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Coffee & Kareem: recensione del film Netflix

Recensione di Coffee & Kareem, buddy movie targato Netflix

Le dinamiche che accompagnano la crescita dei ragazzi sono estremamente complesse. Numerosi sono i film che affrontano questi temi ma ogni volta c’è la possibilità di esplorare nuovi argomenti. Il pubblico e i registi si impegnano, poi, nel ricercare le più difficili tra le situazioni in questione. Coffee & Kareem, di cui parleremo in questa recensione, poteva sembrare uno dei film che scelgono questo filone narrativo. In effetti, la situazione iniziale descritta è estremamente complessa per coloro che la vivono. Se pensiamo ad una situazione familiare difficile, una delle ipotesi peggiori potrebbe essere quella di un adolescente di colore, un po’ sovrappeso, cresciuto nei sobborghi di Detroit senza una figura paterna. Sembra l’incipit di un film di altri tempi, un film di denuncia, che fa riflettere su quanto l’America possa essere crudele. Ma questa è un’altra recensione, Coffee & Kareem non è niente di tutto questo.

Netflix questa volta ha deciso di produrre una commedia all’americana che fa della volgarità la sua chiave interpretativa. Ogni dialogo è composto da un numero di parolacce che farebbe impallidire qualunque rapper. La leggerezza con cui la tematica è trattata lascia disarmati, ma c’è ben di peggio in Coffee & Kareem, come vedremo oltre nella recensione. Bisogna saper affrontare questo tipo di film, e avere la capacità di scrivere e girare scene che non distruggano la pazienza dello spettatore. Ad un primo sguardo potrebbe sembrare una parodia, ma non lasciatevi tradire. Le classiche parodie americane, Scary Movie su tutte, funzionano per associazioni tra film. Inoltre, per una buona parodia, c’è bisogno di una scrittura consapevole. L’unica consapevolezza che avevano gli scrittori di questo film, probabilmente, era che Netflix li avrebbe pagati in ogni caso. Se siete curiosi di saperne di più su Coffee & Kareem, iniziamo la nostra recensione.

Indice:

Coffee & Kareem – Trama

James Coffee è un poliziotto in servizio a Detroit, che ha una relazione con Vanessa. Il rapporto dei due è recente, e Vanessa non ha ancora avuto modo di presentare il suo nuovo compagno al piccolo Kareem. Il ragazzo ha 12 anni, e vive in modo vulcanico la propria crescita. Kareem è sboccato, irriverente e intenzionato a diventare un rapper. A scuola non c’è nessuno che possa dire a Kareem cosa fare, neppure la sua insegnante. Il ragazzo, in realtà, sa già che la madre ha una nuova relazione e non riesce ad accettare che il compagno sia un bianco, per di più poliziotto. Dopo aver confidato la cosa ad un suo compagno, Kareem escogita un piano per liberarsi del nuovo arrivato. Nel mentre, Coffee si dimostra estremamente incompetente nel compiere il proprio mestiere. Durante una retata antidroga, per colpa sua, il criminale Orlando Johnson riesce a scappare.

Orlando Johnson era proprio la persona a cui Kareem aveva pensato di affidarsi per eliminare James. Avendo sentito che era un grande criminale, al ragazzo era venuto in mente di chiedere dove potesse trovarlo. L’idea consisteva poi nel farsi portare nel covo di Johnson dallo stesso James, e di farlo eliminare in quel frangente. Così, quando Kareem chiede alla madre di mandare James a prenderlo a scuola, nessuno ha idea di cosa abbia escogitato. Il ragazzo lo porta in una zona malfamata della città con una scusa. Da quel momento, l’incontro con Orlando cambierà il corso degli eventi e il rapporto tra i due. Coffee scoprirà di avere qualità che non sospettava e Kareem sarà obbligato ad accettare di non poter piegare gli eventi al suo volere. Intrighi di potere e incontri con fuorilegge accompagneranno la strana coppia attraverso le strade di Detroit.Coffee & Kareem recensione

Coffee & Kareem – Recensione

Abbiamo cercato di raccontare la trama di Coffee & Kareem nel modo più intrigante possibile, ma non lasciatevi ingannare. Questa recensione è volta a farvi stare il più possibile lontani da Coffee & Kareem. Probabilmente è stato concepito come un classico buddy movie. I lati positivi, purtroppo, sono decisamente pochi. Se un film che vuole far ridere non fa ridere, purtroppo, si parte già con il piede sbagliato. Come detto, non è il primo film americano che adotta scelte irriverenti e linguaggio scurrile, ma di certo non possiamo dire che lo faccia in maniera dignitosa. La scrittura è carente, banale e scontata. Non funziona nessuna delle gag, e l’impostazione comica poggia sulle parolacce. Quando in un discorso si sente molte volte una parolaccia, a lungo andare questa smette di turbare chi ascolta. Questo film riesce a trasgredire questa regola; ogni singola parolaccia dà un senso di disgusto profondo.

