Bridgerton 2: recensione della seconda stagione della serie con protagonisti Jonathan Bailey e Simone Ashley

Kate & Anthony, quell'amore che salva e libera

Jonathan Bailey e Simone Ashley sono i nuovi protagonisti di Bridgerton 2, di cui vi proponiamo la nostra recensione. I due attori sono al centro del secondo capitolo della saga di Netflix che approderà sulla piattaforma il 25 marzo. Creata da Chris Van Dusen e prodotta da Shondaland, la prima stagione ha conquistato il pubblico, raccontando l’amore, l’amicizia ed i legami umani nell’età della Reggenza inglese. In Bridgerton 2, il visconte Anthony è pronto per trovare una moglie adeguata per la sua vita e le sue responsabilità. Guidato dal suo grande e forte senso del dovere nel salvaguardare il nome della sua amata famiglia, la ricerca di Anthony per una donna che incontri i suoi standard impossibili sembra destinata a fallire del tutto. I nuovi episodi della serie scuotono, sorprendono e sono pronti a colorare le anime degli spettatori.

Indice:

Anthony e i suoi doveri – Bridgerton 2 recensione

”Sono cambiato affinché la nostra famiglia sopravvivesse”

Nella prima stagione di Bridgerton, gli spettatori hanno accompagnato Daphne Bridgerton nell’intenso e sorprendente viaggio che l’ha portata a conoscere se stessa e a scoprire l’amore in tutte le sue forme. Nel secondo capitolo, ritroviamo l’amata famiglia inglese nuovamente insieme. Adesso, tocca ad Anthony compiere un intenso percorso di scoperta, tra dolore e dovere, tra fallimenti e vittorie. Da quando suo padre è morto, il giovane uomo porta con sé un fardello silenzioso, nasconde nel suo cuore un lutto dilagante. Nel corso del tempo, è diventato un punto di riferimento importante per sua madre e per i suoi fratelli: è la persona su cui poter contare, il marito surrogato per sua madre, un padre per le sue sorelle ed i suoi fratelli, un capitano di una nave che deve navigare continuamente nell’alta società con onore e dignità. Anthony è il capofamiglia sempre rispettoso, sempre presente, sempre pronto, continuamente in grado di proteggere e fare da scudo.

Porta con sé un bagaglio di orgoglio, indossa un’armatura stabile che lo protegge dai sentimenti e dal bene, costantemente. Ma cosa succede quando tutto questo non basta più? Cosa succede quando le armature iniziano ad avere delle crepe da cui entra un po’ di luce? La luce fa paura per chi, fino ad ora, ha vissuto nella penombra ed Anthony ha paura di vivere le cose belle. Pensa che il dovere sia l’unica cosa che gli è concessa. In questo nuovo tempo, il visconte Bridgerton deve cambiare il suo mondo. Non cerca il vero amore (come tanto spera sua madre per il suo primogenito) ma una degna moglie che lo accompagni nei doveri e negli impegni che la sua famiglia richiede. Eppure, qualsiasi donna che incontra non soddisfa le sue aspettative, la sua ricerca di perfezione costante. Finché, un giorno, le due sorelle Kate ed Edwina Sharma non arrivano dall’India. Anthony inizia a corteggiare Edwina, mentre Kate scopre la vera natura delle sue intenzioni. Per il visconte il vero amore non è in cima alle sue priorità. La giovane donna, quindi, decide di fare qualsiasi cosa per impedire la loro unione. Le schermaglie verbali tra Kate e Anthony sono incessanti e complicano le cose tra i due nemici.

Kate e la sua forza – Bridgerton 2 recensione

”Mi disturbano gli uomini che trattano le donne come bestiame” 

Simone Ashley porta sullo schermo una giovane donna moderna, coraggiosa, forte, che sembra appartenere a tutte noi. Kate Sharma arriva dall’India e porta con sé tutto il suo senso del dovere e di protezione verso la madre e la sorella Edwina. Questa disarmante ed elegante creatura è il pilastro di una famiglia di sole donne e nasconde nella sua anima il dolore per la morte di suo padre. Il modo migliore per onorarlo e tenerlo in vita è dare felicità a sua sorella, cercare di costruire per lei un futuro felice, in cui ciò che conta è il vero amore. Nei suoi gesti, nelle sue azioni, nel suo modo di pensare, Kate rappresenta una donna che vuole rompere il sistema patriarcale. Non resiste alle regole degli uomini e della società che considerano la donna come un oggetto ideale per costruire una famiglia, fare dei figli e rispettare le aspettative altrui. Kate è altro, sembra essere altrove persino nello sguardo. 

