Film da vedereTop

Cinema anticonvenzionale: 5 film sulla seconda Guerra Mondiale da vedere

5 film sulla seconda guerra mondiale da vedere, diversi dal solito

Ifilm di guerra rappresentano un’ampia categoria all’interno dell’universo cinematografico. Essi servono a ricordarci importanti momenti della storia che meritano di essere ricordati, e vengono trasformati in arte grazie alla magia del cinema; in modo che qualunque persona possa apprendere da essi una qualche lezione di vita, con la speranza che certi terribili eventi non si possano più ripetere. Tuttavia, sappiamo bene che non è quello che sta succedendo. Ma siccome noi adesso vogliamo parlare di cinema, vi proponiamo 5 film sulla seconda Guerra Mondiale diversi dal solito. 

“Cosa significa diversi dal solito?” vi starete di certo chiedendo. I film di guerra tendenzialmente portano lo spettatore sul campo di battaglia mostrandogli la routine dell’orrore della quale soldati e civili sono stati protagonisti loro malgrado. Tuttavia, per comprendere l’effettiva portata di un’epoca bellicista bisogna andare a scavare nelle storie delle singole persone che l’hanno vissuta sulla loro pelle. Perché un libro di storia risulta a volte sterile? Perché non mette in mostra le paure, le speranze e i sogni spezzati delle persone. Questo invece lo fa il cinema. Abbiamo quindi scelto per voi 5 film sulla seconda guerra mondiale basati su questa idea. 

Ad esempio, in Roma Città Aperta di Rossellini, uno dei dialoghi che più di tutti fa capire quanto la guerra distrugga brutalmente le vite delle persone è il dialogo tra Pina e Francesco: 

P : Vie’ qua, vieni! Mettiamoci qua. (si siedono sulle scale). Come quando ce semo parlati per la prima volta. Te ricordi?

F : Eri venuta a bussa’ alla porta con una faccia!

P : Lo credo! Stavi a pianta’ un chiodo dentro al muro e mi avevi buttato giù lo specchio. Non s’è rotto però…

F : “Ma chi si crede di essere Lei? Il re dell’universo?”

P : Quanto m’eri antipatico! Abitavi qui da due mesi e quando scendevi per le scale, non me salutavi mai. So’ passati due anni! Come è lontano quel tempo e come è diverso! Eppure c’era già la guerra…

F : Già. Tutti si illudevano che sarebbe finita presto e che l’avremmo vista soltanto al cinematografo. E invece…

P : Ma quando finirà? Ci so’ dei momenti che non ne posso più.  ‘st’inverno sembra che non debba finire mai.

F : Finirà Pina, finirà. E tornerà pure la primavera e sarà più bella delle altre perchè saremo liberi. Bisogna crederlo. Bisogna volerlo. Vedi, io queste cose le so, le sento, ma non te le so spiegare. Lui sì, saprebbe farlo. Lui è un uomo istruito, che ha tanto studiato, viaggiato. Sa parlare bene lui. Ma io credo che sia così, che non dobbiamo avere paura, né oggi, né in avvenire, perchè siamo nel giusto, nella via giusta. Capisci, Pina?

P : Sì, Francesco.

F : Noi lottiamo per una cosa che deve venire, che non pùo non venire. Forse la strada sarà un po’ lunga e difficile, ma arriveremo e lo vedremo un mondo migliore, e lo vedranno soprattutto i nostri figli, Marcello, e lui, quello che aspettiamo. Per questo non devi avere paura, mai Pina. Qualunque cosa succeda. Vero?

P : Sì, Francesco. Ma io non ho paura. Mai.

Nessuna battaglia, nessun bombardamento: solo due persone che parlano su una scala, che si ricordano nostalgicamente di un passato meno difficile sognando un futuro migliore. 

È attraverso la reminiscenza, i pensieri ed il contatto umano che si ricorda ciò che è stato affinché possa non essere dimenticato. Sulla base di questa idea, abbiamo selezionato le 5 pellicole un po’ anticonvenzionali e un po’ meno conosciute che fanno vedere sotto una luce diversa degli eventi che ormai tutti noi conosciamo. 

