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Ocean’s 8: il “colpo grosso” al femminile, nelle sale dal 26 luglio

Manca ormai poco all’uscita ufficiale dell’atteso sequel e spin-off della trilogia Ocean’s, un heist movie stavolta tutto al femminile in cui un cast d’eccezione, che vede tra le sue file Sandra Bullock, Cate Blanchett, Rihanna, Helena Bonham Carter e Anne Hathaway, cercherà di non far rimpiangere le avventure di Clooney, Pitt e soci.
A ormai più di 10 anni di distanza dall’uscita di Ocean’s Thirteen, tocca dunque a un cast di sole donne riuscire nell’impresa di portare a casa il loro bottino, questa volta un collier dall’inestimabile valore, passando per avventure e colpi di scena, tipici della cinematografia hollywoodiana.

Dalle sfavillanti sale di Las Vegas degli episodi precedenti, in Ocean’s 8 lo scenario del colpo grosso si trasferisce dunque presso l’annuale Met Gala di New York, uno degli eventi più esclusivi al mondo, dove la banda di criminali messa su da Debbie Ocean (Sandra Bullock), la sorella di Danny, con la sua vecchia amica Lou (Cate Blanchett), tenta di strappare dal collo della star del cinema Daphne Kluger (Anne Hathaway) la collana Toussaint di Cartier, del valore di circa 150 milioni di dollari.

Ocean's attrici

Cambia anche la guida alla macchina da presa: il posto di regista e sceneggiatore che nei precedenti episodi fu di Steven Soderbergh, in questa quarta pellicola viene infatti preso da Gary Ross, che già nel 1998 ricoprì lo stesso doppio ruolo per il film “Pleasantville”. Tra gli altri film di rilievo diretti da Ross, si ricordano inoltre “Seabiscuit – Un mito senza tempo” del 2003, il primo “Hunger Games” del 2012 e “Free State of Jones” del 2016. Accanto a lui nella sceneggiatura, Olivia Milch, già all’opera sulla commedia “Dude”.

Un cast di prim’ordine e una trama “classica”, ma sempre efficace, pongono le basi per l’ennesimo sequel di successo del cinema U.S.A., una formula che potremmo definire collaudata per riportare in auge una serie già amata dal grande pubblico, sin dagli anni ’60.

Sebbene, infatti, la trilogia incentrata sulla figura di Danny Ocean sia riconosciuta come un must degli anni 2000, questa è a sua volta un remake dell’omonima pellicola del 1960, con interpreti Frank Sinatra e Dean Martin.
Un grande classico, insomma, che riesce tuttavia a creare un punto di rottura rispetto al passato, grazie alla sua connotazione “femminista” certamente non inedita ma qui sapientemente utilizzata, merito anche della presenza di attrici dall’indiscusso valore, che riescono a unire azione e umorismo senza mai cadere nel banale o nel demenziale.

Qualcuno potrebbe certamente sottolineare una mancanza di originalità, ma trattandosi di un sequel di una trilogia e di un genere già piuttosto abusato nella cinematografia statunitense, il rischio di scadere nell’ovvio era piuttosto alto. In realtà, l’intero film scorre in maniera gradevole, con qualche piccolo inciampo solo nello svolgimento di alcuni passaggi della trama, ma risultando nel complesso godibile e in grado di tenere alta l’attenzione dello spettatore per tutta la sua durata.
Senza rovinare la sorpresa o spoilerare i momenti salienti della pellicola, si può sicuramente apprezzare la capacità di Ocean’s 8 di ridare slancio all’intera saga, pur mantenendo la propria personalità e una propria autonomia del racconto, elementi che nonostante l’inscindibile legame di sangue tra le quattro pellicole permettono a quest’ultimo episodio di camminare da solo e lasciarsi godere senza il bisogno di conoscere gli accadimenti dei tre precedenti.

Appuntamento dunque al 26 luglio, data di debutto di Ocean’s 8 nei cinema italiani.

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