I personaggi sono poco accattivanti, e gli attori non fanno ridere. L’unico personaggio che ha qualche tratto interessante è Vanessa, che soprattutto nel finale risalta sugli altri. Per il resto non si riesce a comprendere mai quali siano le azioni che dovrebbero farci apparire i protagonisti come tali. Ogni discorso dei suddetti ha in sé una banalità che a lungo andare diventa triste. Le gag sono orribili, soprattutto quelle che riguardano i “consigli” di vita che il dodicenne dà a James. Il modo in cui si ridicolizza la polizia è scontato e mai divertente. Se cercate qualcosa che abbia idee satiriche nei confronti della polizia e della società americana, vi consigliamo piuttosto Brooklyn 99. I cattivi non sono cattivi, i buoni non sono buoni. Non si capisce dove, e se, ci sia un bene; non ci capisce mai fino in fondo dove il film voglia andare a parare.

Coffee & Kareem – Aspetti tecnici

Questo ambito è forse quello meno criticabile del film: nonostante una trama carente e scontata, c’è qualcosa di apprezzabile. Il problema è che nel 2020 ormai tutti sono in grado di girare un film con buona tecnica. La regia è lineare, funziona abbastanza dal momento che non si affrontano quasi mai sequenze impegnative. Un paio sono quelle da sottolineare. La prima è quella dell’inseguimento in macchina attorno alla rotonda, che però alla lunga risulta noiosa. La seconda è quella della sparatoria finale nell’acciaieria, che non è un granché ma risulta migliore di tutto il resto. La fotografia non dà spazio ad eccessi di zelo, ma rende abbastanza credibili gli ambienti. I colori non ricordano certo un film della nuova Hollywood, ma la città fotografata non può essere certo la cosa che disturba di più.

Come abbiamo più volte detto nella recensione, Coffee & Kareem ha numerose pecche. Una delle maggiori è la quasi totale assenza di colonna sonora. La musica nei film ha il compito di accompagnare la visione e trasportare lo spettatore nella vicenda. In un film in cui la vicenda è sostanzialmente assente, ci si aspetterebbe una forte presenza di musica. Soprattutto, Kareem aveva fatto cenno al fatto che sarebbe diventato un rapper; la cosa tornerà una volta sola nella vicenda, con rime imbarazzanti, mentre un po’ di musica avrebbe avuto un effetto salvifico. Del livello attoriale qualcosa avevamo già detto. Importante sottolineare che il personaggio di Kareem, come il relativo interprete, risulti essere assolutamente il più antipatico nel complesso. Se siete amanti delle parolacce o meno non importa, non potrete che trovare Kareem monotono e stucchevole. Carina poteva essere l’idea dell’inversione dei ruoli adulto/bambino, ma non è originale.Coffee & Kareem recensione

Considerazioni finali

Netflix torna alla carica, dopo l’avvento della piattaforma rivale Disney+. Certo è che non poteva rispondere al fuoco in maniera peggiore. Di sicuro non è il titolo peggiore che la piattaforma abbia mai prodotto (che probabilmente è ancora Io), ma ci si avvicina. Durante e dopo la visione del film, ammesso che lo finiate, vi sentirete profondamente delusi. E la delusione è palpabile nel confrontare i prodotti originali che Netflix sta mettendo a disposizione dei suoi utenti in questo periodo. Certo se l’intenzione è quella di fare concorrenza viva a Disney, non è questo il modo in cui si vincerà il confronto. Se alla Casa di Topolino decidono di proporre un film in esclusiva, sebbene non sia un grandissimo film, per ora si parla di Lilli e il Vagabondo. Peccato, Netflix quest’anno non ha ancora messo in mostra nulla che sia sopra la media, a parte Il Buco.

Siamo ad aprile, manca ancora molto alla fine dell’anno, e speriamo di vedere prodotti migliori. La recensione dovrebbe essere abbastanza chiara, ma ci teniamo a ribadire che Coffee & Kareem è un titolo da cui stare lontani. Non riusciamo a trovare una categoria di appassionati del cinema che potrebbe trarre giovamento dalla visione del film. Ne esistono decine e decine di migliori che trattano gli stessi argomenti e tutto il film, nel complesso, sembra più che altro un’occasione sprecata. Netflix, ci auguriamo, saprà tornare a produrre film di un livello migliore. Per ora, però, vi consigliamo di rivolgere la vostra attenzione su altro.

Coffee & Kareem

Voto - 2.5

2.5

Lati positivi

  • Alcuni aspetti tecnici

Lati negativi

  • Inutilmente volgare
  • Scrittura e trama pessime

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