da Jason Reitman (Thank You for Smoking, Young Adult, Men, Women & Children) nell’omonimo film che l’ha resa famosa. Questo è sicuramente uno dei film di formazione per eccellenza, che tutti abbiamo visto almeno una volta.

La storia è tra quelle più classiche tra le commedie americane per adolescenti: Juno è una sedicenne che dopo la sua prima e unica esperienza sessuale con il suo migliore amico Paulie, rimane incinta. Inizialmente, presa dal panico, decide di abortire. Poco prima dell’operazione cambia idea e decide di proseguire la gravidanza con l’intenzione di dare in adozione il bambino ad una famiglia scelta da lei.

Il film tratta con un tono ironico e leggero un tipico caso come tanti altri (molto discusso soprattutto in America) di una ragazza-madre che si ritrova improvvisamente alle prese con la vita vera, quella dove dovrà fare scelte importanti e dove la risposta esatta per ogni problema non esiste. Juno si sente continuamente osservata e giudicata per la sua situazione, soprattutto a scuola, ma decide di non darci troppo peso e di prenderla con la leggerezza che tanto le è tipica ma che molti scambiano per superficialità ed immaturità.

In questa storia vediamo la situazione estrema in cui la lenta fase di crescita e di formazione di una ragazza di sedici anni viene interrotta dall’arrivo di qualcosa di più importante: una “creatura” che ha bisogno di essere messa al primo posto. Questa storia insegna che non tutti gli imprevisti della vita sono per forza negativi, basta saperli prendere con la giusta chiave di lettura: è come prendere il limone più aspro che la vita potesse darti e trasformarlo in qualcosa di simile ad una limonata (semi cit.).

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