Guerra e cinema: 5 film sulla seconda Guerra Mondiale

1 – Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey

Il club del libro e delle torta di bucce di patata di Guernsey” è un film del 2018 diretto da Mike Newell, distribuito in Italia tramite Netflix. Ambientato nel 1946 in un’Inghilterra in corso di guarigione dopo le ferite inferte dalla guerra, ha per protagonista la scrittrice e giornalista Juliet Ashton (Lily James). Juliet, nonostante la perdita dei genitori negli anni precedenti, è una ricca donna di successo che sta pubblicizzando il suo ultimo romanzo in un popolare tour promozionale. In procinto inoltre di sposarsi con l’aitante americano Mark Reynolds (Glen Powell), Juliet non si sente tuttavia davvero appagata dalla sua vita sentimentale e professionale: non ha ancora trovato il modo giusto per riempire il vuoto che provocato dalle perdite subite negli anni precedenti. 

film seconda guerra mondiale

Inaspettatamente, riceve una lettera – proveniente dall’isola di Guernsey – da un uomo di nome Dawsey Adams (Michiel Huisman). In tale lettera, Dawsey dice di aver trovato l’indirizzo di Juliet in un libro che era a lei appartenuto e che aveva venduto ai tempi della guerra. Le spiega l’importanza di quel romanzo in un periodo nel quale i libri sono stati l’unico modo di evadere dalla spaventosa realtà: Dawsey e altre 4 persone hanno così fondato, nel 1941, “Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey”. 

Juliet, una volta recatasi sull’isola per conoscere tutti i membri del club, si troverà coinvolta non solo in una società letteraria; ma anche in una famiglia un po’ particolare che si è creata ai tempi della guerra; che ha cercato di combatterla attraverso il contatto umano. Attraverso numerosi flashback, viene spiegato il presente dei protagonisti, inevitabilmente segnato dai bombardamenti, dai tradimenti, dalla paura e dalla fame subiti durante l’occupazione tedesca. È una pellicola più che godibile e senza pretese, che mostra con semplicità le condizioni di vita di un gruppo di persone umili durante e dopo la guerra. 

2 – Le due vie del destino – The Railway Man

Tratto da una storia vera e basato sull’omonima autobiografia di Eric Lomax, “Le due vie del destino – The Railway Man” è un film del 2013 con protagonista Colin Firth nei panni di Lomax stesso. Eric è stato, durante la seconda guerra mondiale, un ufficiale dell’esercito britannico divenuto nel 1942 prigioniero di guerra in un campo di prigionia giapponese. Tormentato dai fantasmi di questo insopportabile passato, negli anni a seguire Eric si chiude in sé stesso e nella sua maniacale fissazione con le ferrovie. 

film seconda guerra mondiale

Sarà proprio un treno il primo luogo di incontro tra Eric e Patricia Wallace (Nicole Kidman), la quale riuscirà a strapparlo per la prima volta da quel guscio protettivo costruito in anni di sofferenze e di dolorosi ricordi. Solo dopo la prima notte di nozze, però, i demoni di Eric riemergono dall’oscurità trascinandolo nuovamente nel baratro a lui tanto familiare. Cosa è che l’ha tormentato così a lungo e così inesorabilmente? Patricia riuscirà a farsi svelare da Finlay (Stellan Skarsgård) migliore amico di Eric ed ex prigioniero di guerra a sua volta, cosa è accaduto in quel campo di prigionia. 

Ma la rivelazione più importante è che l’aguzzino di Eric è ancora in vita: per chiudere davvero i conti con il passato è necessario mettersi faccia a faccia col passato stesso. Il passato di Eric viene mostrato allo spettatore tramite molti flashback che mostrano quanto accaduto durante la guerra; ed il tormentato presente dello stesso mette in luce come certe ferite dell’anima siano impossibili da rimarginare. 

