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Gli imperdibili: i film più belli da vedere in assoluto!

Il cinema, dalla sua nascita alla fine dell’Ottocento a oggi, ha visto la produzione e la realizzazione di pellicole molto diverse, contaminate da generi opposti o simili tra loro, con attori e registi dagli stili differenti. Alcuni di questi film, che qualcuno potrebbe definire “filmissimi”, sono accomunati dall’incredibile successo di pubblico e critica, testimoniato anche dai numerosi e prestigiosi premi che hanno portato a casa. Titoli come Via col vento, Colazione da Tiffany o Titanic sono pietre miliari della cinematografia mondiale, dei veri e propri eventi che tutti, almeno una volta, hanno avuto l’onore di vedere. Ecco la lista dei filmissimi da vedere, imperdibili per chiunque sia appassionato di cinema!

Questi lungometraggi possono raccontare storie vere, inventate, fantastiche o drammatiche, senza mai però stufare il cinefilo. Alcuni di questi, infatti, possono essere visti infinite volte, e ognuna è come se fosse la prima. Il cinema, quindi, regala non solo immagini indimenticabili e dialoghi memorabili, ma anche emozioni e sensazioni che non si possono cancellare, nemmeno dopo molte visioni.

Indice:

I filmissimi da vedere: gli imperdibili del passato

Via col vento (1939)

i filmissimi

Capolavoro assoluto di Victor Fleming (per intenderci il regista de Il mago di Oz e Il dottor Jekyll e Mr. Hyde), è il film più citato, amato e ricordato di tutta la storia del cinema. Conosciuto con il titolo originale di Gone with the Wind, è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Margaret Mitchell, scritto qualche anno prima. L’impossibile storia d’amore di Rossella O’Hara (una incredibile Vivien Leigh) con il marito di sua cugina, Ashley Wilkes (Leslie Howard) e del suo infelice matrimonio con Rhett Butler (un iconico Clark Gable) sono attorniati dallo sfondo della guerra di secessione americana, nella seconda metà dell’Ottocento.

Dalla durata di 240 minuti circa, è una delle pellicole antiche più lunghe di sempre. Diviso idealmente in due parti, è sceneggiato da Sidney Howard. La fotografia, invece, fu affidata a Ernest Haller, mentre la colonna sonora a Max Steiner. Nominato a ben quindici premi Oscar, fu vincitore di dieci statuette, tra cui miglior film, miglior regia e migliore sceneggiatura. Hattie McDaniel fu inoltre la prima attrice afroamericana a portare a casa l’ambitissima statuetta, come migliore attrice non protagonista.

Quarto potere (1941)

i filmissimi

Tra i filmissimi da vedere quello considerato universalmente come uno dei film più importanti di sempre, Citizen Kane è un vero prodigio della Settima Arte. Il suo creatore, Orson Welles, è una delle personalità più influenti all’interno del mondo cinematografico, ma non solo. Un vero genio, che in questa pellicola riveste il ruolo di regista, sceneggiatore, produttore e protagonista. Fatto curioso, dato che si tratta del suo esordio, all’età di soli venticinque anni. Quarto potere è liberamente ispirato alla vita di William Randolph Hearst, famoso milionario e pezzo grosso dell’editoria. Viene narrata l’intera sua esistenza, dall’infanzia rubata alla morte. E poi quella parola, Rosebud (Rosabella nella versione italiana) pronunciata da Kane in punto di morte, un vero e proprio mistero.

Quarto potere non è solo l’esordio più esplosivo di sempre, ma anche una vera e propria rivoluzione. In anni di forte rigidismo dettato da Hollywood, Welles sperimenta e amplia tutte le potenzialità offerte dal cinema, grazie anche al suo fedele direttore della fotografia Gregg Toland. Premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale, a fronte di nove candidature totali, tra cui miglior film, miglior regia e migliore fotografia.

