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Ultimo tango a Parigi torna in versione restaurata nelle sale!

Il capolavoro di Bertolucci torna al cinema in una nuova versione completamente restaurata, ecco il trailer.

Ultimo tango a Parigi, il film più celebre del regista italiano Bernardo Bertolucci con Marlon Brando, tornerà nei cinema italiani per tre giorni, precisamente il 21, 22 e 23 maggio prossimi.

Oltre ad essere un cult senza tempo e un film che ha suscitato profondi scandali, è anche il film italiano più visto di tutti i tempi (in Italia). Con protagonisti Marlon Brando e Maria Schneider, Ultimo tango a Parigi racconta la storia di Paul e Jeanne, un uomo di mezza età ed una ragazza che si trovano per caso a vivere una travolgente storia d’amore a Parigi.

Ultimo tango a Parigi torna in versione restaurata nelle sale!

Ultimo tango a Parigi torna in versione restaurata

Questa nuova versione è stata realizzata da CSC-Cineteca nazionale insieme a Grimaldi Film Production e la Metro-Goldwyn-Mayer. Verrà distribuita, esclusivamente in 4K, da CSCP Distribution. Inoltre, per la prima volta in Italia, sarà possibile vedere il film sia doppiato in italiano, sia nella lingua originale.

Dopo la presentazione in anteprima mondiale al Bif&st – Bari international film festival il 28 aprile, il film tornerà in sala alla fine di maggio per permettere a tutti di poter godere di questo capolavoro nuovamente in una sala cinematografica.

Durante la presentazione al festival di Bari, Bertolucci era presente e ha potuto raccontare diversi aneddoti. A causa di quanto fosse scandaloso per l’epoca in cui uscì (1972), il regista e Marlon Brando furono addirittura condannati a due mesi di carcere. “Qualche tempo dopo scoprii che tra le pene c’era anche la sospensione per cinque anni dei diritti civili e che quindi non potevo votare. Questo mi ferì profondamente” ha aggiunto poi Bertolucci.

Tanti rifiuti prima di arrivare a Marlon Brando

Raccontando di come venne scelto Marlon Brando, invece, Bertolucci ha raccontato: “Scelsi Brando dopo i rifiuti di Jean-Louis Trintignant, che non voleva recitare nudo, di Jean Paul Belmondo che considerava il film pornografico e poi di Alain Delon, che avrebbe accettato solo a costo di esserne anche il produttore, cio’ che avrebbe provocato un conflitto di interessi per me inaccettabile. Quando qualcuno mi fece il nome di Brando lo facemmo venire per due o tre giorni a Parigi. Io ero molto intimidito da lui ma riuscii a raccontargli la trama in un minuto e mezzo, con il mio inglese allora improbabile. Lui rimase in silenzio, guardando in basso e senza mai alzare gli occhi. Poi mi disse che stava cercando di capire quando avrei finito di muovere il piede per il nervosismo!”.

Insomma, non possiamo che essere felici di poter nuovamente vedere un capolavoro di questa levatura al cinema, in una versione completamente restaurata. E voi, lo andrete a vedere?

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