La sua forza emana un senso di libertà e indipendenza, quando cavalca senza nessuno che la accompagni, quando prende una posizione, quando rispetta i suoi doveri. Eppure, anche lei come Anthony, ha indossato un’armatura che la protegge dai sentimenti, da ciò che il mondo vorrebbe davvero offrirle. Si rifugia nei suoi obblighi e in ciò che ritiene più giusto per la sorella e non permette al suo cuore di amare liberamente. E cosa succede quando il suo mondo di regole crolla, pian piano? Anche lei deve affrontare l’inevitabile, anche lei deve fare i conti con ciò che è per scoprire, finalmente, cosa prova. 

L’amore e la ricerca della libertà – Bridgerton 2 recensione

Bridgerton 2: la prima immagine di Simone Ashley e Jonathan Bailey

Bridgerton. Shondaland

Bridgerton 2 è una stagione più matura ed emotivamente incisiva. I nuovi episodi sono introspettivi e delicati e ci permettono di attraversare i tormenti ed i sentimenti di ogni singolo personaggio della storia. La storia d’amore tra Kate e Anthony è costruita attraverso ostacoli, sbagli, fallimenti, sofferenze e rinunce. Sin dall’inizio, i litigi tra Kate e Anthony sono colmi di passione, attesa, fascino. Catturano e sconvolgono e pongono i due personaggi in modo trasparente l’uno di fronte all’altra. Nel loro continuo farsi guerra, riusciranno a compiere un passo necessario per amarsi e abbattere quelle difese che entrambi si portano dietro da troppo tempo?

L’amore che provano è una sfida che non solo li consuma e devasta ma permette ad entrambi di liberarsi, in ogni modo, di quei pesi insopportabili che fino ad ora hanno custodito nei loro corpi. Attraverso il loro amore, travagliato e struggente, ci troviamo di fronte ad una storia d’amore composta da due anime in attesa di incontrarsi e diventare una cosa sola. Jonathan Bailey e Simone Ashley mostrano una chimica penetrante, coinvolgente e sensuale.  E così Kate ed Anthony si respingono e si attirano, si avvicinano e si allontanano. La loro passione è, per di più, caratterizzata da mani che si sfiorano, sguardi che si cercano, cuore che batte senza controllo e respiri che sembrano risuonare negli stessi momenti. I due attori costruiscono due personaggi che sembrano apparentemente perfetti ma che in realtà si sono feriti, sono caduti ed hanno sbagliato e che, insieme, riescono a vivere qualcosa di raro e potente che scompone e ricompone. 

La ribellione dell’anima 

”La mia ribellione non è un abito da festa con cui recitare una parte”

Nel corso degli otto episodi, ogni personaggio sta compiendo una battaglia interiore in cui l’anima si ribella. Tra i percorsi più interessanti di Bridgerton 2 c’è sicuramente quello di Eloise, interpretato da una più vera che mai Claudia Jessie. La sorella di Anthony continua il suo viaggio, iniziato nella prima stagione, verso la conquista della sua libertà. Eloise soffre, ancora una volta, per il modo in cui le donne vengono trattate nel mondo in cui vive. Vuole di più per se stessa e per le donne che ha intorno. Non si accontenta, in questa stagione più che mai. Inizialmente sofferente ed in trappola, pian piano trova un modo per comprendere che vuole uno spazio in cui desiderare liberamente dei diritti diversi, le stesse possibilità che vengono concesse ad un uomo. 

