FESCAAAL 2024, una panoramica sui Cortometraggi Africani tra nuovi linguaggi e sperimentazioni

I film del Concorso Cortometraggi Africani al FESCAAAL 2024 e su Mymovies ONE

Quella del Concorso Cortometraggi Africani è una sezione competitiva storica del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina. Anche al FESCAAAL 2024 la selezione è dedicata ai migliori cortometraggi, di fiction o documentari, di giovani cineasti provenienti da tutto il continente e dalla diaspora. Voci da ascoltare per comprendere quelle che sono le nuove tendenze, le riflessioni, le sperimentazioni e le espressioni dei nuovi linguaggi dei giovani registi africani. Dieci cortometraggi di cui sette in prima italiana, presentati in sala a Milano e disponibili in streaming nel catalogo di Mymovies ONE, che ospita una vasta selezione dei film del FESCAAAL 2024 tra Concorso Lungometraggi, Concorso Cortometraggi Africani, Concorso Extr’A e Flash.

Al momento sono disponibili in streaming su Mymovies ONE nove dei dieci cortometraggi africani del FESCAAAL 2024: Dusk, Festival of Slaps, I Promise You Paradise, The Kiss, Love, Your Neighbour, Muna, Pray, Stero e La voix des autres. Villa Madjo sarà disponibile a partire da giovedì 9 maggio. Vediamo qui di seguito una panoramica sui cortometraggi africani in concorso al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina.

fescaaal 2024

I Promise You Paradise

I cortometraggi africani in concorso al FESCAAAL 2024

fescaaal film Dusk 3

Dusk

Dusk, della senegalese Awa Moctar Gueye è un racconto fiabesco ambientato nella periferia di Dakar che in soli 15 minuti imposta una riflessione interessantissima sull’affermazione e la leadership femminile attraverso la figura della protagonista, la giovane Binta. Binta è curiosa e coraggiosa, nonché ben determinata a dimostrare di essere la leader perfetta per il suo gruppo di amici. L’occasione di affermazione arriva quando il gruppo decide di indagare sulla spaventosa figura di Pa Kong-Kong, un uomo che vive nel mercato deserto di Netty Mbar e che porta con sé una borsa dal contenuto misterioso. Pur spaventata, Binta è decisa ad affrontare Pa Kong-Kong nel cuore della notte in quello che diventa un viaggio di scoperta personale. Festival of Slaps di Abdou Cissé riflette sugli stereotipi culturali e sull’incomunicabilità generazionale tramite una commedia ricca d’azione che prende il via da una serie di schiaffi servita da una madre nigeriana a suo figlio. Il FESCAAAL 2024 segna la terza volta al Festival dell’egiziano Morad Mostafa che presenta nella sezione Cortometraggi Africani il suo I Promise You Paradise. Dopo un violento scontro in cui ha perso i suoi amici, il diciassettenne migrante Eissa è costretto a vagare per Il Cairo insieme alla compagna e alla loro bimba appena nata. In questa storia toccante e attuale Eissa lotta per salvare la compagna e la figlia cercando di far raggiungere loro un paradiso lontano dalla miseria. Si affida al registro della commedia anche The Kiss del franco-algerino Azedine Kasri, che racconta la storia di due giovani innamorati non ancora sposati, Meriem e Reda. I due non possono scambiarsi un semplice bacio pubblicamente e fanno di tutto per trovare un po’ di intimità in una rocambolesca corsa ad ostacoli.

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The Kiss

Love, Your Neighbour è un’altra brevissima commedia diretta da Jethro Westraad, che ironizza sui sistemi di sicurezza dei quartieri residenziali di Durban in Sudafrica. Il regista torna nella casa di famiglia per isolarsi durante il lockdown, per scoprire che il suo quartiere, in realtà, vive in uno stato di perenne “quarantena”. Warda Mohamed porta al FESCAAAL 2024 Muna, che prende il titolo dalla protagonista del cortometraggio, un’adolescente somala di seconda generazione. Attraverso il dolore per una perdita, Muna riflette sul senso di appartenenza e sulla necessità di trovare un equilibrio tra radici, aspirazioni e sogni. E si parla di perdita, qui declinata con un’attenzione al ruolo della comunità e al concetto di fratellanza, anche in Pray, cortometraggio che segna l’esordio alla regia di Caleb Azumah. Stero, diretto da Tevin Kimathi, è invece un vero e proprio inno all’immaginazione infantile attraverso la figura del piccolo protagonista che quasi come un supereroe si ribella alle rigide costrizioni imposte dalla sua scuola. La voix des autres di Fatima Kaci riflette su un tema attualissimo attraverso la figura di Rim, un’interprete tunisina che lavora in Francia nelle procedure dei richiedenti asilo. Rim vorrebbe aiutare gli uomini e le donne esiliati, anche contravvenendo alle regole del suo lavoro. L’ultimo dei cortometraggi africani del FESCAAAL 2024 è Villa Madjo, in arrivo in streaming su Mymovies ONE il 9 maggio. Attraverso un documentario d’animazione la regista Elen Sylla Grollimund riflette sul concetto di identità prendendo spunto dalla sua storia personale di donna nata da un padre bianco nato in Africa e una madre nera nata in Europa.

I film del Concorso Cortometraggi Africani del FESCAAAL 2024 sono disponibili su Mymovies ONE. Per abbonarsi: https://www.mymovies.it/ondemand/one/.

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