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Recensione di “Cane mangia cane” – l’anno di Paul Schrader

Il 2017 potrebbe essere l’anno di Paul Schrader, che arriva in sala con ben due film.  “Cane mangia cane” interpretato da Nicolas Cage e Willem Dafoe, è uno di questi.

Nel 2017 il regista Paul Schrader (salito alla ribalta per aver sceneggiato Taxi Driver e Toro Scatenato di Martin Scorsese) ci regala ben due film. Il primo in ordine di uscita è Cane mangia cane, distribuito nelle sale italiane quest’estate, film che abbiamo deciso di recensire aspettando l’uscita di First Reformed  (interpretato da Ethan Hawke) attualmente in concorso a Venezia 74.

Cane mangia cane, tratto dall’omonimo romanzo di Edward Bunker, narra la storia di tre amici ex-galeotti Troy, Mad Dog e Diesel (interpretati rispettivamente da Nicolas Cege, Willem Dafoe e Christopher Matthew Cook) decidono di mettersi al servizio del criminale Il Greco (interpretato dallo stesso Schrader) per guadagnare qualche soldo. Una volta portato a termine il primo compito affidatogli decidono di alzare la posta per fare il grande colpo: rapire un bambino per conto di un boss della malavita. I tre amici criminali incontreranno difficoltà nel portare a termine questo indicibile compito.

Basterebbe la prima sequenza per farci capire che siamo davanti ad un film diverso da tutti quelli che vedremo nel 2017. Una sequenza surreale, lisergica, proprio come il suo protagonista, Willem Dafoe che in uno stato confusionario (dovuto all’abuso di droghe) compie azioni sconvolgenti. Azioni che, però, calate in questo contesto assurdo e grottesco portano lo spettatore a chiedersi se quello che ha visto è reale o è frutto delle allucinazioni di un tossicodipendente. Dafoe è qui un personaggio caricatissimo, è sempre sopra le righe e alterna momenti di violenta follia, anche, verbale a momenti di redenzione e di ricerca di qualcuno che lo rincuori e lo sostenga; questa persona potrebbe essere Diesel (Cook) che si presenta come l’opposto di Dafoe, sia fisicamente (Cook ha una stazza imponente a differenza di un Mad Dog sciupato dalla droga), sia caratterialmente (Diesel appare taciturno e insensibile, all’opposto, l’amico è logorroico e instabile). E poi c’è Troy (Nicolas Cage) che Paul Schrader dirige in maniera superba, lo tiene sempre sottotono in modo che le poco credibili espressioni facciali dell’attore non debbano venire a galla; Cage è il capo del trio, o, almeno ci prova cercando di tenere a bada il suo schizofrenico amico Mad Dog e facendo guardare le spalle dal più affidabile Diesel. Proprio la sua voglia di essere leader di questo terzetto di sbandati che lo porta ad accettare l’ingrato compito di rapire un neonato, la sua voglia di sentirsi padrone della sua disastrata vita lo porta a cercare di guadagnare più denaro possible per potersi (forse) godere il resto della vita che gli rimane.

Cane mangia cane recensioneInsomma Paul Schrader da superbo sceneggiatore qual è dipinge un quadro di emarginati, non sono gangster fascinosi come Robert De Niro nei film dell’amico Martin Scorsese ma sono uomini sconfitti. Sconfitti dalla società americana in generale ma più specificamente dal fallimento del sistema penitenziario statunitense che non rieduca il condannato, e ancora, sconfitti dal pregiudizio che lacera la società (non solo americana) del nostro tempo. E Schrader da fine intellettuale fa tutto questo senza mezzi termini, con ironia bruciante e, a tratti, politicamente scorretta. Inoltre Cane mangia cane è girato con perizia e mostra la grande cultura cinematografica del regista con un passato da critico. Oltre alla già citata prima sequenza (fotografata in maniera superba), Schrader non disdegna la violenza eccessiva e fa saltare teste come il miglior Tarantino di The hateful eight, gioca con il la messa a fuoco dell’immagine e chiude il film con una sequenza che ricorda istintivamente Al di là della vita diretto da Martin Scorsese e sceneggiato dallo stesso Schrader ed in cui il protagonista è lo stesso Nicolas Cage.

Insomma Cane mangia cane di Paul Schrader  è un film che va recuperato assolutamente, deve far parte della collezione di ogni cinefilo perché regala una perla al Cinema del 2017 e che perciò rende ancora maggiore l’attesa dell’uscita nelle sale di First Reformed in concorso a Venezia 74 diretto dallo stesso regista.

 

Recensione di Cane mangia cane-un 2017 all'insegna di Paul Schrader

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