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Big Mouth: recensione della seconda stagione della serie animata Netflix

Ecco a voi la nostra recensione della seconda stagione della folle serie animata Big Mouth, prodotta e distribuita da Netflix

Big Mouth recensione di uno dei prodotti più apprezzati del catalogo Netflix del 2017. C’era da aspettarsi che Netflix avrebbe prodotto la seconda stagione della serie e lo avrebbe fatto nel migliore dei modi. La prima stagione di questo gioiello d’animazione per adulti parla di un gruppo di quattordicenni in piena tempesta ormonale. Nel fare ciò, la serie utilizza degli espedienti e dei personaggi che riescono, seppur molto grottescamente, a rispecchiare molto fedelmente le pulsioni e le paure dell’adolescenza. Ecco a voi la nostra recensione.

Big mouth recensione

Big Mouth: recensione della seconda stagione della serie animata su Netflix

Netflix ha ormai consolidato il suo talento nel confezionare cartoni per adulti: da Bojack Horseman, fino alle ultime stagioni di Rick & Morty, le serie d’animazione Netflix si sono rivelate delle vere perle. Big Mouth è arrivato in maniera molto inaspettata, rivelando ancora la bravura dei produttori nello scegliere temi e contesti originali e folli.

La prima stagione di Big Mouth risulta un tuffo indietro nel passato per chi oggi è adulto e permette di rivedere, in maniera molto simbolica, i turbamenti di quell’età bellissima e spaventosa. Nel fare ciò, la serie mette in campo un vasto campionario di personaggi davvero bizzarri, a cominciare dai protagonisti.

Nick, Andrew, Jessi e Missy sono i giovanissimi protagonisti, che vedono sbocciare all’improvviso la propria sessualità, in maniera incontrollata e incontrollabile. Non per niente queste pulsioni vengono rappresentate come dei veri e propri mostri, i Mostri degli ormoni, sia per i ragazzi sia per le ragazze. I mostri degli ormoni sono i nostri desideri più privati e intimi, che ci spingono a compiere spesso azioni di cui poi ci pentiamo.

Big Mouth: gli ormoni e la Vergogna

Se la prima stagione si concentrava sull’esplosione di queste pulsioni improvvise che cambiano radicalmente i protagonisti, facendoli diventare degli adolescenti, nella seconda incombe una nuova minaccia. Il mago della Vergogna.

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Questo nuovo personaggio è l’elemento che ha permesso agli sceneggiatori di poter proseguire in maniera sapiente il filo della narrazione della prima stagione. Una volta che i giovani protagonisti si sono abituati alla presenza dei mostri degli ormoni, divenuti ormai dei personaggi positivi, il nuovo nemico si presenta ben caratterizzato e spaventoso. Il mago della vergogna si rivela un personaggio davvero divertente e allo stesso tempo diabolico, ma con una propria forte morale. La caratterizzazione da villain disneyano, con tanto di accento britannico e scene musicate, lo rende ancora di più la ciliegina sulla torta della stagione.

Il mago della vergogna permette ai personaggi di evolvere, ma l’evoluzione si rivela piena di ostacoli e situazioni imbarazzanti. Ed è qui che il mago svolge le sue mansioni; far capire ai giovani adolescenti che tutto ciò che gli ormoni ci fanno compiere potrebbe dare come risultato delle brutte figure.

Big Mouth: una serie senza freni

Allo stesso modo, tutti i personaggi introdotti nella prima stagione hanno il giusto riguardo, e le varie sottotrame si svolgono in maniera esilarante e irresistibile. Menzione speciale anche alla storia del coach Steve, personaggio fra i più fuori di testa dell’intero panorama televisivo, e per questo adorabile e divertentissimo.

Nick cerca di conoscere di più il proprio corpo, lento nello sviluppo, e di approcciarsi ad una bella compagna di scuola. Andrew e Missy provano a confrontarsi con l’irrefrenabilità dei propri impulsi. Jessi, infine, è quella che se la passa peggio, con la separazione dei propri genitori e il suo spirito ribelle che esplode con la pubertà.

L’introduzione della vergogna nella già confusa vita dei neo adolescenti ha permesso di potere creare situazioni e scene davvero folli e fuori di testa. Se già nella prima stagione abbiamo assistito a scelte creative a dir poco fuori dalla norma, la seconda stagione allenta ancora di più la pressione sui propri freni. Sesso, volgarità e stereotipi continuamente presi in giro potrebbero risultare davvero esagerati se si pensa al contesto e all’età dei protagonisti. E invece il tutto è reso in maniera talmente esagerata, ma allo stesso tempo fedele alle vere emozioni degli adolescenti, da risultare geniale.

Big Mouth è una serie che ha davanti a sé il potenziale per diventare uno dei migliori prodotti animati per adulti di sempre; questo grazie alla sua sapiente mancanza di freni creativi. Il finale della serie fa (comprensibilmente) presagire la produzione di una terza stagione per il prossimo anno. Speriamo soltanto che questa possa mantenere la qualità delle prime due stagioni e tenerci incollati allo schermo.

 

Big mouth recensione

Voto - 9

9

The Good

  • Perfetta continuazione della storia dopo la prima stagione
  • Personaggi vecchi e nuovi sempre accattivanti
  • Situazioni folli e geniali

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2 Commenti

  1. Commento ben fatto! Complimenti!!
    Ai livello della serie!
    Ps. Sono a poco più della 1/2 della 2 serie ma x ora preferivo nettamente la 1 serie..
    La vergogna non mi piace!!!

    1. Grazie mille per il commento. La prima stagione ha sicuramente dalla sua il fattore sorpresa e originalitá. Questa seconda io personalmente l’ho trovata ancora più sopra le righe e folle della prima (che ho amato). Penso inoltre che il personaggio della Vergogna sia interessante e “veritiero”. In fondo tutti noi siamo perennemente combattuti fra pulsioni e vergogna, quotidianamente. Un saluto e grazie ancora per il commento

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