Curiosità

5 curiosità su Scarface, il film gangster di Brian De Palma con Al Pacino 

Ecco alcune piccole curiosità su Scarface che forse non sapevate

Scarface, diretto nel 1983 da Brian De Palma e sceneggiato da Oliver Stone, è un film che al meglio rappresenta il genere gangster. Accolto positivamente da pubblico e critica, quest’ultima ha lodato in particolare le interpretazioni degli attori e l’analisi psicologica dei personaggi. Tony Montana, infatti, è uno dei personaggi cult del cinema. Abbiamo cercato qualche piccola curiosità su Scarface ma, prima, qualche parola sulla trama. 

Nella pellicola, ambientata nel 1980 in una soleggiata Miami, si assiste alla scalata di Tony Montana verso il “successo”. Giunto negli USA da Cuba a seguito dell’esodo di Mariel, lui e il suo amico Manny rimangono abbagliati dagli agi, dalla ricchezza e dalle donne del prestigioso stile di vita americano. Il modo per raggiungerlo? Sicuramente non la normale vita civile statunitense. Così i due intraprendono la via della criminalità e dello spaccio. Ma queste cose voi le sapevate già: ecco allora alcune curiosità su Scarface.

5 curiosità su Scarface, il film gangster di Brian De Palma con Al Pacino 

1 – Scarface parte 3: è in arrivo il remake del remake del remake 

Come in molti di voi sapranno, Brian De Palma ha preso ispirazione per il suo Scarface dall’omonima pellicola del 1932 diretta da Howard Hawks e da Richard Rosson. Più che un vero e proprio remake, il film di De Palma ha solo alcuni dettagli con esso in comune, tra i quali il nome del protagonista: Tony. Lo Scarface del ’32 è infatti ambientato negli anni del proibizionismo a Chicago, mentre qui siamo negli anni ’80 a Miami: per tematica e stile sono dunque completamente diversi.

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Inoltre, dal 2011, c’è il tentativo di creare un nuovo adattamento della pellicola ai giorni nostri. Il ruolo di regista e sceneggiatore è rimbalzato continuamente tra diversi nomi. Quella di Pablo Larraín (“Tony Manero”, “Jackie”) alla regia è stata la voce più insistente; ma ora che il copione è stato affidato genio creativo dei fratelli Coen, tutto è di nuovo incerto.

Anche la presenza di Diego Luna nei panni dello “sfregiato” sembra essere messa in discussione. Il remake di Scarface avrebbe dovuto essere presentato nelle sale ad agosto del 2018, ma è stato naturalmente posticipato.

2 – Scarface, un film scurrile

Nella versione originale la parola “fuck”, comprese le sue declinazioni in fucking, fucked, fucker, motherfucker, viene ripetuta 229 volte. Ciò invece non accade nella versione doppiata di Scarface. Il corrispettivo “vaffanculo” viene ripetuto solo 25 volte, di cui solo 3 non vengono detti da Tony Montana.
Certo, il numero 229 è piccolo rispetto alle 569 di “The Wolf of Wallstreet”, le 300 di “Quei bravi ragazzi”, le 269 di “Le Iene”, le 265 di “Pulp Fiction” e le 260 de “Il grande Lebowski”.

3 – “Say hello to my little friend”

L’American Film Institute ha inserito, nel 2005, la frase di Tony “Say hello to my little friend” al 61° posto nella lista delle 100 migliori citazioni cinematografiche di film statunitensi. Tale battuta è stata però resa erroneamente nel doppiaggio italiano.

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Montana si riferiva infatti al suo fucile d’assalto M16 con un lanciagranade M203 40mm installato sulla canna. In Italiano, invece di essere tradotta come “dite ciao al mio amichetto!”, diventa “Salutatemi il mio amico Sosa”. 

4 – Remix di “Tony’s Theme”

Molti di voi sapranno che la colonna sonora è stata composta da Giorgio Moroder, che oltre ad essere compositore è anche un DJ. È infatti una sua peculiarità l’uso del sintetizzatore per le colonne sonore. Per celebrare i 30 anni dall’uscita di Scarface, Moroder è andato a remixare una delle soundtrack più iconiche: il Tony’s Theme.

In tale occasione, ha raccontato come si è ispirato per la creazione del pezzo: 

Volevo qualcosa di un po’ misterioso, perché questo personaggio è molto complesso e di una misteriosità legata a Cuba. Volevo un po’ più di ritmo classico nella sequenza degli accordi. 

L’idea è partita da un cantante tedesco di nome Klaus Nomi che in una sua canzone arriva a dei livelli molto alti con la voce un po’ come Laurie Anderson in ‘O Superman’. Queste due canzoni mi hanno ispirato, perciò ho preso gli accordi e li ho messi nei cori e negli archi e in tutto il resto. 

5 – Scarface e la censura 

La pellicola è nota anche per alcune scene di efferata violenza, giudicate negativamente dalla critica stessa. Durante la produzione del film, Stone si recò a Miami per parlare con le forze dell’ordine, DEA ed ex criminali per scrivere la sceneggiatura in modo realistico. Ad esempio, la scena in cui il compare di Tony viene smembrato con una motosega è un episodio realmente avvenuto. Naturalmente, ciò portò anche a dei problemi di censura: inizialmente il film avrebbe essere dovuto essere vietato ai minori di 18 anni. 

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Per evitare ciò, De Palma apportò alcuni tagli nonostante i quali il film rimase comunque vietato. Per non snaturare la pellicola, il regista e il produttore riuscirono -tramite l’appoggio di alcuni amici giornalisti che diedero il loro appoggio- ad abbassare la censura ai minori di 14 anni. 

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