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La vita straordinaria di David Copperfield: recensione del film con Dev Patel

Una danza incessante e ironica per il nuovo adattamento del capolavoro di Charles Dickens

Uno dei protagonisti più carismatici della letteratura inglese torna al cinema, nel nuovo film diretto dallo scozzese Armando Iannucci. La vita straordinaria di David Copperfield, di cui vi proponiamo la recensione, è l’ultima pellicola tratta dal capolavoro di Charles Dickens. Dal romanzo, negli anni, sono stati tratti numerosi film e sceneggiati televisivi, che hanno declinato ognuno a suo modo l’affascinante e rocambolesca vita di questo orfano pieno di ambizioni. Un bambino dalla curiosità e l’immaginazione irrefrenabili, che da adulto sfrutterà le esperienze maturate per costruirsi il futuro che ha sempre desiderato.

La vita del giovane Copperfield è un’epopea che smorza malinconia e asprezza con l’ausilio dell’ironia; che arrotonda gli spigoli trasformandoli in qualcosa di nuovo ogni volta. Il potere della fantasia e dell’arguzia emergono dalle pagine del classico di Dickens, e Armando Iannucci è in grado di sublimare questo potere regalando una pellicola fresca e di grande atmosfera. Un film intenso e intelligente, con un cast che riesce a suonare all’unisono e un protagonista, Dev Patel, perfetto nel proprio ruolo. Nel cast con lui ci sono Tilda Swinton, Hugh Laurie, Peter Capaldi e Ben Wishaw. Ma addentriamoci nella nostra recensione de La vita straordinaria di David Copperfield.

Indice

O disegni una casa, o disegni una barca – La vita straordinaria di David Copperfield recensione

Orfano di padre fin dalla nascita, David trascorre i primi anni d’infanzia con l’amorevole governante Pegotty e con la propria madre. Quando quest’ultima si risposa con un uomo ricco, violento e autoritario, per il piccolo inizia un lungo periodo di tribolazioni. Il patrigno soffoca le ambizioni di quel ragazzino tanto sognatore quanto astuto, la cui sete di conoscenza sembra inarrestabile. David alla sopravvivenza preferisce la vita, fatica a piegarsi a un’educazione rigida di cui non comprende lo scopo, e desidera trascorrere il suo tempo dando sfogo alla creatività. Una creatività che risulta indigesta a quel patrigno che lo vorrebbe inquadrato e ossequioso, che gli rimprovera quei guizzi di originalità che per un uomo glaciale sono solo stramberie. O disegni una casa, o disegni una barca dirà l’uomo a David, mentre quest’ultimo è intento a disegnare un’imbarcazione che funge anche da abitazione.

Ma David non è affatto intenzionato a piegarsi di fronte alle altrui rigidità. Deciso a proteggere sé stesso, e quella parte sognatrice ma responsabile che lo porterà a realizzare grandi cose, il piccolo si ribella alle angherie del patrigno. Costui allora decide di spedire David a lavorare in fabbrica, ignorando il volere della madre del ragazzo. Durante gli anni di lavoro, fatica e umiliazioni, Copperfield è costretto a sopravvivere; si affida così all’immaginazione, che gli permette di vestire la realtà di tinte avventurose e grottesche. Anche nel disagio e nell’indigenza, la creatività lo aiuta a sconfinare in altri mondi; vive la vita come un viaggio appassionante, talvolta screziato di tonalità comiche e deformanti. Tonalità che il film riesce a dosare sapientemente, portando sullo schermo un film equilibrato, a tratti teatrale, in cui ogni elemento si incastra con gli altri alla perfezione.

