Chi è Valo Pusceddu? Una breve intervista alla stand-up comedian e scrittrice sarda!

Dal 2021 è in tour e non ha intenzione di fermarsi: chi è Valo Pusceddu? Una breve intervista alla stand up comedian di Comedy Central!

Non solo cinema e televisione. L’arte dello spettacolo è molto varia, e racchiude le forme d’intrattenimento più disparate. Tra queste sicuramente si possono citare anche la scrittura, la musica, il teatro, ma altresì i podcast, e di conseguenza i monologhi. Negli ultimi anni si sta sviluppando anche in Italia, derivata dagli Stati Uniti, una forma d’intrattenimento molto potente ed espressiva, ovvero la stand-up comedy. Non c’è bisogno di grandi mezzi: bastano un microfono e tanta voglia di comunicare con il pubblico. I pezzi nascono così, dalla vita, da ciò che ci circonda. Ovviamente, un ingrediente che non può mancare è un pizzico di sana ironia, che rende l’amaro un po’ più dolce.

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Giuseppe Tradori

Una stand-up comedian che sta spopolando negli ultimi anni è Valo Pusceddu, pseudonimo di Valeria Pusceddu, nel cast di diverse stagioni del programma Stand-Up Comedy in onda su Comedy Central e presentatrice dell’ultima edizione del podcast A carte scoperte, prodotto da Factanza. Inoltre, ha recentemente pubblicato un libro intitolato Elogio della lamentela, edito da New-Book edizioni. Piena di energia e nuove idee, si sta pian piano facendo conoscere, anche grazie ai tanti progetti che ha messo in piedi nel tempo. Cagliaritana, classe 1996, Valo Pusceddu sta diventando una figura di spicco nel panorama nazionale legato alla stand-up comedy. Da poco diventata anche scrittrice, è una ragazza piena di energie e nuove idee, che non ha paura di mettere in pratica. Ma andiamo con ordine: chi è Valo Pusceddu e come è diventata una stand-up comedian? Conosciamo meglio Valo Pusceddu tramite questa breve intervista targata Filmpost.it!

Indice:

Valo Pusceddu: una breve biografia

Valeria Pusceddu, in arte Valo Pusceddu, cagliaritana classe 1996, ha frequentato il liceo linguistico, avendo già quindi in mente fin da piccola di lavorare nell’ambito umanistico. Questa sua passione per le lingue l’ha portata anche a prendere la laurea triennale in Lingue e comunicazione a Cagliari, per poi iscriversi alla magistrale di Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, sempre nel capoluogo sardo. Nonostante la sua professione sia iniziata ufficialmente nel 2019, aveva ben chiara fin da subito la sua inclinazione per le arti sceniche. Ma come è nata la sua carriera? Come succede molte volte, in realtà è avvenuto tutto per caso. Infatti, essendo da sempre appassionata di comicità e stand-up comedy, una sera del 2017 ha deciso di partecipare a uno di questi spettacoli e buttarsi.

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Giuseppe Tradori

Ed è proprio in quell’occasione che ha conosciuto Alessandro Cappai, in arte Sandro Cappai, uno degli stand-up comedian più importanti d’Italia, diventato poi il suo compagno. In seguito, da Cagliari Valo si è trasferita a Milano, dove tante diverse opportunità l’hanno accolta, dandole l’occasione di farsi conoscere. Dal suo primo “open mic” ovvero dalla prima volta che ha improvvisato una performance di stand-up comedy, oggi il microfono fa parte integrante della sua vita. Dal suo primo provino ufficiale, svoltosi a Roma e poi a Milano, sono passati diversi anni, ma la sua ironia è rimasta sempre tagliente! 

Cosa fa uno/a stand up-comedian?

Ma esattamente qual è il ruolo di uno/a stand-up comedian? A questa domanda, Valo ha sorriso, perché non esiste una risposta definitiva. Infatti, chi fa comicità non solo deve esporre le sue tesi in maniera convincente e ironica, ma soprattutto scriverle. La scrittura è una parte fondamentale del lavoro dei comici, ma non solo. Naturalmente è presente una buona dose di improvvisazione, soprattutto quando ci si trova davanti a un pubblico curioso, ma anche perché i pezzi, come ci conferma Valo, nascono dalla vita, da ciò che ci circonda. Tutto e tutti possono essere fonte di ispirazione: amici, parenti, le persone che si incontrano al supermercato, un programma televisivo. Bisogna essere bravi e brave a cogliere l’ironia, ma soprattutto una sorta di lezione filosofica da tutto ciò che ci può fornire uno spunto creativo.

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Giuseppe Tradori

Anche lo stesso nome d’arte, Valo, nasce dalla storpiatura del nome Valeria, che una sua collega di università ha effettuato involontariamente. Così come il titolo del suo primo podcast, I Pugedos, nato dalla pronuncia sbagliata di un inglese incontrato a un open mic londinese. Anche questi piccoli errori si sono dimostrati in realtà proficui, perché le hanno permesso di scegliere uno pseudonimo molto ironico e incisivo e di ideare titoli curiosi e innovativi da assegnare ai suoi progetti. Questo breve aneddoto fa capire come tutto, se si ha l’accortezza di cogliere il momento e la situazione, può essere fonte d’ispirazione in questo mondo. Nella vita quotidiana, ci racconta, in realtà è molto più timida, ma la carica che le dà il pubblico la trasforma in una performer molto tagliente e apprezzata.

