Premi Oscar 2026: il riassunto dei novantottesimi Academy Award!

Ripercorriamo insieme la notte dei premi Oscar 2026!

Tra il 15 e il 16 marzo 2026, nello storico Dolby Theatre di Los Angeles, è andata in onda in mondovisione la seguitissima e attesissima notte degli Oscar 2026! Durante la serata, non priva di ironia tagliente e colpi di scena, sono state consegnate le statuette d’oro ad attori, attrici, registi, sceneggiatori e tutti gli altri tecnici del cinema, considerati i migliori di questa annata. Presentata da Conan O’Brien, alla sua seconda conduzione consecutiva dopo lo scorso anno, in Italia è cominciata verso mezzanotte, ma chi era collegato su Rai Uno ha potuto assistere anche al red carpet, come sempre gremito di star internazionali.

Un red carpet che, come commentato anche dallo studio Rai, presieduto dal conduttore e giornalista Alberto Matano, rischiava di essere annullato. Infatti, non bisogna dimenticare il periodo storico in cui si sono svolti i novantottesimi Academy Award, circondato da un clima bellico preponderante e un’attenzione alla sicurezza sempre maggiore. Non a caso, intervistato dal corrispondete a Hollywood per l’Italia Mattia Carzaniga, il candidato all’Oscar Javier Bardem ha lanciato un appello per un secco no alla guerra e ad una pace duratura. Nonostante questo rischio, tuttavia, sono state molte le star a sfilare presso lo storico red carpet, tra le quali un chiacchieratissimo Timothée Chalamet, nominato come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di Marty Mauser nel biopic scritto e diretto da Josh Safdie, intitolato Marty Supreme.

Premi Oscar 2026: nessun riconoscimento per Marty Supreme!

Il primo premio Oscar assegnato durante la serata è stato quello per la migliore attrice non protagonista. In lizza per l’Academy Award erano candidate Elle Fanning e Inga Ibsdotter Lilleaas, entrambe per Sentimental Value, Wunmi Mosaku per I peccatori e Teyana Taylor, per il film Una battaglia dopo l’altra. Ad aggiudicarsi l’ambitissima statuetta, tuttavia, è stata Amy Madigan, candidata per Weapons nel ruolo della zia Gladys. Si tratta dell’unica nomination per il film di Zach Cregger, per altro andata a segno. Inoltre, l’attrice, classe 1950, era già stata nominata nella stessa categoria nel 1986, per la pellicola Due volte nella vita. Il riconoscimento rappresenta il coronamento di una carriera iniziata quarant’anni fa. Forse, questa è l’unica vera sorpresa della serata, costellata da Oscar piuttosto scontati.

marty supreme

Oscar 2026 – A24

Parlando di premi, non si può non citare la sfida tra i due veri colossi di questa edizione degli Oscar, ovvero I peccatori (Sinners) e Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another). Il primo, diretto da Ryan Coogler, è entrato di diritto nella storia degli Academy Award, avendo ricevuto ben sedici candidature, il miglior record di sempre. Coogler, in corsa anche per la migliore regia, è riuscito a strappare ai suoi concorrenti l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale, divenendo il secondo vincitore afroamericano dopo Jordan Peele, autore di Scappa – Get Out. Un record negativo, invece, è quello realizzato da Marty Supreme, candidato a ben nove Academy Award, senza tuttavia vincerne nemmeno uno. Sfuma, quindi, l’Oscar come miglior attore protagonista per il trentenne Timothée Chalamet. Ad aggiudicarsi il riconoscimento è stato, invero, Michael B. Jordan, protagonista di The Sinners, dopo un minuzioso lavoro di interpretazione di due fratelli gemelli. Per il ruolo, Jordan ha dovuto girare le stesse scene due volte, e alla sua prima candidatura è riuscito a vincere l’ambitissimo premio.  

Premi Oscar 2026: Sean Penn non ritira l’Academy Award!

Un riconoscimento abbastanza scontato è stato quello per il miglior attore non protagonista, vinto da Sean Penn grazie alla sua interpretazione in Una battaglia dopo l’altra. L’Academy Award, tuttavia, è stato ritirato da Kieran Culkin, il presenter scelto per consegnare il premio. Penn non si è presentato alla cerimonia per ritirare il suo terzo Oscar, un’assenza che era stata in parte già annunciata. L’attore non ha infatti presieduto nemmeno alle altre cerimonie, come per esempio quella dei Golden Globe. Un gesto che molti definiscono politico, un’assenza che vorrebbe far riflettere sui tempi che corrono. Ma quello di Sean Penn non è stato l’unico gesto dal forte significato simbolico. Invero, già nel suo discorso di presentazione, il conduttore Conan O’Brien non si è risparmiato nel criticare, seppur indirettamente, il presidente Donald Trump, facendo una pesante battuta sulla pedofilia correlata al caso Epstein.

