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Wonder Woman 3: Patty Jenkins parla della possibile fine della storia

Patty Jenkins parla della possibile fine della storia di Wonder Woman

Mentre manca ancora più di un anno all’uscita di Wonder Woman 1984, sequel del film del 2017, la regista di entrambi i film pensa già al terzo. Intervistata da Vanity Fair, Patty Jenkins ha parlato di Wonder Woman 3, e di come la storia dell’eroina dovrebbe giungere alla fine. La Jenkins ha grandi progetti, e, pensa a Wonder Woman 3, ancora prima che Wonder Woman 1984 arrivi al cinema. Il secondo lungometraggio dedicato alla principessa Amazzone, arriverà in sala il 5 giugno 2020. A più di un anno di distanza, dall’uscita del film, Patty Jenkins parla con coraggio del suo progetto per Wonder Woman 3. Ai microfoni di Vanity Fair, la regista ha dichiarato che sarebbe ben disposta a tornare a dirigere un film DC per concludere la trilogia.

Patty Jenkins potrebbe quindi portare a termine la sua personale trilogia con Wonder Woman, lasciando poi spazio ad altri, nel rappresentarla. Il destino di Wonder Woman 3 è tutto sulle spalle di Gal Gadot e il film in uscita nel 2020.

Wonder Woman 3: Patty Jenkins e il suo piano

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Ed ecco le parole di Patty Jenskins su Wonder Woman 3:

Ho dei piani precisi per Wonder Woman 3. Che lo diriga io o no, ho in mente come l’arco della storia dovrebbe concludersi con la mia incarnazione di Wonder Woman. Ho una grande passione per questo.

Queste sono le parole della regista. La Jenkins sembra avere le idee molto chiare nella sua personale visione di Diana e del suo alterego. Il destino per la conclusione della trilogia, potrebbe però dipendere dagli incassi che Wonder Woman 1984, otterrà al botteghino. Il film del 2017 incassò oltre 800 milioni di dollari. Il secondo capitolo confermerà il successo? C’è inoltre da considerare un altro aspetto riguardo la trilogia. Se la Jenkins parla di fine della storia, dall’altro lato la Warner Bros., se il film dovesse riscuotere molto successo, non vorrebbe di certo che la storia di uno dei suoi personaggi finisse.

Il personaggio di Diana, però non morirebbe, e potrebbe trovare vita in altri film e altre storie, così come è accaduto al Batman di Christopher Nolan e allo Spider-Man di Sam Raimi. Entrambi i registi hanno portato al cinema la loro versione dei supereroi, con due trilogie di tutto rispetto, ma con loro non si sono certo concluse le storie né Batman né de l’Uomo Ragno. D’altronde anche gli attori che li interpretano, negli anni, sono cambiati.

Il cambiamento, utilizzando volti e menti diverse, soprattutto nei personaggi dei fumetti, è fondamentale. Danno aria nuova ai personaggi, concentrandosi su aspetti diversi dell’eroe, creando qualcosa di nuovo per il pubblico. Il creare qualcosa di nuovo dovrebbe essere alla base dei Cinecomic, molto spesso però viene messo in secondo piano, rispetto agli incassi. Il secondo aspetto viene spesso prediletto rispetto al primo, ma entrambi dovrebbero andare di pari passo, poiché dipendono uno dall’altro.

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