Recensioni

Il suo ultimo desiderio: recensione del film con Anne Hathaway e Ben Affleck

Arriva su Netflix un nuovo dramma politico sull'America degli anni '80

Una giornalista determinata, un potenziale scandalo e inaspettati colpi di scena. Sono questi gli ingredienti del nuovo film con l’attrice Anne Hathaway, Il suo ultimo desiderio, di cui vi proponiamo la nostra recensione. La pellicola, tratta dall’omonimo romanzo dell’autrice Joan Didion pubblicato nel 1996, è stata presentata al Sundance Film Festival 2020. Nel cast, ad affiancare la Hathaway, ci sono anche Ben Affleck e Willem Dafoe. Netflix ha distribuito la pellicola in anteprima sulla piattaforma in attesa dell’uscita nelle sale in America il prossimo 27 febbraio. Il film è un altalenante viaggio nei meandri della criminalità e della truffa. Il personaggio della Hathaway cerca di districare i fili intrecciati di questa rete di complotti e accordi segreti. A guidarla c’è la determinazione e il bagliore della verità, che verranno però costantemente contrastati. Ma senza indugiare ulteriormente addentriamoci nell’analisi più dettagliata di questa pellicola che vi proponiamo nella nostra recensione.

Indice

Il suo ultimo desiderio recensione – La trama 

Il film si apre nel 1982 a El Salvador. Qui la giornalista Elena McMahon mentre sta documentando la situazione nel Paese, scopre il presunto coinvolgimento del governo americano in diversi massacri di civili. Dopo un attacco da parte della guerriglia locale in cui rischia la vita, Elena è costretta a tornare in America. Trascorsi due anni continua a non arrendersi diventando un soggetto pericoloso. Così su ordine dei poteri forti, le viene affidato il compito di seguire la campagna elettorale del 1984. La sua situazione si complica quando ricompare suo padre. L’uomo sta per realizzare l’affare della sua vita e quando si ammala prega sua figlia di concluderlo per lui. Ben presto però Elena scopre che l’affare è il contrabbando di armi per i paesi dell’America centrale. In breve tempo, decisa a scoprire la verità, si ritroverà in una situazione ben più complicata di quanto avesse immaginato.Il-suo-ultimo-desiderio-1

Chi preferì i soldi alla vita?

Continuiamo la nostra recensione de Il suo ultimo desiderio esplorando meglio le dinamiche della storia e i suoi personaggi. Elena è una donna determinata, indurita dalle sventure della vita, ma che a dispetto di queste e di una famiglia complicata, è riuscita ad affermarsi in ambito lavorativo. È diventata una donna guidata dalla fame per la verità e dall’esigenza di scoprire cosa si nasconde dietro ad alcune operazioni apparentemente diplomatiche. La sua ostinazione la porta a trovarsi nel mezzo del campo di battaglia e a vedere con i propri occhi il costo del denaro sporco. La sua sfrontatezza e il suo acume la spingono a rischiare la vita e a mettere al sicuro le persone per lei importanti. In primo piano c’è sua figlia, con la quale la donna ha un rapporto complicato, inasprito da questo suo stile di vita. Altra figura determinante è poi quella del padre (Willem Dafoe).

Nonostante l’uomo si sia allontanato dalla famiglia, l’affetto della figlia non le impedisce di stargli vicino. È per lui infatti che la vita della donna prenderà una piega inaspettata. Il tentativo di scoprire la verità sulla situazione ad El Salvador, si intreccia con il presunto affare di suo padre. Ad ostacolarla, perché considerata pericolosa, c’è sia il governo americano che alcune forze straniere. Priva di supporto e lontana dall’amica e collega Alma (Rosie Perez), Elena si affida a Treat Morrison (Ben Affleck), una figura ambigua. La storia è un intreccio di vicende che coinvolgono le forze governative statunitensi e quelle ribelli. Forze politiche che cercano di nascondere affari poco puliti, in qualunque modo possibile. La pellicola è uno spaccato giornalistico che vuole incarnare, nella figura di Elena, una forte denuncia nei confronti di tutte quelle istituzioni che profanano il loro ruolo legittimo in favore di interessi e tornaconti personali.il-suo-ultimo-desiderio-recensione-2

Considerazioni tecniche – Il suo ultimo desiderio recensione

Purtroppo, sebbene la storia sia indubbiamente interessante, il problema maggiore è la sceneggiatura. La trama del romanzo è ricca e intricata, ma il film non è in grado di renderle giustizia. È stata messa troppa carne al fuoco e troppe cose non sono state spiegate, dando per scontato che lo spettatore le capisse da solo. Cosa non facile proprio perché le svolte numerose e improvvise della trama non concedono il tempo necessario per elaborare bene cosa sia esattamente accaduto. Vi sono poi delle sviste, dei buchi di trama riferiti ad eventi che non sono mostrati ma solo accennati. Ci si perde quindi in quegli stessi meandri in cui Elena cerca di districarsi e di trovare la verità, rimanendo un po’ confusi. Altra nota negativa, che è diretta conseguenza di questa trama carica, è la perdita di caratterizzazione dei personaggi. Elena spicca indubbiamente grazie alla buona performance della Hathaway.

Vediamo infatti solo un aspetto del suo personaggio. La sua determinazione nella ricerca della verità, ma sacrificando il suo lato più fragile e vulnerabile, che in un personaggio così caratterizzato sarebbe stato interessante esplorare maggiormente. Per i dettagli strettamente tecnici, nella prima e nell’ultima parte del film la voce fuori campo introduce e chiude la storia, per poi lasciare spazio ai dialoghi. Questi hanno del potenziale ma si perdono dietro a tecnicismi e rispecchiano la confusione della storia. Tuttavia, a dispetto di questi elementi che non funzionano, ci sono due note positive. L’atmosfera e il ritmo della storia coinvolgono lo spettatore e lo inchiodano allo schermo fino alle battute finali. Inoltre,una buona fotografia offre spaccati sulla natura e mostra forti scene di denuncia che documentano l’orrore della guerra. Il tutto è dominato da colori caldi che si alternano, dal giallo nella prima parte fino al blu nella seconda.

Considerazioni finali 

Concludiamo la nostra recensione de Il suo ultimo desiderio ribadendo come il prodotto abbia del potenziale interessante. Ha una buona trama, un messaggio da mandare e una denuncia da fare, ma la sceneggiatura non riesce a bilanciare il tutto. Il film ha un ottimo ritmo che coinvolge lo spettatore ma poi lo fa perdere. Tutte sviste che hanno spinto la critica a darne un giudizio negativo. Le performance degli attori, esclusa quella della Hathaway, sono troppo piatte. Nonostante queste difficoltà, ne consigliamo comunque la visione soprattutto per il messaggio che manda e per ciò che Elena incarna.

La determinazione nel voler scoprire la verità, la tenacia e la forza di sfidare quei poteri forti che facendo buon viso a cattivo gioco salvaguardano i propri interessi e che quando messi in pericolo non esitano ad eliminare il problema. Triste realtà non solo rappresentata nei film ma anche nella nostra odierna società.Il-suo-ultimo-desiderio-4

Il suo ultimo desiderio

Voto - 6.5

6.5

Lati positivi

  • Storia interessante e con spunti di riflessione
  • Ritmo incalzante della narrazione

Lati negativi

  • Troppo materiale non distribuito in modo adeguato
  • Scarsa caratterizzazione dei personaggi

Tags

Potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close