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Messiah: Netflix non rinnoverà la serie per una seconda stagione

La serie è stata cancellata da Netflix dopo appena una stagione, come confermato dai protagonisti

Messiah fu la prima serie ad inaugurare le uscite dello scorso anno sulla piattaforma streaming di Netflix. Il thriller religioso ideato da Michael Petroni diretto da James McTeigue e Kate Woods, fece piuttosto scalpore all’epoca per via dei temi trattati ed ottenne un discreto seguito dopo la sua conclusione. Le vicende trattate si incentravano su un uomo di nome Al-Massih ad-Dajjal che si presenta al mondo come il nuovo Messiah in grado di cambiare le sorti dell’intera umanità. Eseguendo diversi miracoli e attirando attorno a sé schiere di sostenitori da tutto il mondo, migliaia di persone cominciano ad interessarsi sulla sua vera identità. In particolare, a guidare le indagini su di lui sarà l’agente della Central Intelligence Agency Eva Geller, incaricata di capire se questo sedicente profeta sia davvero una divinità oppure solo un truffatore dal grande potenziale mediatico e possibilmente terroristico.

Da tempo si vociferava sulla possibile data di uscita di una sua seconda stagione quest’anno, visto il finale aperto, ma recentemente uno degli attori protagonisti della storia ha smentito ufficialmente la possibilità pubblicando un post sul suo account instagram (link in fondo all’articolo). Will Traval, che nella serie interpreta il detective Mathers, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Oggi è una giornata davvero triste. Ho appena ricevuto la notizia da parte di Netflix che non ci sarà una seconda stagione di Messiah. Volevo ringraziare tutti i fan per il vostro sostegno e amore. Vorrei che le cose fossero diverse.

In seguito all’ufficializzazione della notizia, il protagonista Mehdi Dehbi ha condiviso una petizione per salvare la serie dalla sua cancellazione. Per adesso sembra che la corsa finisca qui, ma chissà se in un futuro prossimo l’opera non venga salvata dai suoi fan, come già successo in precedenza con altre produzioni uscite sulla stessa piattaforma streaming che hanno visto una precoce fine a loro volta.

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