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Arte: la recensione dell’anime sul Rinascimento presente su Yamato Video

Uno spaccato storico dalle tematiche attuali

Dal 2013 il canale YouTube di Yamato Video mostra gratuitamente serie animate vecchie e nuove. Quest’anno, da Aprile allo scorso 20 Giugno, è stata seguita in simulcast la serie Arte, di cui vi parliamo in questa recensione; un anime dalla particolare ambientazione rinascimentale, che ha da subito conquistato gran parte del pubblico. Complice anche il fatto che questo genere seinen tratta una tematica davvero molto attuale. L’omonimo fumetto scritto e disegnato da Kei Okubo non si è ancora concluso ma mancano solo un paio di volumi. In Giappone l’opera ha iniziato ad essere serializzata dal 2013 mentre in Italia è sbarcata con la Panini Comics nel 2017. La serializzazione di questo manga ha avuto talmente tanto successo che già dai primi rumors sulla serie animata il pubblico si è mostrato entusiasta.

Lo studio che ha prodotto l’anime è Seven Arcs. Ma a rendere interessante e curioso questo prodotto è chi canta la sigla di apertura. Per questa sigla è stata scelta l’attrice, doppiatrice e cantante Maya Sakamoto, che in Giappone è veramente molto seguita ed amata. I ruoli che ha doppiato e le sigle che ha cantato per gli anime sono innumerevoli. Fra i ruoli più famosi quello della protagonista dell’anime Host Club, con cui ha vinto il premio come “miglior personaggio femminile” nel 2003. Con queste premesse presentiamo la recensione di Arte.

Indice

Una trama semplice che conquista – Arte, la recensione

Arte è l’unica figlia di una nobile famiglia fiorentina ormai in decadenza. Dopo la morte di suo padre le responsabilità nel casato ricadono su di lei. La madre di Arte cerca di forzarla in tutti i modi a rinunciare alla sua passione per la pittura, affinché si concentri a trovare qualche gentiluomo che la sposi pur non avendo una gran dote. Ma grazie alla forza del suo carattere e al ricordo del padre che l’aveva sempre spronata a fare quello che le piace, Arte sfida le convenzioni e cerca un maestro di bottega per diventare sua apprendista. Nonostante le difficoltà imposte dalle convenzioni dell’epoca qualcuno decide di prenderla come apprendista. Il suo sogno è molto vicino a realizzarsi, basta solo impegnarsi. Ma cosa succede se Arte inizia a provare dei sentimenti per il suo mentore?

Arte- Seven Arcs Studio
Arte- Seven Arcs Studio

La trama per quanto abbastanza semplice e alle volte prevedibile conquista il pubblico. Questo interesse è dovuto in particolare alla caratterizzazione precisa dei personaggi. In ogni puntata viene presentato un nuovo personaggio che riesce sempre a farsi amare dal primo momento. Ognuno di loro riceve, anche se brevemente, delle sfaccettature che li rendono dei personaggi non canonici. Un altro elemento che ha destato interesse è proprio la scelta di questa particolare ambientazione che non ha precedenti nell’animazione giapponese. Ambientare una storia in Italia durante il Rinascimento è un’idea originale e innovativa. La stessa protagonista è realmente ispirata ad una pittrice rinascimentale. Per i toni di questa trama le semplificazioni storiche e alcuni cambiamenti non rovinano la scorrevolezza della storia.

Una determinazione molto attuale

Pur essendo ambientato nel 1500 la tematica che affronta sembra essere quella del femminismo e della parità di genere. Una tematica attualissima e che forse ha conferito a questo anime una buona dose di successo. Questa, per quanto attuale però, è forse un po’ troppo forzata. Dal primo episodio si evidenzia il divario fra le possibilità dell’uomo e quelle donna. L’impossibilità delle donna di poter dipingere come lavoro è uno degli elementi cardine nell’avanzamento della trama. La protagonista Arte con l’avanzare della trama diventa un vero e proprio simbolo di lotta alla realizzazione dei suoi sogni in quanto donna. Sono innumerevoli i momenti in cui si sottolinea l’iniziale rifiuto degli uomini per quello che fa Arte.