Benedict è un altro intenso ed impeccabile personaggio. Anche lui, come Eloise, compie una battaglia interiore. Analizza se stesso, sperimenta le sue ambizioni, si interroga su chi è e chi vuole diventare. Nelle sue azioni e nei suoi pensieri, diventa uno spiraglio di verità e trasparenza. Merito anche di un attore come Luke Thompson che regala al suo personaggio un grande senso di limpidezza e sincerità, rappresentando una figura umana imperfetta che cerca di costruire se stesso, senza mai dimenticarsi degli altri, ascoltando ogni persona che ha accanto, non accantonando nessuna anima che incontra. 

I legami umani – Bridgerton 2 recensione

Bridgerton 2: recensione della seconda stagione della serie con protagonisti Jonathan Bailey e Simone Ashley

Bridgerton. Shondaland

L’essenza di Bridgerton 2 è racchiusa nei legami umani. In questa stagione, l’amore più potente ed indelebile si concretizza nei legami familiari. La fratellanza e la sorellanza sono le tematiche più forti della serie. Kate ed Anthony amano profondamente le loro famiglie, ciò che li unisce è il grande sentimento di rispetto e protezione che provano per i loro fratelli. Nei dialoghi colmi di riferimento ai rapporti tra fratelli e sorelle, nella narrazione efficace e nelle scelte dei personaggi, si evidenzia che la famiglia è il punto di partenza che aiuta ogni singolo personaggio a mettersi in discussione, a porsi delle domande, a lottare per ciò in cui crede.

Attraverso i legami umani, le vite dei personaggi si amplificano, si fanno spazio nel mondo. In molteplici modi, i fratelli, le sorelle Bridgerton e le sorelle Sharma manifestano il loro amore ed il loro senso di appartenenza alle loro famiglie che li hanno generati, hanno formato dentro ognuno di loro dei valori e dei sogni, delle speranze e delle forze. Nonostante la morte e quella lontananza fisica ingiusta, i padri di Kate ed Anthony rafforzano le radici dei loro figli, li spronano a migliorarsi, a cercare la luce nelle loro stanze buie. 

In conclusione 

Bridgerton 2 porta con sé e consegna agli spettatori temi importanti come: l’amore, la vita e la morte che mettono in discussione il mondo interiore di ogni personaggio, il femminismo, l’indipendenza ed i valori fondamentali della famiglia e della fratellanza. Con maturità ed eleganza, questa stagione è concreta e commovente. Ogni episodio pone dei punti di riflessione necessari sull’esistenza e l’essenza dei sentimenti. Le dinamiche tra i protagonisti sono attraenti e affascinanti. La sceneggiatura è vivida e chiara e gli episodi sono avvincenti. L’unico episodio che non convince è, forse, il sesto che, in alcuni momenti, diventa caotico. Eppure, le scene sono continuamente sorprendenti. La prima stagione di Bridgerton ci ha regalato grandi scene intime tra la coppia formata da Daphne e Simon, in questa stagione il sesso è sicuramente messo più da parte. E forse, questa è l’unica grande mancanza della seconda stagione. Inserire più scene intime tra Kate e Anthony avrebbe permesso agli spettatori di analizzare maggiormente la loro relazione. 

Bridgerton dimostra di essere una delle serie più dinamiche ed interessanti degli ultimi anni. La storia è moderna e vicina alle tematiche più importanti che riguardano la vita di ognuno di noi. Nonostante la serie sia ambientata in un tempo così lontano, non smette di essere vicina agli spettatori e regala dei vortici di realtà che incantano e avvolgono. Vorremmo far parte della famiglia Bridgerton poiché i fratelli e le sorelle sembrano essere parte delle nostre case. Avviandoci alla conclusione della nostra recensione di Bridgerton 2, confermiamo come arrivati all’ultimo episodio, vorremmo continuare a guardare, ancora e ancora, quel mondo colorato, quella finestra di luce che si affaccia sull’incredibile panorama delle nostre anime.

 

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Bridgerton 2

Voto - 7

7

Lati positivi

  • Il dolore di Kate e Anthony viene raccontato con trasparenza
  • La chimica tra i due personaggi è tangibile
  • La narrazione è più matura ed intensa

Lati negativi

  • Le scene intime non sono ampiamente mostrate
  • Il sesto episodio risulta caotico

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