The Crown 5: recensione della quinta stagione della serie Netflix

Il periodo più buio della famiglia Windsor è al centro della nuova stagione

The Crown 5 recensione. L’idea di una serie dedicata alla famiglia reale inglese era già controversa, l’uscita di The Crown 5 a pochi mesi dalla scomparsa della Regina Elisabetta II lo scorso settembre, lo è stata ancora di più se si riflette sul fatto la quinta mostra gli anni ’90, incluso il 1992, il cosiddetto annus horribilis. L’anno è considerato tra i più oscuri della monarchia di Elisabetta II e rappresentarlo sul grande schermo, insieme a tutti gli scandali che ne sono seguiti, era considerato dai più un oltraggio troppo grande eppure la serie riesce a farlo con il suo solito stile non esente da critiche. The Crown è fin dalla sua prima stagione una tra le serie più qualitativamente valide presenti nel catalogo Netflix, carattere che non ha perso nel corso degli anni. Se la qualità però non viene meno, in questa quinta stagione c’è qualcosa che non funziona come ci si aspetterebbe a tutti gli effetti.

Che sia la scelta del casting, come previsto Olivia Colman è stata sostituta da Imelda Staunton nel prestare il volto alla Regna durante i suoi 60 anni, o gli eventi narrati che si sono focalizzati di più sul rapporto tra Carlo e Diana, c’è un’atmosfera diversa. Che sia forse un velo di melanconia perché gli anni passano o semplicemente si scopre che dietro alla bellezza e la ricchezza dei castelli in realtà c’è molto altro. Il resto del cast non delude ma lascia con qualche titubanza, mentre quella che convince di più è Elizabeth Debicki. La sua somiglianza con Lady Diana è impressionante, se poi si aggiunge anche la preparazione  per entrare meglio nei suoi panni, allora la linea si assottiglia quasi a sparire. Jonathan Pryce, Lesley Manville e Dominic West vestono i panni di Filippo, Margaret e Carlo. Analizziamo meglio la serie e i suoi lati negativi e positivi, in The Crown 5 recensione. 

Indice: 

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The Crown 5 recensione, Left Bank Pictures, Sony Pictures Television

La Trama – The Crown 5 recensione 

Anni 90’ Elisabetta II sta per celebrare i suoi 40 anni di regno ma la situazione è sempre più complicata sotto tanti punti di vista. Tra le sue principali preoccupazioni c’è il futuro della monarchia, la considerazione che gli Inglesi hanno della sua importanza e del ruolo del monarca stesso. Che sia necessario un cambio di rotta, una nuova e più moderna monarchia dissociata dai principi strettamente religiosi che erano validi più di 40 anni prima? Carlo ne è uno strenuo sostenitore e cerca in tutti i modi di far capire che vuole fare la sua parte, vuole cambiare le cose. Ma la famiglia reale ha dei saldi principi e rigidi protocolli che sono alla sua base e difficilmente possono essere sradicati. 

Lo stesso Carlo poi è in crisi, ormai evidente, con Diana. L’ombra di Camilla nel loro matrimonio non è più tale e la donna occupa sempre più spazio facendo precipitare la Principessa del Galles già in crisi, in uno stato di maggiore infelicità. Trova conforto nei figli, in William soprattutto, che diventa il suo confidente per un periodo della sua vita che è sempre più complicato. Inoltre Elisabetta deve affrontare altri scandali in famiglia e scava nel suo passato. Fanno la loro comparsa gli Al Fayed, padre e figlio, che cercano di entrare nelle grazie della Regina e del suo mondo. Un anno turbolento e di grande crisi non solo sociale ma soprattutto psicologica per tutta la casata Windsor.

Una nuova Regina – The Crown 5 recensione 

Una delle caratteristiche principali di questa serie TV è sempre stato il cambio di cast nel corso delle varie stagioni. La scelta è dettata dall’aderenza alla realtà e alla credibilità. A Claire Foy, protagonista delle prime due stagioni, è seguita Olivia Coleman e in questa quinta stagione Imelda Staunton presta il volto a una versione più matura della Regina. In relazione al suo personaggio è interessante vedere come la serie continui la sua analisi cercando di mostrarla diversa da come appare dietro al velo di granitica rigidità, e in questa stagione lo fa sottolineando lo scorrere del tempo attraverso un fisico diverso,  ma anche con delle metafore sottili ma calzanti come quella con lo yacht. 

Tuttavia se l’interpretazione della regina funziona sotto questo punto di vista si fa fatica a vederla a tutti gli effetti come la versione più vicina alla vera Elisabetta. L’attrice che la interpreta riesce ad avere quel contegno richiesto dal suo personaggio e al contempo anche quel distacco e quella rigidità necessari. Sebbene la somiglianza fisica non sia così calzante – un po’ come tutte le altre scelte –  infatti Imelda Staunton convince con la giusta impostazione e con il suo portamento realizzando un lavoro di notevole qualità. La sua Regina mostra un lato più vulnerabile regalando una delle scene forse più significative dell’intera serie, ma allo stesso tempo alcuni modi di fare rischiano di cristallizzarla nel personaggio di Dolores Umbridge nella saga di Harry Potter.

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The Crown 5 recensione, Left Bank Pictures, Sony Pictures Television

Il ruolo della Monarchia –  The Crown 5 recensione 

Altro punto focale di The Crown 5 è l’analisi condotta sul ruolo della Monarchia. La Regina viene accusata di avere la Sindrome della Regina Vittoria, sua trisavola che è rimasta sul trono fino alla morte non permettendo il passaggio al figlio. Elisabetta si dice orgogliosa di essere assimilata alla lontana parente questo perché l’idea della monarchia e il ruolo del monarca, secondo il suo punto di vista, devono necessariamente rispecchiare ideali e tradizioni di un passato che però non rispecchia più il suo presente. Com’è naturale che accada la Monarchia e la sua funzione nel corso degli anni hanno subito un cambiamento agli occhi della popolazione che sebbene la consideri importante lo fa principalmente da un punto di vista di ruolo e di ideali.