Come definisci il tuo lavoro?

Se si chiede a Valo Pusceddu quale sia il suo lavoro, la risposta non arriva immediata. Infatti, si definisce prima di tutto una stand-up comedian, ma anche una copywriter, ma soprattutto una comunicatrice. Infatti, la comunicazione è centrale all’interno della sua professione, perché senza di quella non otterrebbe i numeri che sta conquistando. Oltre ad aver partecipato a diverse trasmissioni del canale targato Fox Comedy Central Italia, in veste di stand-up comedian, è stata la presentatrice dell’ultima edizione di A carte scoperte, un podcast di Factanza. Lì ha avuto l’occasione di intervistare grandi personaggi come Dargen D’Amico, Francesca Michelin e Maccio Capatonda, stuzzicandoli con domane insolite e molto curiose.

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Aldo Giarelli

Inoltre, ha recentemente pubblicato un libro intitolato Elogio della lamentela, edito dalla New-Book edizioni. Il titolo del romanzo è indicativo di quello che è il suo lavoro, ma in particolare il sottotitolo “Quello che Schopenhauer non ha detto”, che, ci rivela in esclusiva, inizialmente avrebbe dovuto essere il titolo. Già da tempo Valo aveva intenzione di cimentarsi nel ruolo di scrittrice, avendo ormai assunto dimestichezza con la mansione di copywriter. Infatti, oltre a raccontare alcuni aneddoti relativi la sua vita, cerca di spiegare in maniera ironica il suo punto di vista sul mondo e sulla vita, prendendo come ispirazione il filosofo tedesco. Elogio della lamentela è solo uno dei tanti risultati che la stand-up comedian e scrittrice sta racimolando con pazienza, talento e fatica.

Che rapporto hai con il cinema?

Abbiamo chiesto a Valo Pusceddu che rapporto ha con il cinema, e la risposta non si è fatta attendere. È una grande appassionata di spettacolo, e tra i suoi film preferiti ci sono titoli molto vari. Forse la pellicola che le è rimasta più nel cuore è Shrek 2, infatti il secondo capitolo del franchise targato Dreamworks è uno dei pochi sequel della storia del cinema che le è piaciuto. Un altro film che le è rimasto nel cuore è senz’altro Bastardi senza gloria, considerato uno dei migliori lungometraggi di Quentin Tarantino.

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Aldo Giarelli

Valo Pusceddu si considera una fan del regista statunitense, ma in generale dei thriller. Infatti, nella lista dei film preferiti compaiono anche The Snatch e 7 psicopatici, due pellicole che ritiene ingiustamente sottovalutate. Per quanto riguarda un possibile lavoro all’interno dell’ambiente cinematografico, ammette che non le dispiacerebbe affrontare una prova da attrice, ma più per vivere una nuova esperienza che per il lavoro in sé. Infatti, immaginando una eventuale collaborazione all’interno del mondo cinematografico, si identifica maggiormente nel ruolo di produttrice, esattamente come sta accadendo per il nuovo podcast da lei creato, ovvero Intervalo.

Il futuro di Valo Pusceddu

Il suo ultimo tour ha toccato tutte le principali città italiane, e si sono addirittura aggiunte diverse date a causa della grande richiesta. Dalla sua primissima esperienza del 2017 e dall’apertura della sua carriera nel 2019, di strada Valo Pusceddu ne ha fatta parecchia. Oltre ad aver presentato A Carte Scoperte, infatti, è diventata produttrice di un altro podcast indipendente, chiamato Intervalo, un vero e proprio gioco di parole tra il termine “intervallo”, che richiama la pausa dedita alla merenda che si fa a scuola e il suo nome d’arte. Inoltre è sicuramente immediata l’assonanza con “intervista”, ovvero il nucleo del podcast.

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Melissa Lupo

Questa nuova esperienza dà a Valo l’opportunità di prendersi più libertà, e di non doversi interfacciare necessariamente con un team di autori, con il quale non sempre si ha troppa sintonia. Valo Pusceddu si può seguire su Facebook, Instagram, TikTok e naturalmente YouTube. Tra i tanti progetti attivi c’è anche una pagina su Spotify in cui si trovano canzoni scherzose e ironiche, in linea con il suo lavoro di stand-up comedian. Insomma, un’esplosione di creatività e idee vincenti è il segreto del successo di questa straordinaria nuova stella della comicità italiana. Come se non bastasse, ci rivela in esclusiva che nel suo futuro c’è spazio per altre produzioni, ma anche un altro libro, che secondo i progetti dovrebbe tuttavia essere più incentrato sullo stile crime.

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