Casablanca (1942)

i filmissimi da vedere

Una delle pellicole più famose e importanti di sempre, il capolavoro del due volte premio Oscar Michael Curtiz è unanimemente considerato un vero cimelio per il cinema di tutti i tempi. Sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, il titolo fa riferimento alla capitale marocchina in cui il film è ambientato. Nel mezzo di un complicato giro criminale, il cui vero oggetto di desiderio per i protagonisti è il difficile rimpatrio in America, la storia d’amore tra Rick e Ilsa è una parentesi romantica, che tuttavia contribuisce a rendere il film così importante. Tratto dalla pièce teatrale Everybody Comes to Rick’s di Murray Burnett e Joan Alison, Casablanca ha inoltre una colonna sonora d’eccezione, che ha contribuito a rendere l’opera leggendaria.

Nel cast troviamo alcune star assolute dell’epoca, come Humphrey Bogart, Ingrid Bergman, Paul Henreid, Claude Rains, Conrad Veidt e Sydney Greenstreet. Le interpretazioni di Bogart e Rains hanno fruttato loro una nomination agli Academy Awards, oltre che la fotografia, il montaggio e la colonna sonora, a cura di Max Steiner. La statuetta è andata invece a Curtis per la regia, per il miglior film e a Julius J. Epstein, Philip G. Epstein e Howard Koch per la migliore sceneggiatura originale.

La finestra sul cortile (1954)

i filmissimi da vedere

Quarto film a colori per il Maestro del brivido Alfred Hitchcock, che in uno stile sobrio e riservato costruisce una pellicola carica di suspense utilizzando pochissimi interni. L’intera vicenda si svolge infatti all’interno dell’appartamento di L.B. Jeff Jefferies, un fotografo costretto a muoversi con una sedia a rotelle dato il suo infortunio sul lavoro. Preso dalla noia e dall’insofferenza, si procura dei binocoli per spiare l’interno delle case dei suoi vicini, dalla finestra della sua stanza da letto. Una notte, attirato dal grido di una donna, decide di effettuare una vera e propria indagine, la quale subito si presenta difficile e piena di sorprese.

Considerato un capolavoro del cinema, vanta un cast importantissimo: James Stewart, Grace Kelly, Thelma Ritter, Wendell Corey e Raymond Burr. Naturalmente, come suo solito, anche il regista partecipa in un breve cameo. Tratto dall’omonimo racconto di Cornell Woolrich, vede una sceneggiatura di John Michael Hayes e una colonna sonora di margine, curata da Franz Waxman. Quattro nomination agli Oscar e un BAFTA per il miglior film.

Psycho (1960)

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Ultimo film in bianco e nero per il Maestro del brivido Alfred Hitchcock e considerato il miglior thriller di sempre. Tratto dal romanzo omonimo di Robert Bloch, uscito qualche anno prima, vede centrale la figura di Norman Bates (il ruolo che ha reso leggenda Anthony Perkins); alter ego di Ed Gein, un serial killer realmente esistito e protagonista del romanzo di Bloch. Il film inizia con le vicende di Marion Crane (una bravissima Janet Leigh), che per poter andare a vivere con il suo amato (John Gavin) ruba quarantamila dollari al suo capo. Rifugiatasi al Bates Motel, farà l’incontro per lei fatale con il suo proprietario, nella scena ormai celeberrima dell’accoltellamento nella doccia.

Nel cast anche Vera Miles, John Gavin, Martin Balsam, Patricia Hitchcock e, naturalmente, suo padre Alfred, in uno dei suoi irrinunciabili cameo nei suoi film. Il miglior thriller di sempre ha ricevuto quattro candidature agli Academy Awards, per la regia, la migliore attrice non protagonista, la fotografia di John L. Russell e la scenografia di Joseph Hurley, Robert Clatworthy e George Milo. Golden Globe vinto invece da Janet Leigh.

2001: Odissea nello Spazio (1968)

i filmissimi da vedere

Uno dei maggiori capolavori della storia del cinema, e sicuramente al primo posto per quanto riguarda la fantascienza. Nel 1968, in un periodo di grande sperimentazione per la Settima Arte, il genio di Stanley Kubrick ha partorito un film inarrivabile, ambientato nel futuro, che è in realtà una grande metafora della storia dell’umanità. Anche in questo caso sono molte le scene iconiche e ormai cult, così come la colonna sonora. Un percorso tortuoso e minaccioso, il cui centro è un gigantesco parallelepipedo, fonte di terrore per la scimmia così come per l’uomo. Basato su un soggetto di Arthur C. Clarke, sulla cui base scrisse un omonimo romanzo, è un esperimento mai più tentato, ma di un immenso impatto artistico e culturale.

