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“Kingsman – Il cerchio d’oro” – Recensione in anteprima

Vi proponiamo in anteprima la recensione di “Kingsman – Il cerchio d’oro”, il sequel del film di Metthew Vaughn sugli agenti segreti; in uscita in Italia il 20 settembre.

Abbiamo avuto l’opportunità di vedere in anteprima “Kingsman – Il cerchio d’oro”, il film di Metthew Vaughn, regista del primo film “Kingsman – Secret Service” del 2015. Con un nuovo cast eccezionale, il nuovo capitolo della saga sugli agenti segreti Kingsman è in arrivo nelle sale italiane il 20 settembre. Eccovi la recensione!

– IL PRODOTTO POTREBBE CONTENERE TRACCE DI SPOILER –

Come già raccontatovi nella recensione precedente di “Kingsman – Secret Service“; questo film, anzi serie di film, prende le redini dei film cult di spionaggio alla 007 unendovi in maniera mirabile la modernità a cui siamo ormai abituati. Si viene a creare così un insieme esplosivo, quasi letteralmente, al limite di quell’eccesso che in un film così non può assolutamente mancare.


Questo sequel approda sullo schermo in forma smagliante, se contiamo quanta paura facciano i sequel. In questa nuova avventura “Eggsy” (Taron Egerton), ormai nuovo agente Galahad visti gli svolgimenti del primo film, si troverà ad affrontare una nuova missione per salvare il mondo. Per farlo dovrà sventare i piani di Poppy (Julianne Moore), una narcotrafficante che per legalizzare il mercato della droga è disposta a tutto, anche a sacrificare milioni di persone. Il film è ricco di avvenimenti, che si districano tra l’Inghilterra dei Kingsman e, udite udite, l’America degli “Statesman”; i quali invece di darsi all’abbigliamento, preferiscono distillare alcolici! Tra eventi drammatici, stupefacenti e a volte esilaranti; il nostro protagonista dovrà affrontare diverse peripezie a suon di revival per salvare nuovamente il mondo dalla distruzione.

Kingsman - il cerchio d'oro recensione anteprima
Del cast eccezionale, tra i nuovi acquisti ci complimentiamo soprattutto per l’interpretazione sensazionale da villain della Moore; la quale nonostante la follia pura che caratterizza il suo personaggio, riesce a mantenere quel fascino sensuale e ammaliante tipico della sua persona. Ad unirsi al film inoltre troviamo Jeff Bridges, Channing Tatum, Halle Betty e Pedro Pascal.


Come si evince dalla trama, ci troviamo di nuovo in una situazione estrema tipica dei buoni vecchi cult di spionaggio alla James Bond. Questa volta, per mettere in chiaro la situazione, il regista Matthew Vaughn ci fa partire immediatamente con una scena d’azione alla Kingsman. Dinamismo puro con soliti movimenti di macchina chiari e puliti. Kingsman 2, a differenza del primo film, punta più sull’ilarità delle scene e sull’azione. Quest’ultima è sempre accompagnata da brevi piani sequenza intervallati a montaggio alternato, dove i movimenti degli attori nelle loro incredibili acrobazie spesso vengono leggermente rallentati per brevi momenti.

La musica inoltre, sembra quasi mai abbandonare il film. I momenti morti sono quasi del tutto assenti, che siano canzoni d’autore o brevi accompagnamenti atti a sottolineare una sequenza, non siamo mai lasciati soli.

Questo film in particolare presenta tantissime citazioni, in relazione agli sviluppi narrativi, che non fanno altro che lasciare con un sorriso. Un po’ alla “Guardians of the Galaxy”. Insomma, possiamo dare a questo film solo che un voto positivo anche perchè, ragazzi… c’è ELTON JOHN!

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