Favolacce: il film dei fratelli D’Innocenzo verrà distribuito negli USA

Strand Releasing ha acquistato il film

Stando a quanto riferisce Variety, Favolacce, film del 2020 per la regia di Damiano e Fabio D’Innocenzo ha trovato distribuzione negli USA. Strand Releasing, che si occuperà della distribuzione nel Nord degli Stati Uniti, ha infatti acquistato il film da The Match Factory. Strand Releasing ha già distribuito Favolacce in vari Paesi del mondo: Australia, Nuova Zelanda, Cina, Polonia, Svizzera, Germania, Portogallo e Turchia. L’ultima pellicola dei fratelli D’Innocenzo arriverà negli Stati Uniti con il titolo Bad Tales. Marcus Hu, co-fondatore della Strand Releasing, ha in programma di portare il film nelle sale cinematografiche per questa estate. “Favolacce è uno dei film più importanti usciti dalla Berlinale” ha commentato Hu; “e la visione unica dei fratelli D’Innocenzo li rende decisamente in linea con il nostro eclettico catalogo”.

Favolacce arriverà negli USA col titolo Bad Tales

Favolacce, che presto arriverà anche negli USA, ha ricevuto il plauso unanime del pubblico e della critica. Nella scorsa edizione del Festival di Berlino ha ottenuto l’Orso d’argento per la miglior sceneggiatura. Alla 75esima edizione dei Nastri d’argento, invece, ha trionfato in cinque categorie. In quest’occasione il film di Damiano e Fabio D’Innocenzo ha vinto per il miglior film, produttore, sceneggiatura, fotografia e migliori costumi. Ma non è tutto: il film con Elio Germano si è aggiudicato anche il Globo d’oro per il miglior regista e quello per la miglior sceneggiatura. Favolacce ha avuto un notevole percorso di successo in tutto il mondo con presentazioni in diversi festival internazionali, fra i quali Zurigo e Londra.

Damiano e Fabio D’Innocenzo avevano già conquistato il successo a livello internazionale con La terra dell’abbastanza nel 2018. Intanto, i due cineasti romani stanno lavorando al loro prossimo film, di genere thriller, che si intitolerà America Latina. A proposito della distribuzione di Favolacce negli USA Michael Weber di The Match Factory ha commentato di non veder l’ora che anche il pubblico americano conosca il film.

 

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