Nel cast Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter e Margaret Tyzack. Douglas Rain è invece la voce del celeberrimo HAL 2000, un computer con un ruolo fondamentale all’interno della pellicola. Fin da subito considerato il punto di svolta epocale per il cinema mondiale, la critica l’ha elogiato unanimemente. Premio Oscar per i migliori effetti speciali a Stanley Kubrick, oltre a diversi altri riconoscimenti nazionali e internazionali.

I filmissimi da vedere degli anni ’70 e ‘80

Arancia meccanica (1971)

i filmissimi

Altro capolavoro, altro genio assoluto e di nuovo un film cult ispirato a un libro. Tratto dall’omonimo romanzo distopico di Anthony Burgess, scritto circa dieci anni prima, A Clockwork Orange è un vero e proprio must-watch del cinema di tutti i tempi. Sceneggiato, prodotto e diretto da Stanley Kubrick, racconta le vicende di Alex DeLarge (un Malcolm McDowell memorabile), il capo dei Drughi, una banda di giovani criminali annoiati e viziati, il cui unico scopo è quello di devastare l’ambiente che li circonda, fare uso di droghe pesanti e picchiare con violenza persone innocenti.

Da molti criticato per l’eccessiva crudeltà delle scene, ha fornito tuttavia una serie di scene ormai storiche. Nel cast anche Patrick Magee, Michael Bates, Warren Clarke, Adrienne Corri, James Marcus e Philip Stone. Quattro nomination ai premi Oscar: film, regia, sceneggiatura non originale e montaggio. Solo nomination anche ai Golden Globe e ai BAFTA.

Taxi Driver (1976)

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Quinto film per un vero mostro sacro del passato, del presente e del futuro. Martin Scorsese, all’età di trentacinque anni, dirige una sceneggiatura di Paul Schrader, uno dei membri più influenti di quella che viene definita la nuova Hollywood. Il protagonista è Travis Bickle, uno dei personaggi più celebri e caratteristici non solo della filmografia di Scorsese, ma di tutto il cinema. Interpretato da un magnificente Robert De Niro, è un ventiseienne alienato dalla guerra, che a causa di una forte insonnia ha trovato lavoro come taxista notturno. Ma il destino, o forse il semplice squallore della società in cui vive, lo porta a compiere delle azioni sconsiderate, in una scena finale più che celeberrima.

La pellicola di Scorsese ha trovato la forte accoglienza di critica e pubblico, diventando un punto di svolta per l’intera cinematografia successiva. Nel cast troviamo una giovanissima Jodie Foster, all’epoca appena dodicenne; Albert Brooks; Harvey Keitel; Leonard Harris; Peter Boyle e lo stesso Scorsese, che a causa di un problema si è dovuto improvvisare attore in un breve cameo. Quattro nomination agli Oscar e due BAFTA per Jodie Foster.

Apocalypse Now (1979)

i filmissimi da vedere

Non un semplice film di guerra, non un lungometraggio come gli altri. L’epopea sulla guerra nel Vietnam girata da Francis Ford Coppola è più che un capolavoro, è una vera e propria esperienza sensoriale. Tutto, all’interno del film, grida alla perfezione: le interpretazioni, la scrittura, la regia, la fotografia, la colonna sonora. Il quadro bellico si tinge di misticismo e sangue, ma anche della sempreverde contrapposizione tra bene e male, deviata e modificata dagli orrori della guerra. Coppola impiega diversi anni per girare, e altrettanti ne sono serviti per il montaggio finale, che vede una durata di circa tre ore.