sean penn

Oscar 2026 – Warner Bros. Pictures, Ghoulardi Film Company

A pronunciare dei discorsi molto profondi sono stati anche i vincitori di due categorie spesso considerate secondarie. All the Empty Rooms è stato riconosciuto come il miglior cortometraggio documentario, e parla di un tema piuttosto scioccante: l’uccisione dei bambini nelle sparatorie scolastiche. Non sono mancati, quindi, appelli contro la violenza. Tuttavia, sono stati i vincitori dell’Oscar per il miglior documentario ad esporsi maggiormente contro un personaggio politico piuttosto influente: Vladimir Putin. Il titolo del film premiato, invero, è piuttosto esplicito: Mr Nobody Against Putin, che ha voluto indagare il cambiamento nel sistema scolastico russo dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, rivelando come la propaganda si sia diffusa, mentre, al contrario, sia molto meno presente il pensiero critico nei bambini. Non manca, infine, nemmeno l’affondo di Jimmy Kimmel a Trump. L’ex conduttore, infatti, ha paragonato la Corea del Nord alla CBS, sottolineando quanto la rete televisiva statunitense sia piegata alla sua volontà.

Premi Oscar 2026: doppio Oscar per il miglior cortometraggio!

Chi ha assistito alla cerimonia in diretta, non può non essere rimasto perlomeno perplesso da ciò che è accaduto durante la consegna dei premi per il miglior cortometraggio. Infatti, il presenter, dopo aver aperto la busta, ha annunciato un evento molto raro: un pari merito. A vincere l’Academy Award sono stati infatti ben due corti su un totale di cinque candidati. A salire sul palco del Dolby Theatre per ritirare il premio sono stati prima i produttori e i registi di The Singers, ma successivamente anche quelli del cortometraggio dal titolo Two People Exchanging Saliva. Un fatto che non accadeva dal 1969, quando Katharine Hepburn e Barbra Streisand divisero il premio come migliore attrice.

robert redford

Columbia Pictures, Rastar

A proposito di Barbra Streisand, la diva è stata protagonista di una pagina molto commovente, quella del Memoriam. Ogni anno, invero, si onorano durante la premiazione le star e i lavoratori del cinema scomparsi recentemente, e quest’anno si è trattato di un momento piuttosto speciale. Ad essere stato ricordato molto profondamente è stato Robert Redford, attore, regista e produttore fondatore del Sundance Film Festival. Streisand, dopo aver menzionato i bei momenti passati con il suo amico, gli ha anche dedicato un piccolo pezzo di una canzone, un’esibizione segnata dalla commozione. Non sono mancati, inoltre, gli omaggi a Diane Keaton e Claudia Cardinale, oltre che a Rob Reiner e a sua moglie Michelle Singer, entrambi assassinati nel loro appartamento. A non essere stati menzionati, invece, sono James Van Der Beek, star di Dawson’s Creek, e la diva francese Brigitte Bardot.

Premi Oscar 2026: due donne fanno la storia degli Academy Award!

A ricevere l’Academy Award per la migliore attrice protagonista è stata Jessie Buckley, data per vincente dopo aver sbaragliato la concorrenza ai Golden Globe e ai BAFTA. Il suo ruolo di Agnes Shakespeare nel dramma Hamnet – Nel nome del figlio, co-scritto e diretto da Chloé Zhao, ha fatto brillare il suo talento, portandola a vincere un Oscar alla sua seconda candidatura totale, ma la prima come migliore attrice. Questo, in effetti, è stato un anno particolarmente fortunato per chi ha ricevuto la sua prima nomination, perché in molti casi si sono rivelati essere i vincitori. È per esempio il caso di Michael B. Jordan, ma anche di Autumn Durald Arkapaw. Unica donna candidata nella cinquina per la migliore fotografia, si è aggiudicata l’ambitissimo premio Oscar, grazie al suo lavoro svolto nel film The Sinners. Si tratta di un evento epocale, l’ennesimo di questa edizione, in quanto si tratta della prima donna nella storia a ricevere l’Academy Award in questa categoria.

Recensione di Una battaglia dopo l'altra

Ghoulardi Film Company, Warner Bros.

