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Padrenostro, Pierfrancesco Favino: “Non ho invitato io Matteo Salvini alla prima”

Il senatore alla prima di Padrenostro al Lido

Il film di Claudio Noce Padrenostro è il primo film italiano presentato in concorso alla 77° Mostra del Cinema di Venezia. La prima ha avuto luogo venerdì 4 settembre in Sala Grande e alla fine della proiezione il pubblico ha tributato al film 7 minuti di applausi. Presente alla prima di Padrenostro era anche il senatore Matteo Salvini, che ha assistito alla proiezione insieme alla sua compagna. A questo proposito il protagonista del film Pierfrancesco Favino ha dichiarato di non aver invitato il senatore della Lega alla prima. Al centro di Padrenostro, il trauma vissuto da Claudio Noce quando suo padre – il vicequestore Alfonso Noce – subì un attentato da parte di un commando dei NAP (Nuclei Armati Proletari). Nel film, Pierfrancesco Favino figura anche nel ruolo di produttore; Padrenostro arriverà nelle sale cinematografiche il prossimo 24 settembre.

Matteo Salvini alla prima di Padrenostro

Pierfrancesco Favino è intervenuto a proposito della presenza di Matteo Salvini alla prima di Padrenostro; ha precisato di non averlo invitato personalmente alla proiezione chiarendo che il film non si presta in alcun modo a possibili manipolazioni. Vediamo qui sotto la dichiarazione dell’attore a tale proposito.

Salvini? Spero che il suo non sia un viaggio a vuoto. Conosciamo la sua capacità di stare al centro dell’attenzione; questa è una cosa positiva per il film che, però, non è manipolabile. Si capisce che non è né pro poliziotti né pro NAP, ma è una storia di bambini e di figli. Io non l’ho invitato ma nessuno di noi ha il diritto di impedire a qualcuno di essere spettatore di un film.

In Padrenostro Pierfrancesco Favino interpreta Alfonso Le Rose; il figlio di dieci anni Valerio ha il volto del giovanissimo Mattia Garaci. Accanto ai due protagonisti, nel cast, anche Barbara Ronchi e Francesco Gheghi (Mio fratello rincorre i dinosauri). Di seguito, la sinossi ufficiale del film.

Roma, 1976. Valerio ha dieci anni e una fervida immaginazione. La sua vita di bambino viene sconvolta quando, insieme alla madre Gina, assiste all’attentato ai danni di suo padre Alfonso da parte di un commando di terroristi. Da quel momento, la paura e il senso di vulnerabilità segnano drammaticamente i sentimenti di tutta la famiglia. Ma è proprio in quei giorni difficili che Valerio conosce Christian, un ragazzino poco più grande di lui. Solitario, ribelle e sfrontato, sembra arrivato dal nulla. Quell’incontro, in un’estate carica di scoperte, cambierà per sempre le loro vite.

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