Il cast vede una lista infinita di star, tra le quali Marlon Brando, Robert Duvall, Martin Sheen, Frederic Forrest, Laurence Fishburne, Harrison Ford e Dennis Hopper. Liberamente ispirato dal romanzo Cuore di tenebra di Joseph Conrad, vede una sceneggiatura scritta dallo stesso Coppola, insieme a Michael Herr e John Milius. La famosissima colonna sonora è invece composta e curata, oltre che dal regista, anche da suo padre Carmine. Oscar a Vittorio Storaro per la migliore fotografia, oltre che per il miglior sonoro, su otto nomination totali.

Shining (1980)

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Universalmente definito il miglior film horror di sempre (insieme a L’Esorcista). Ancora una volta Stanley Kubrick riesce a costruire un capolavoro senza tempo, grazie alla sua ossessione maniacale per la perfezione e per la simmetria perfetta. Sicuramente aiuta anche la scelta del cast, a partire da un Jack Nicholson sempre in prima linea. Trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Stephen King, racconta le vicende di Jack, Wendy e Danny Torrance, alloggiati nel celeberrimo Overlook Hotel e alle prese con la follia umana. Spiriti, spettri, istinti omicidi e sangue sono i protagonisti di questo brillante horror, assolutamente imperdibile.

Il ricco cast è formato, oltre che da Nicholson, da Shelley Duvall, nel suo ruolo decisamente più importante; Danny Lloyd; Scatman Crothers; Barry Nelson; Philip Stone e Anne Jackson. Sono molte le scene celebri di questo immenso capolavoro, come quella dell’accetta o delle gemelle sul triciclo. Shining è inoltre oggetto di molte citazioni e numerosi omaggi. Due Saturn Awards su tre nomination totali.

Blade Runner (1982)

i filmissimi

Tra i filmissimi da vedere anche il film di fantascienza, ma non solo, più famoso e importante di sempre. Ridley Scott trasforma il capolavoro letterario di Philip K. Dick, Il cacciatore di androidi, per costruirne uno cinematografico, dalla stessa importanza culturale e sociale. Oltre che una pellicola futuristica ed estremamente moderna, rappresenta infatti anche un caposaldo della cinematografia moderna, entrata di diritto nell’immaginario collettivo di diverse generazioni. I Blade Runners, appunto, i cacciatori di androidi, hanno il compito di scovare e catturare i replicanti, del tutto simili agli umani, utilizzati come forza-lavoro nelle colonie extra-terrestri. Rick Deckard (uno dei ruoli più importanti e iconici di Harrison Ford) accetta quindi la sua ultima missione prima della pensione.

Nel cast anche il compianto Rutger Hauer, in un ruolo che ormai è leggenda; Sean Young; Daryl Hannah; M. Emmet Walsh e James Hong. Oltre ad essere stato un vero ricettore di omaggi e imitazioni, il lungometraggio di Scott vinse e venne candidato a una notevole quantità di premi importantissimi. Candidatura per scenografia ed effetti speciali agli Academy Awards.

Full Metal Jacket (1987)

i filmissimi da vedere

Ancora una volta Stanley Kubrick costruisce una pellicola diventata leggenda, dimostrandosi un cineasta tra i più influenti e talentuosi di sempre. Ispirato dal romanzo Nato per uccidere di Gustav Hasford, un militare statunitense co-autore della sceneggiatura, il regista ambienta la sua penultima pellicola nell’ambiente militare, dimostrando tuttavia non la crudeltà della guerra, ma della preparazione fisica e mentale che i cadetti sono costretti a subire. Per fare ciò ingaggia un vero marine, Ronald Lee Ermey, per interpretare il terribile Sergente maggiore Hartman, uno dei personaggi più iconici dell’intera storia del cinema. Il film è pieno di scene e citazioni ormai celebri, molte accomunate da un linguaggio forte e scurrile.

La pellicola è stata la fortuna di Matthew Modine, oltre che di Adam Baldwin e Vincent D’Onofrio. Nel cast anche Dorian Harewood, Arliss Howard, Ed O’Ross e John Terry. Il titolo si riferisce ai rivestimenti dei proiettili cosiddetti camiciati, ossia coperti da strati di metallo morbido e a tratti più duro. Candidatura agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale e ai Golden Globe per il miglior attore non protagonista.