Un altro evento storico di questi novantottesimi premi Oscar è stato l’inserimento di una nuova categoria, quella per il Miglior casting. Quello del casting è un settore troppo spesso sottovalutato, ma ora non più. Cassandra Kulukundis, candidata per Una battaglia dopo l’altra, è entrata nella storia come la prima a ricevere l’Oscar per questa nuova categoria. One Battle After Another, scritto, prodotto e diretto da Paul Thomas Anderson, è riuscito a strappare a I peccatori l’Oscar più ambito, quello per il miglior film. Anderson, nominato per ben quattordici volte dagli anni Novanta, non era mai riuscito a vincere nessun premio, fino a quest’anno. Il cineasta, infatti, si è aggiudicato tutti gli Oscar per i quali era candidato grazie alla sua ultima opera, ovvero, oltre a miglior film, anche miglior regista e miglior sceneggiatura non originale.

Premi Oscar 2026: tra réunion e ironia tagliente

La novantottesima edizione degli Oscar, seppur scontata dal punto di vista dei riconoscimenti, non è di certo passata inosservata. Infatti, oltre all’inserimento di una nuova categoria, alla forte impronta femminile e all’atmosfera di protesta politica, anche altri eventi hanno lasciato il segno. Bisogna innanzitutto citare quelle che possono essere definite tre réunion storiche. La prima, se così si può definire, è quella che ha visto presentare i premi per i migliori costumi e per migliori trucco e acconciatura da Anna Wintour, la storica direttrice di Vogue impersonata da Meryl Streep ne Il diavolo veste Prada, e Anne Hathaway, che nel film interpreta Andrea, la sua assistente personale. Una strategia di marketing vincente, dato che il secondo capitolo è in uscita al cinema il prossimo aprile.

The Avengers

Marvel Studios

Altre due réunion sono state quelle delle protagoniste del film Le amiche della sposa. Kristen Wiig, Melissa McCarthy, Maya Rudolph e Rose Byrne sono comparse tutte insieme, e senza farsi attendere hanno confermato la loro ironia, puntandola soprattutto sul candidato all’Oscar Stellan Skarsgård, in corsa come miglior attore non protagonista per Sentimental Value, vincitore del miglior film internazionale. Non è mancata, inoltre, la réunion tra Chris Evans e Robert Downey Jr., protagonisti del primo storico capitolo di Avengers. Anche i due hanno scherzato tra di loro, coinvolgendo anche Channing Tatum, uno dei tanti presenter della serata. Un altro candidato all’Oscar bersaglio di ironia è stato Leonardo DiCaprio, descritto da Conan O’Brien come il re dei meme. Infine, era inevitabile non tirare in ballo l’infelice battuta di Timothée Chalamet riguardante i balletti e l’opera, considerati dal giovane attore come qualcosa di antico e che, secondo il suo parere, non interesserebbe più a nessuno.

Premi Oscar 2026: la vittoria del K-pop e dell’internazionalità

Chiudiamo l’analisi dei premi Oscar 2026 con un dato: il Frankenstein scritto e diretto da Guillermo del Toro ha fatto incetta di premi tecnici. Candidato a ben nove Academy Award, ha trionfato nelle categorie miglior scenografia, migliori costumi e miglior trucco e acconciatura. Resta senza Oscar, tuttavia, Alexandre Desplat, candidato per la migliore colonna sonora – andata a Ludwig Göransson per I peccatori – e non riesce a vincere neanche per il miglior sonoro, Oscar conquistato invece da Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary Rizzo e Juan Peralta per F1 – Il film. Va segnalata, tuttavia, la brillante interpretazione di Jacob Elordi, candidato come miglior attore non protagonista, che nel rifacimento di del Toro interpreta la Creatura.

Kpop demon hunters

Sony Pictures Animation

Questa edizione dei premi Oscar, a soli due anni dal centenario dalla loro fondazione, è stata peculiare anche per un altro motivo. Infatti, nelle categorie miglior film d’animazione e miglior canzone originale ha spiccato una pellicola molto lontana dallo stile occidentale. Qui, la vera chicca, è l’esplosione del fenomeno del K-pop, diventato ormai planetario, soprattutto grazie a gruppi musicali come i BTS. KPop Demon Hunters, diretto da di Maggie Kang e Chris Appelhans, ha sbaragliato la concorrenza, diventando il primo lungometraggio sudcoreano a vincere il riconoscimento come miglior film d’animazione. La stessa sorte è toccata anche a Golden, la sua canzone principale, composta e performata da Ejae, Mark Sonnenblick, 24, Nam Hee-dong, Lee Yu-han, Joong Gyu-kwak e Teddy Park. Questi due Academy Award rappresentano, oltre ad un evento storico, anche un segnale molto forte: la fine dell’egemonia occidentale nel cinema e nella cultura. Anche i premi Oscar, purtroppo o per fortuna, si stanno modernizzando, fino a diventare un vero e proprio teatro dell’internazionalità. Qui la lista completa dei premi Oscar 2026!

 

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