Da qui Carlo, in quanto Principe di Galles, è deciso a cambiare il volto della monarchia. Desidera sradicarla dalla salda posizione in cui è adagiata, soprattutto con lo scopo di riavvicinarla al popolo; in modo poco carino suggerisce che un cambio di volto aiuterebbe ma Elisabetta ha dalla sua la costanza e la fedeltà al proprio popolo. Un altro aspetto interessante, strettamente connesso all’immagine della Monarchia, è la comunicazione e la promozione della sua immagine. La BBC è la rete nazionale che ha da sempre appoggiato la famiglia reale realizzando le riprese per tutti gli eventi privati che si sono trasformati in mediatici: incoronazione di Elisabetta, il suo matrimonio con Filippo o quello di Carlo e Diana, per citarne alcuni. Tutto questo ha contribuito sicuramente ad avvicinare il popolo alla famiglia reale permettendogli di non vederli più così distanti, ma dall’altra li ha trasformati in una effettiva azienda mediatica. 

Diana &Carlo: Anatomia di un divorzio –  The Crown 5 recensione

Ed è esattamente in questo modo che avviene il divorzio Carlo e Diana che erano considerati come la coppia perfetta con il matrimonio da favola: sotto gli occhi di tutti. Diana agisce mostrando al mondo il suo dolore e i suoi segreti perché non trova nella famiglia reale quel conforto che cerca; Carlo con l’intento di dare il suo punto di vista si presta a sua volta ad interviste e attraverso la tv gli Inglesi assistono alla crisi tra loro. Elizabeth Debicki riesce in maniera eccellente a rendere tutte le incertezze e i dolori di Diana. La ritrova nell’espressività, nelle pause, nei modi di fare e soprattutto degli sguardi così timidi ma anche spaventati come quelli di qualcuno che non riesce più a nascondere la sua sofferenza. Dall’altra Dominic West sebbene non rispecchi fisicamente il suo personaggio riesce a sua volta nella sua postura e anche nell’espressività a dare la sua versione di un Carlo più determinato conscio del proprio futuro e meno spaventato rispetto al passato. 

La serie esplora poi anche il rapporto tra lui e Camilla, mostrando il periodo di tempo in cui la loro relazione non era più un segreto, ma qualcosa per cui lottare. Proprio questo atteggiamento lo porta in aperto conflitto con la madre in relazione alla monarchia e al suo futuro di re. E quello che in maniera più aperta e senza abbellimenti critica la condizione della monarchia e cerca di esortare la famiglia a cambiare la situazione, anche a costo di perdere alcuni privilegi a cui sono da tempo ancorati. Elizabeth Debicki e Dominic West regalano, non solo performance eccellenti singolarmente, ma arrivano a toccare un livello qualitativo davvero significativo in un dialogo tra di loro verso la fine della stagione. Un dialogo che mostra per la prima volta un vero confronto fra i due, ovvero tutto quello che sarebbe potuto succedere molto prima.

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The Crown 5 recensione, Left Bank Pictures, Sony Pictures Television

Considerazioni tecniche e finali – The Crown 5 recensione

Come si può vedere quindi The Crown 5 continua ad essere una delle serie non solo più sfaccettate e complesse, ma soprattutto la qualità della sua scrittura non viene mai meno. I dialoghi sono costruiti con profondità e mai con superficialità o leggerezza. Così i personaggi sono scritti in maniera coerente nel corso di tutta la stagione; come già detto le performance sono ineccepibili, sicuramente come per il passato sarà necessario del tempo per abituarsi ai nuovi volti essendo effettivamente questa una stagione di transizione verso quella conclusiva che è la sesta. Dal punto di vista tecnico anche la regia rafforza e valorizza le scene e i dialoghi con inquadrature come primi piani sui volti dei protagonisti, che riescono a veicolare le emozioni giuste. Una nota di merito al reparto costumi che ha realizzato un lavoro incredibile nella ricostruzione degli abiti dei protagonisti.

Una stagione molto attesa e molto discussa che si allontana in parte dalle prime dove la protagonista era a tutti gli effetti Elisabetta e la sua vita che al momento dell’incoronazione è diventata qualcosa di unico. I primi episodi sono più lenti e distaccati, mentre dalla metà si ritrova l’essenza delle altre stagioni. Un fascino quello della Monarchia inglese per certi versi ancora inspiegabile, che continua ad interessare e incuriosire il mondo. In The Crown 5 recensione, è chiaro che la serie riesce ad intrattenere e si conferma uno dei prodotti di punta di Netflix, senza mai rinunciare alla qualità e la serietà di un prodotto audiovisivo ben strutturato.

 
 
 
 
 
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The Crown 5

Voto - 7

7

Voto

Lati positivi

  • La qualità della serie non viene mai meno
  • Interpretazioni degli attori di grande qualità, soprattutto Elizabeth Debicki
  • Riesce a fare delle analisi di situazioni ed eventi che hanno coinvolto i reali in maniera completa e interessante
  • Affronta senza sminuire tematiche scomode che hanno coinvolto la famiglia reale, realizzando una ricostruzione il più oggettiva possibile

Lati negativi

  • Sebbene bravissima Imelda Staunton è penalizzata dal cambio di cast e dall’ombra di un suo altro personaggio
  • La stagione non è entusiasmante come le precedenti per via del turbolento periodo che affronta

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