Filmissimi da vedere: gli imperdibili di ieri

Schindler’s List (1993)

i filmissimi

Sedicesimo lungometraggio per uno dei cineasti più importanti e influenti del XX e XXI secolo: Steven Spielberg. Un capolavoro del raro bianco e nero moderno, che esprime con ancora più efficacia il tema portante della trama: la Shoah. Ispirato dal romanzo omonimo di Thomas Keneally, il film racconta la storia vera di Oskar Schindler, il quale salvò dallo sterminio nazista più di mille ebrei, con il pretesto di farli lavorare nella sua fabbrica di utensili. La pellicola racconta però anche gli orrori della guerra, del dominio hitleriano e del punto più basso (e più alto) dell’animo umano. Anche in questo caso più di una scena è diventata di culto, tra tutte la bambina dal vestito rosso, in un raro uso del colore all’interno del film.

Ad interpretare il protagonista è un formidabile Liam Neeson, che ricevette una candidatura all’Academy Award per il miglior attore protagonista. Nel cast anche Ben Kingsley, Ralph Fiennes, Caroline Goodall, l’italiana Beatrice Macola e Jonathan Sagall. Sette premi Oscar, tra cui miglior film, miglior regia e migliore fotografia, su un totale di dodici candidature. Tra i filmissimi da vedere ad ogni costo!

Pulp Fiction (1994)

i filmissimi

Scritto, diretto e interpretato da Quentin Tarantino, il suo secondo film è un momento di svolta nel panorama cinematografico mondiale. Come suggerisce il titolo è il capolavoro assoluto del Pulp, genere che il cineasta riporta in auge dopo decenni di assopimento. Tra i più conosciuti e importanti di sempre, questo lungometraggio è pieno di scene ormai indimenticabili. Ambientato nella Los Angeles degli anni ’90, diverse storie si intrecciano in momenti e contesti diversi, dando vita a un ritratto della criminalità organizzata ricco di spunti e vere e proprie perle. Memorabili i personaggi dei due gangster, Vince e Jules, quello di Mia Wallace o ancora del pugile Butch Coolidge.

Il cast corale, ricchissimo, è composto da John Travolta, Samuel L. Jackson, Uma Thurman, Bruce Willis, Tim Roth, Amanda Plummer, Christopher Walken e Harvey Keitel. Tarantino, inoltre, compare nell’iconico personaggio di Jimmie Dimmick. Oscar al regista e al suo collaboratore Roger Avary per la migliore sceneggiatura originale, a fronte di sette nomination totali, tra cui miglior film.

Seven (1995)

i filmissimi

Tra i filmissimi da vedere per eccellenza, il secondo lungometraggio di David Fincher è un cult del thriller noir. La sceneggiatura di Andrew Kevin Walker si incentra attorno alle indagini del detective William Somerset (il premio Oscar Morgan Freeman). Preso come partner il giovane David Mills, i due agenti inseguono un killer molto particolare, che individua le sue vittime secondo uno strano criterio: i vizi capitali. La pellicola tuttavia non segue le normali logiche di un poliziesco, e il finale tutt’altro che scontato lo testimonia molto bene.

Il cast, ricchissimo, vede coinvolti anche Brad Pitt, Gwyneth Paltrow, John C. McGinley, R. Lee Ermey e Kevin Spacey. Accolto subito molto positivamente sia dalla critica che dal pubblico, è stato un vero successo di botteghino. La pellicola ha ricevuto un numero molto elevato di candidature e premi, tra i quali una nomination agli Academy Awards per il miglior montaggio. Inoltre una candidatura ai BAFTA per la miglior sceneggiatura originale e due Empire Award per il miglior film e il miglior attore protagonista.

