KPop Demon Hunters 2: il ritorno delle Huntrix richiederà più tempo del previsto

Il sequel di KPop Demon Hunters potrebbe slittare oltre il 2029

I fan di KPop Demon Hunters dovranno armarsi di pazienza: il sequel dell’acclamato film animato potrebbe non arrivare nei tempi inizialmente ipotizzati. I vertici di Sony Pictures Animation, Kristine Belson e Damien de Froberville, hanno aggiornato sullo stato del progetto in un’intervista a The Hollywood Reporter, lasciando intendere che il ritorno degli Huntrix potrebbe richiedere più dei tre anni previsti.

Il sequel di KPop Demon Hunters potrebbe slittare oltre il 2029

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Creative BC, Netflix, Sony Pictures Animation

Secondo Belson, la lunga stagione dei premi ha inevitabilmente rallentato lo sviluppo. Il primo KPop Demon Hunters è stato candidato a due Oscar – Miglior Film d’Animazione e Miglior Canzone Originale – e ha già conquistato riconoscimenti di peso come il Golden Globe per il miglior film d’animazione e il Grammy per la migliore canzone scritta per un media visivo. “C’è stato molto da fare in termini di campagna premi”, ha spiegato la dirigente, riferendosi anche al coinvolgimento dei registi Maggie Kang e Chris Appelhans, pronti a tornare al timone del sequel.

Il successo planetario del film ha posto Sony davanti a una sfida familiare: trovare il giusto equilibrio tra sfruttare rapidamente l’entusiasmo del pubblico e concedere ai creatori il tempo necessario per realizzare un degno seguito. Un dilemma simile a quello affrontato con Spider-Man: Un nuovo universo e i suoi capitoli successivi, Spider-Man: Across the Spider-Verse e Spider-Man: Beyond the Spider-Verse. De Froberville ha sottolineato come la qualità visiva e il design siano fondamentali per superare le aspettative, dichiarandosi “senza parole” di fronte ai concept mostrati per il terzo capitolo dello Spider-Verse.

Per Sony, anche KPop Demon Hunters merita lo stesso trattamento. Il mondo narrativo – tra demoni, idol K-pop e il destino di Jinu – offre ampie possibilità di espansione, ma richiede tempo per essere sviluppato con cura.

Durante l’intervista, Belson ha inoltre ribadito che la distribuzione su Netflix è stata determinante per il successo del film. “Al milione per cento, doveva essere su Netflix”, ha dichiarato, spiegando che lo streaming ha permesso al pubblico di scoprire gradualmente il titolo, diventato il più visto della piattaforma nel 2025. Telefonate a 3, 10 e 28 giorni dalla première hanno progressivamente confermato la portata del fenomeno, culminando con una chiamata anticipata di Hannah Minghella, che annunciava: “Qualcosa sta succedendo”.

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