Bad education: recensione del film sullo scandalo scolastico di Long Island

Truffe ai danni di un istituto scolastico, una giovane giornalista determinata e una reputazione da salvare

Il sovrintendente distrettuale Frank Tassone lavora in sinergia con l’assistente Pam Gluckin, per far diventare la Roslyn Union High School la migliore del paese. I bilanci sono positivi e l’amministrazione scolastica è apprezzata dalle famiglie degli studenti e dagli sponsor. Peccato che nulla sia come sembra. La studentessa Rachel, che lavora per il giornalino del liceo, scopre che qualcosa non torna: milioni di dollari spesi a nome della scuola ma finiti in tasche altrui. Questa è la recensione di Bad education, pellicola che ha trionfato agli Emmy 2020 come Miglior film tv e che è presente su Sky On Demand.

La storia si basa sullo scandalo del 2002, che ha visto la Roslyn invischiata con un buco finanziario di 11 milioni di dollari; ad aiutare il regista Cory Finley (Amiche di sangue), lo sceneggiatore Mike Makowsky, che frequentava le medie al Roslyn quando Tassone e Gluckin hanno rubato i fondi destinati alle scuole. Fanno parte del cast Hugh Jackman (The front runner – Il vizio del potere, The greatest showman) nei panni di Frank Tassone; Allison Janney (Bombshell – La voce dello scandalo, Tonya) in quelli di Pam Gluckin e la giovane Geraldine Viswanathan (Giù le mani dalle nostre figlie) nel ruolo di Rachel Bhargava. Ecco la recensione di Bad education.

Indice

La trama – Bad education recensione

Long Island, 2002. Il sovrintendente distrettuale Frank Tassone è il volto pubblico della Roslyn Union High School. Insieme alla sua assistente Pam Gluckin ha apportato numerosi miglioramenti nel distretto, tanto che il liceo è diventato la quarta scuola pubblica del paese. L’economia locale collabora con l’istituto, e non mancano ricompense per il presidente del consiglio scolastico e per l’agente immobiliare Bob Spicer. Tutti i componenti dell’amministrazione godono quindi di privilegi non indifferenti e vivono in case di lusso, guidano auto costose, permettono ai figli di frequentare scuole private e i migliori college americani. Frank è amato da genitori e studenti e dedica la vita a offrire sempre il meglio ai ragazzi. I bilanci della scuola nel frattempo sembrano andare a gonfie vele e, se l’anno successivo i numeri dovessero essere gli stessi, la Roslyn diventerà la prima scuola pubblica del paese.

Tuttavia la quiete sta per essere turbata per sempre. Rachel è una studentessa del liceo e lavora per il giornalino scolastico. Dovendo scrivere un pezzo su quanto la costruzione di uno Skywalk (un ponte aereo per collegare i poli dell’istituto comprensivo) gioverà agli studenti, si imbatte in documentazioni nebulose e investimenti immotivati a nome della Roslyn. La ragazza comincia ad indagare a fondo. Dal momento che non viene sul serio per la giovane età, la ragazza viene fatta accedere anche agli archivi della scuola. Rachel scopre che il liceo presenta un buco finanziario di diversi milioni di dollari, dovuto a spese che poi non sono finite nelle tasche dell’istituto, ma della dirigenza che se ne occupa.  Tassone e Gluckin dovranno allora fare i conti con una studentessa curiosa, che farà emergere oscure verità.

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Bad education. HBO Films, Automatik, Sight Unseen.

La vera storia – Bad education recensione

Frank Tassone è rimasto al servizio della Roslyn High School per 12 anni; in questo periodo, la scuola è entrata nella top ten nelle classifiche nazionali delle migliori scuole pubbliche. Anche il Wall Street Journal l’ha classificata come sesta migliore public high school in America; ai tempi, lo scandalo non era ancora saltato fuori. Tassone è stato condannato a dodici anni di carcere per furto, ma per buona condotta è stato messo nel 2010 in libertà vigilata, fino al 2018. L’uomo non può svolgere lavori che implichino la gestione di denaro, anche se riceve ancora una generosa pensione di 170mila dollari all’anno (una svista nella legge sulla pensione statale).

Con il tempo le bugie vengono sempre a galla, e lo scandalo americano del 2002 non è diverso. La pellicola fa ragionare lo spettatore su quanto sia importante l’apparenza anche in ambienti quali quello scolastico, quando invece l’obiettivo primario dovrebbe essere il bene degli studenti. Se tutto è governato da interessi economici, cosa rimane davvero dell’etica e della coscienza? Non è comunque mostrato solo il danno che Tassone e Gluckin hanno arrecato al liceo per cui lavoravano, ma anche i passi avanti e un modus operandi che funzionava alla perfezione. Si tratta perciò di un film che ovviamente riporta la storia di uno scandalo ma che non è solo critico nei confronti dei soggetti coinvolti. Prova invece ad entrare nella loro psicologia e mostra i loro lati più vulnerabili, la loro vita privata.

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Bad education. HBO Films, Automatik, Sight Unseen.

Parliamo di scuola – Bad education recensione

Mai come oggi l’argomento scuola e salvaguardia dell’istruzione pubblica è sotto i riflettori. Dopo il Covid, non tutte le scuole sono tornate come prima e offrono le stesse possibilità a studenti, famiglie e corpo docenti. Ecco che allora parlare di corretta amministrazione della spesa pubblica e di etica non solo “cade a fagiolo”. Ma è doveroso per avere nuovi spunti per capire la realtà. La pellicola tratta l’argomento con un montaggio spezzato e frizzante; le scene vengono cambiate bruscamente a pari passo con i toni e i soggetti, diversi di volta in volta. Le inquadrature perfettamente geometriche e i primi piani sui volti si alternano a pedinamenti degli attori di spalle; contribuiscono a dare l’impressione (corretta) che i personaggi non siano trasparenti e abbiano qualcosa da nascondere.

Queste caratteristiche tecniche regalano a Bad education una scorrevolezza che non annoia malgrado il tema piuttosto “tecnico”, ricco di dati e riflessioni di natura economica. Simile al recente Panama papers per scelte registiche ma differente nel tema centrale, ha in comune con l’altro la denuncia dei poteri forti che fanno il bello e il cattivo tempo, insabbiando la verità per perseguire i propri scopi. Tutto sommato, si tratta di una pellicola interessante e con un ottimo cast. Unico lato negativo è che bisogna approfondire la questione una volta terminata la visione; la vicenda è infatti troppo complessa per essere affrontata in meno di due ore di pellicola e senza qualche base per comprendere i sotterfugi legali.

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Bad education

Voto - 7

7

Voto

Lati positivi

  • Ottimo cast
  • Taglio frizzante per un tema che avrebbe potuto annoiare
  • Opportunità di riflettere su un tema attuale come la salvaguardia dell'istruzione scolastica

Lati negativi

  • Occorre approfondire la storia vera dopo la visione per capire appieno

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