I soliti sospetti (1995)

i filmissimi da vedere

Tra i migliori film del XX secolo, il secondo lungometraggio di Bryan Singer è un vero successo di pubblico e critica, passando abilmente dal noir al thriller e all’azione. Scritto da Christopher McQuarrie, è un’intrecciata serie di vicende che coinvolge cinque diversi criminali, i quali, nonostante diversi colpi insieme, si conoscono solo in modo superficiale. Dopo l’esplosione di una nave-carico e del furto di un camion pieno di fucili, i cinque si trovano a dover dividere una cella, in attesa di essere chiamati per l’ennesimo interrogatorio da parte della polizia.

In un continuo alternarsi di flashback e ritorno al presente, il film racconta brevemente la storia dei protagonisti, ponendo al centro di tutte un personaggio misterioso e pericolosissimo: un certo Keyser Söze. Il cast vede Kevin Spacey nel ruolo del protagonista, grazie al quale si è aggiudicato il suo primo Academy Award; Gabriel Byrne; Chazz Palminteri; Kevin Pollak; Stephen Baldwin; il premio Oscar Benicio del Toro e Giancarlo Esposito. Il massimo riconoscimento cinematografico anche per la miglior sceneggiatura originale.

Trainspotting (1996)

i filmissimi da vedere

Secondo e più importante film del regista di The Millionaire e The Beach, Danny Boyle. Tratto dall’omonimo e celeberrimo romanzo di Irwine Welsh, che nel film partecipa in veste di attore, è uno spaccato della vita di periferia nella Scozia degli anni Novanta, in particolare nella città di Edimburgo. Un gruppo di amici, formato da Mark Renton, Francis Begbie, Spud, Sick Boy e Tommy è entrato nel tunnel della droga e dell’alcolismo, diventando a pieno titolo la “feccia” della società borghese ipocrita e nauseante. Cocaina, eroina, LSD, marihuana, birra e piccoli furti sono all’ordine del giorno per i cinque, oltre che la inquietante presenza fissa dell’AIDS, morbo derivato dai loro vizi e grande panico di quegli anni.

Il cast vede la partecipazione fortunata di Ewan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Kevin McKidd e, per la prima volta sul grande schermo, di Kelly Macdonald. La colonna sonora, tutta presa del repertorio pop e rock, vede brani di giganti come Iggy Pop, Lou Reed, Blur, Underworld, David Bowie, Joy Division e dell’italiana Alexia. Candidatura agli Academy Awards per la migliore sceneggiatura non originale di John Hodge.

Titanic (1997)

i filmissimi da vedere

Penultimo e di gran lunga il più famoso film del premio Oscar James Cameron, è il filmissimo per eccellenza, il cult che tutti, cinefili e non, hanno visto almeno una volta nella vita. La cronaca del naufragio più famoso di sempre viene raccontato dal regista con una partecipazione e una tecnica strabilianti, rendendo la pellicola di diritto una delle più importanti di sempre. Titanic è un vero ricettacolo di record, tra cui quello del maggior numero di Oscar vinti (11, insieme a Ben Hur e Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re) e del maggior numero di candidature (14, insieme a Eva contro Eva e La La Land).

Il cast vede il ruolo più importante per la carriera di Leonadro Di Caprio e Kate Winslet, che grazie a questa produzione mastodontica sono saliti in brevissimo tempo nell’Olimpo del cinema. Troviamo inoltre Billy Zane, Gloria Stuart, Frances Fisher, Victor Garber, Bernard Hill e il premio Oscar Kathy Bates. La pellicola è la più costosa mai realizzata fino a quel momento, con un budget di circa trecento milioni di dollari, incassandone però diversi miliardi, ottenendo il record anche per il più alto incasso al botteghino.

I filmissimi da vedere dal 2000 ad oggi

Billy Elliot (2000)

i filmissimi

Con l’avvento del nuovo millennio, il regista Stephen Daldry dirige un film diventato in breve tempo un cult per spettatori di tutte le età. Scritto da Lee Hall, è ispirato alla storia vera del ballerino Philip Mosley. La pellicola è ambientata durante l’era Thatcher, nella metà degli anni ’80. Billy Elliot è un undicenne figlio di un minatore di carbone, che vive con lui e il fratello maggiore Tony, di carattere e ambizioni molto diverse dalle sue. Iscritto contro la sua volontà ad un corso di pugilato, il ragazzino è in realtà interessato alla danza classica, di cui spia le lezioni di nascosto. Suo padre e suo fratello, tuttavia, gli impediscono di parteciparvi, e questo suscita in Billy una grande causa di dolore. La sua determinazione, però, lo porterà a prendersi la rivincita.