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La vita straordinaria di David Copperfield. Film 4, FilmNation Entertainment

Una danza divertente e malinconica – La vita straordinaria di David Copperfield recensione

Iannucci rivisita il classico di Dickens filtrandolo attraverso le maglie dell’ironia e della stravaganza. I personaggi in scena, a tratti, si muovono come in un musical, quasi danzando, alternandosi nei dialoghi con piglio vivace e grande musicalità. La scrittura evita il rischio del lessico antiquato e stridente, e il linguaggio è forbito e ben integrato nell’epoca di ambientazione. La sceneggiatura dosa tutti gli elementi in modo che nulla risulti artificioso, e al contempo adatta il classico senza banalizzarne nessun aspetto. La regia segue la vita di David ponendone in evidenza la personalità calamitica, non lasciando mai in secondo piano gli altri bizzarri personaggi. Le tinte marcatamente ironiche non devono lasciar pensare che il film alleggerisca eccessivamente la storia di Copperfield.

Viene lasciato il giusto spazio alle cadute del protagonista e dei vari personaggi, i cui patimenti innescano le avventurose risalite. La vita straordinaria di David Copperfield è un ottovolante emozionale in cui la colonna sonora corrobora ogni sensazione senza essere ingombrante. Ma ciò che più di tutto appaga durante la visione sono le ambientazioni e i costumi: ogni elemento è curato nei dettagli, e porta con sé un segmento di un’epoca variegata e policroma. Una realtà di lavori manuali, di ricordi vividi e di storie raccontate alla luce di una candela, tra esterni ricostruiti in modo impeccabile e interni pieni di oggetti e di elementi di arredamento. Un insieme denso e mai eccessivo, grazie all’uso di una gamma cromatica varia ma leggermente desaturata.

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La vita straordinaria di David Copperfield. Film 4, FilmNation Entertainment

Bello il libro, bello il film – La vita straordinaria di David Copperfield recensione

Dev Patel si muove con disinvoltura nei panni di questo giovane affascinante, coraggioso e dalle molteplici virtù. L’attore di Lion regala un David Copperfield che non perde mai credibilità, usando tutte le corde a sua disposizione per rendere al meglio ogni stato del suo personaggio. Una vera forza della natura, di grande espressività sia nel volto che nel corpo. Anche Jairaj Varsani, che interpreta il dolcissimo e già molto curioso Copperfield da bambino, regala un’ottima performance. Molto soddisfacenti anche le prestazioni di Tilda Swinton e Hugh Laurie, simpatici e ben integrati nelle atmosfere sopra le righe della pellicola. Un cast che crea un equilibrio che è difficile trovare nelle trasposizioni cinematografiche dei classici: è questo uno dei pezzi forti del film di Iannucci. Avviandoci alla conclusione della nostra recensione di La vita straordinaria di David Copperfield, ci sentiamo di promuovere il film a pieni voti.

Benché sia un adattamento stravagante e ardito, il film risulta convincente e ben congegnato. Molto curato nei dettagli, non è un film efficace solo da un punto di vista visivo. È facile entrare in connessione con ogni personaggio, e il protagonista emerge con tutto il suo carisma. Talvolta l’immaginazione di Copperfield penetra fisicamente nel film, talvolta sulla scena si sovrappongono diversi piani temporali: scelte ben dosate, con un effetto straniante che cattura e non disturba. Alcune parole penetrano nel cuore dello spettatore senza risultare retoriche; il linguaggio è ricercato e mai artefatto, l’umorismo è sottile ma azzeccato. Se è vero che “ci sono alcuni film che era meglio il libro”, per questa pellicola il discorso è diverso. La vita straordinaria di David Copperfield è un adattamento ben riuscito di un intramontabile capolavoro della letteratura inglese che vale la pena recuperare.

 

La vita straordinaria di David Copperfield

Voto - 7.5

7.5

Lati positivi

  • Il cast molto affiatato, l’ambientazione e i costumi curati nei dettagli
  • Dosa bene la leggerezza e l’intensità, i momenti divertenti e quelli in cui emerge la malinconia della storia e dei suoi personaggi. Il risultato è un film equilibrato che non fa rimpiangere il classico di Dickens
  • Interessanti sia la scelta di far penetrare “fisicamente” l’immaginazione di Copperfield nel film, sia quella di sovrapporre sulla scena piani temporali diversi

Lati negativi

  • Potrebbe deludere chi predilige le rivisitazioni tradizionali e chi non ama le atmosfere sopra le righe

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