3 – Woman in gold 

Vi avevamo già parlato di “Woman in Gold” a proposito dei film che uniscono cinema ed arte. Il protagonista che ha dato vita a questa pellicola è stato infatti il Ritratto di Adele Bloch-Bauer I, dipinto da Gustav Klimt nel 1907. Adele era la zia della protagonista Maria Altmann (Helen Mirren), entrambe appartenenti ad una ricca famiglia austriaca, con un unico grande problema: le origini ebraiche. Per questo quando i nazisti occupano Vienna e, conseguentemente, inizia la persecuzione degli ebrei lì residenti: la confisca di tutti i beni, la paura e i tentativi di fuga della famiglia Altmann vengono ricordati dalla protagonista attraverso dei flashback. 

film seconda guerra mondiale

Nel presente, Maria vive a Los Angeles e viene a scoprire che il quadro in questione è uno dei più rappresentativi dell’arte austriaca; soprannominato appunto Woman in gold e locato presso il museo Belvedere. Dopo aver però delle lettere della sorella appena defunta, scopre che quella non avrebbe dovuta essere la destinazione finale del quadro: uno degli eredi di esso doveva essere, secondo lo zio, proprio Maria; la quale ne volle rivendicare la proprietà. 

Aiutata da un avvocato alle prime armi (Ryan Reynolds), ha inizio un lungo ed estenuante processo che non rappresenta solamente la legittimazione dei diritti di Maria verso un oggetto di valore; ma anche una sorta di rivincita nei confronti della violenta prepotenza nazista che l’ha costretta ad abbandonare completamente le sue origini. 

4 – La scelta di Sophie 

La scelta di Sophie”, film del 1982 diretto da Alan J. Pakula, vede per protagonista l’immensa Meryl Streep in uno dei suoi ruoli più complessi e tormentati; pur non essendone la vera protagonista. Infatti, il protagonista della pellicola – attraverso il quale lo spettatore osserva la vicenda – è Stingo (Peter MacNicol); aspirante scrittore della Virginia a caccia di fama e fortuna nella grande mela. Prende in affitto una stanza nel quartiere di Brooklyn, dove nella stessa casa alloggiano due inquilini che, nonostante l’indole tempestosa e rumorosa, sono estremamente misteriosi ed enigmatici. Si tratta degli amanti Sophie Zawitowska (Meryl Streep) e Nathan Landau (Kevin Kline). 

film seconda guerra mondiale

Tra i tre inizia un rapporto molto stretto che ricorda a grandi linee il coinvolgimento di Matthew nella particolare relazione tra i fratelli Isabelle e Theo in The dreamers di Bartolucci. Nel film in questione, Stingo viene trascinato nell’universo di demoni che attanaglia il presente della coppia: Sophie è infatti sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz; mentre Nathan è un intellettuale ebreo letteralmente ossessionato dallo sterminio di massa appena avvenuto. 

In questo film, sebbene le più importanti reminiscenze relative alla persecuzione degli ebrei avvengano verso il finale, si mette in luce come la guerra e l’Olocausto possano angosciare e affliggere chi le ha vissute per tutta la vita. È inoltre interessante come emerga la personalità di Sophie verso la fine: nei film di guerra, capita spesso che i protagonisti siano buoni e coraggiosi, dando per scontato che tutte le persone normali e di buon senso avrebbero reagito correttamente in quelle terribili circostanze. Ma Sophie appartiene a questa categoria? Quali sono state le sue azioni e la scelta che per sempre la tormenteranno senza tregua?

5 – The imitation game 

Con “The imitation game” concludiamo la nostra “top 5”: la prospettiva offerta da questo film sulla seconda guerra mondiale è infatti estremamente insolita ed anticonvenzionale.L’opera del 2014 diretta da Morten Tyldum, narra la storia di Alan Turing (Benedict Cumberbatch) e del team di matematici che, durante il conflitto, hanno lavorato segretamente al sevizio della Gran Bretagna in un’operazione di decripitazione dei codici segreti; con lo scopo di ridurre al minimo la durata della guerra. 

film seconda guerra mondiale

È un’interessante prospettiva “dietro le quinte” grazie alla quale lo spettatore è venuto probabilmente a conoscenza di un aspetto della guerra di cui precedentemente non era a conoscenza. La missione compiuta da questi geni matematici ha risparmiato la vita a 14 milioni di persone, tuttavia essa rimase segreta per oltre 50 anni: finalmente Turing e il suo team ha avuto ora il riconoscimento meritato. 

Tags

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close

Adblock Rilevato

Per favore supportaci disabilitando il tuo Ad Blocker