Il ruolo del protagonista è stato affidato a Jamie Bell, per il quale ricevette un BAFTA all’età di soli quattordici anni. Nel cast anche Jean Heywood, Jamie Draven, Gary Lewis, Stuart Wells, Julie Walters e Zoë Bell. Il film venne subito apprezzato largamente da critica e pubblico, venendo candidato a tre Academy Award, due Golden Globe e vincendo tre BAFTA. Dalla sceneggiatura sono stati ricavati un omonimo romanzo e un musical di grande successo.

Mulholland Drive (2001)

i filmissimi

Tra i filmissimi da vedere anche il penultimo film dell’Oscar alla carriera David Lynch, autore e regista di capolavori come Velluto Blu, Strade Perdute e la serie Twin Peaks. Originariamente pensata come una possibile serie televisiva, la sceneggiatura dello stesso Lynch è un chiaro esempio di finale aperto, lasciato alle libere interpretazioni degli spettatori. Di genere thriller, è un viaggio psicologico dei protagonisti, che si riflette sugli eventi e sui possibili significati delle scene. Considerato dalla critica uno dei più grandi film del XXI secolo, l’intricata trama ruota attorno ad una serie di personaggi, tra cui l’aspirante attrice Betty Elms, ruolo che ha lanciato la carriera di Naomi Watts.

Il ricchissimo cast comprende anche Laura Harring, Justin Theroux, Mark Pellegrino, Melissa George ed è l’ultima apparizione per Ann Miller. Presentato in anteprima a Cannes, ricevette un plauso generale, oltre al premio per la migliore regia. Lynch venne inoltre candidato per la terza volta come miglior regista agli Academy Award, oltre che ai Golden Globe e ad altri riconoscimenti importanti.

Eternal Sunshine of the Spotless Mind (2004)

i filmissimi

Tradotto in Italia con l’infelice titolo di Se mi lasci ti cancello, il capolavoro di Charlie Kaufman e Michel Gondry è ormai un punto fermo per la cinematografia del nuovo millennio. Complici anche le ottime interpretazioni di due giganti come Jim Carrey e Kate Winslet, accompagnati da Tom Wikinson, Mark Ruffalo, Elijah Wood e Kirsten Dunst. La trama, tutto fuorché semplice, è un’intricata rete di rapporti soggetti a una curiosa operazione: quella della rimozione dei ricordi. I due protagonisti, infatti (Clementine e Joel), dopo essere stati insieme, decidono di rivolgersi alla Lacuna Inc., un’azienda specializzata nella rimozione dei ricordi infelici e dolorosi.

Ma, come in tutti i film degni di questo nome, la situazione si complica e amplia, introducendo personaggi particolari e circostanze ancora più bizzarre. Premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale, davvero una perla di scrittura. Candidatura anche per Kate Winslet, per la sua interpretazione. Due BAFTA e numerosi altri riconoscimenti importanti per questo imperdibile capolavoro di scrittura.

Million Dollar Baby (2004)

i filmissimi da vedere

Ventisettesimo film da regista per un vero Mostro Sacro del cinema: Clint Eastwood. Dopo il successo clamoroso dei suoi lavori precedenti, come Gli Spietati, I ponti di Madison County e Mystic River, il cineasta torna a stupire con un film sullo sport come non se ne erano mai visti. Complici le ottime interpretazioni dei protagonisti, la regia attenta e l’ottima sceneggiatura di Paul Haggis, tratta dai racconti di F.X. Toole. Al centro della narrazione vi è il mondo del pugilato, inquadrato non solo nella dimensione agonistica e strettamente sportiva, ma con tutte le implicazioni familiari e sociali che esso impone, soprattutto se il pugile in questione è una donna.