Il divario è costantemente sottolineato. Anche la parola donna per demarcare proprio questo confine viene usata fino a diventare banale. Vero è che la storia e le ambientazioni sono molto originali mala tematica del femminismo che trasforma Arte nell’eroina che può tutto, banalizza qualsiasi cosa. Purtroppo l’abuso sconsiderato e la forzatura costante di questo argomento tendono ad infastidire. Sopratutto perché nascondono la vera forza del personaggio. Arte vuole vivere la sua vita e vuole costruirsi qualcosa facendo quello in cui è brava. Come dice lei stessa se ci sarà qualcosa da rimpiangere lo farò perché ho preso io quella decisione. Sventolare costantemente la divergenza fra uomo e donna nel secolo banalizza tutto, anche la vera tematica: la ricerca dell’indipendenza. E forse il femminismo, alla fine, doveva essere solo un tema ulteriore nella principale ricerca dell’indipendenza della protagonista.

Comparto tecnico – Arte, la recensione

La parola chiave è accuratezza. Nonostante alcune situazioni del periodo storico siano alleggerite, l’accuratezza storica nel comparto tecnico non manca. Non sono solo i nomi a ricordare i pittori a cui sono ispirati i personaggi ma anche il lavoro delle ambientazioni e della caratterizzazione. Le ambientazioni sono di un’accuratezza maniacale. In alcuni momenti sembra di girare per la vera città di Firenze nel 1500. Gli interni di molti palazzi signorili mostrano frequentemente riproduzioni dei dipinti del rinascimento tanto conosciuti. Ulteriore citazione questa ai pittori a cui si ispirano i personaggi. In una puntata viene persino animata una partita di calcio storico fiorentino e questo dovrebbe far capire quanto sia stata ricercata la fedeltà degli eventi di quel preciso periodo e del loro contesto socio-culturale.

Arte- Seven Arcs Studio
Arte- Seven Arcs Studio

Ancora più sorprendente è la caratterizzazione dei personaggi attraverso gli abiti. Nessuno dei particolari nei loro vestiti è lasciato al caso. Ognuno dei capi con i quali viene mostrato un personaggio evidenzia un’ulteriore ricerca della moda del periodo. A rendere tutta questa precisione piacevole è il tratto molto semplice nei disegni, che acquista particolarità quando si tratta di evidenziare qualcosa in un dipinto. Un esempio molto evocativo è quando viene mostrata la differenza tra le tecniche pittoriche degli altri pittori e quelle della protagonista. Ulteriore punto a favore per il comparto tecnico di questo anime è la colonna sonora cantata da Maya Sakamoto. La sigla iniziale e la componente sonora riescono a trasmettere la dolcezza e la determinazione che caratterizzano la protagonista e la sua storia.

Considerazioni finali – Arte, la recensione

Arte è un anime che attraverso la sua ambientazione rinascimentale insegna e mostra quanto sia importante ancora oggi imparare a fare affidamento su se stessi, impegnandosi con fatica e costanza nel raggiungere i propri scopi. Questi primi dodici episodi hanno infatti conquistato buona parte del pubblico. L’idea è accurata e originale e questo porta una ventata di aria fresca in un genere che da tempo si era fossilizzato nelle trame e nelle ambientazioni.

Purtroppo con le forzature della tematica si è persa una parte di profondità, finendo per banalizzare un po’ il prodotto. Chi si avvicina a questo genere per la prima volta potrebbe trovarlo meno interessante proprio per queste forzature. Si spera che con una seconda stagione possano essere aggiustati questi aspetti che purtroppo danneggiano la perfetta riuscita del prodotto. Un maggiore equilibrio tra le tematiche e le soluzioni narrative potrebbe far acquisire ad Arte ciò che le manca per essere un vero e proprio gioiello tra le serie d’animazione. Ancora non c’è stato nessun annuncio per ulteriori episodi. Visto però l’eco che hanno avuto queste prime dodici puntante è molto probabile che in futuro avremo ancora modo di immergerci nella storia di Arte.

Arte

Voto - 8

8

Lati positivi

  • Grande originalità per trama e ambientazione
  • Comparto tecnico suggestivo
  • Tematiche molto attuali

Lati negativi

  • Forzatura della tematica femminista

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