Oltre allo stesso Eastwood, a dividere la scena con lui troviamo una incredibile Hilary Swank, nel ruolo che l’ha confermata come grande attrice in quel di Hollywood; un sempre eccezionale Morgan Freeman; Jay Baruchel; Mike Colter (famoso per il suo ruolo di Luke Cage); Margo Martindale e il poliedrico Michael Peña. Oscar al miglior film, alla migliore regia, alla Swank e a Freeman. Candidatura anche per Eastwood, Haggis e a Joel Cox per il montaggio.

Memorie di una Geisha (2005)

i filmissimi da vedere

Diretto da Rob Marshall e prodotto da Steven Spielberg, questo eccezionale filmissimo unisce oriente e occidente in 150 minuti circa di poesia pura, intramezzata però dal dramma e dall’azione. Come suggerisce il titolo, racconta la storia di una Geisha, figura tipica giapponese, con tutte le implicazioni della professione e del rigido stile di vita. Una costruzione tecnica, emozionale, accompagnata da una giusta colonna sonora, da ambientazioni ottime e da abiti ancora più perfetti. Basato sull’omonimo romanzo di Arthur Golden, si sofferma in particolare sulla vita di Chiyo Sakamoto (Zhang Ziyi), sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale.

Nel cast anche il candidato all’Oscar Ken Watanabe, Gong Li, Kōji Yakusho, Kaori Momoi e Ted Levine. La scelta di alcune attrici cinesi ha creato diverse controversie, soprattutto in Giappone, dato il forte attaccamento nazionale alle tradizioni legate alle Geishe. Il lungometraggio, inoltre, presenta numerose differenze, anche sostanziali, con il libro. Nonostante questi problemi, il film ha vinto tre Oscar (fotografia, costumi, scenografia) su sei candidature totali.

Non è un paese per vecchi (2007)

i filmissimi

Non poteva mancare tra i filmissimi il cult dei fratelli Coen, tradotto letteralmente dal titolo originale No Country for Old Men. Tratto dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy, è ambientato nel Texas degli anni Ottanta. I protagonisti sono un veterano, Llewelyn Moss e un killer senza scrupoli, Anton Chigurh. L’oggetto delle attenzioni di entrambi è una valigetta contenente un’ingente somma di denaro, che il primo ha trovato in mezzo a un campo desolato, circondato di cadaveri, un tempo clan criminali rivali. L’intera pellicola si basa quindi sull’inseguimento da parte del killer della valigetta, il vero protagonista.

Il film è un capolavoro di regia, scrittura e recitazione, come dimostrano i numerosi riconoscimenti vinti. Nel cast il premio Oscar Javier Bardem, nella parte che lo ha consacrato nell’Olimpo di Hollywood; Tommy Lee Jones; Josh Brolin; Woody Harrelson e Kelly Macdonald. Quattro Academy Award su otto nomination totali, in più due Golden Globe e tre BAFTA. Sicuramente tra i filmissimi da vedere che vi consigliamo.

La La Land (2016)

i filmissimi

Il poco più che trentenne Damien Chazelle, dopo il successo clamoroso ottenuto con Whiplash, consacra definitivamente la sua carriera con il musical contemporaneo più premiato e chiacchierato di sempre. Ambientato nella Los Angeles delle ambizioni e dei sogni più impossibili, i due protagonisti Sebastian Wilder e Mia Dolan lottano per obbiettivi diversi, ma si incontrano nell’anima e nel cuore, diventando in breve tempo inseparabili. L’una aspirante attrice e l’altro musicista in erba, i due sono il simbolo dei folli sognatori, come suggerisce anche la tagline del film.

La pellicola rasenta la perfezione tecnica in diversi settori, come testimonia l’incredibile quantità di premi vinti e l’attaccamento quasi ossessivo del pubblico, raro per un musical. Nel cast Ryan Gosling, Emma Stone, il cantante John Legend, il premio Oscar J. K. Simmons, Rosemarie DeWitt e Finn Wittrock. Sei Academy Award su quattordici candidature totali, tra cui miglior regista, migliore attrice protagonista, miglior fotografia, miglior colonna sonora e miglior canzone originale.

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