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Miss Marx: recensione del film di Susanna Nicchiarelli – Venezia 77

Il film di Susanna Nicchiarelli in concorso a Venezia 77

In una Mostra del Cinema definita da molti la più femminile di sempre (con un’espressione che non sempre rende giustizia alle donne come si vorrebbe), Susanna Nicchiarelli presenta in concorso Miss Marx, film di cui vi proponiamo la nostra recensione. La regista romana torna al Lido tre anni dopo aver vinto nella sezione Orizzonti col suo Nico, 1988 e lo fa con un film per il quale non gradisce etichette. Susanna Nicchiarelli non vuole infatti sentir parlare di film ideologico o femminista; etichette che sminuirebbero o traviserebbero il significato e le intenzioni reali del film. Miss Marx è un film che racconta sì delle battaglie femministe della figlia minore di Karl Marx, ma è molto di più.

È il racconto della Eleanor Marx attivista politica contro ogni forma di ingiustizia sociale, dell’intellettuale, scrittrice, donna. Donna tanto energica e vitale quanto tormentata e fragile; aspetto, questo, messo in luce attraverso la sua relazione con Edward Aveling. Prima di analizzare Miss Marx nella nostra recensione, riprendiamo la trama attraverso la sinossi ufficiale. Brillante, colta, libera e appassionata, Eleanor è la figlia più piccola di Karl Marx. Tra le prime donne ad avvicinare i temi del femminismo e del socialismo, partecipa alle lotte operaie, combatte per i diritti delle donne e l’abolizione del lavoro minorile. Quando nel 1883 incontra Edward Aveling, la sua vita cambia per sempre, travolta da un amore appassionato ma dal destino tragico.

Indice:

Un dramma in costume che parla di oggi – Miss Marx, la recensione

Al di là delle possibili “strumentalizzazioni” che snaturano il senso di Miss Marx, il film oggetto della nostra recensione è senza dubbio profondamente attuale. Un dramma in costume, ambientato alla fine dell’Ottocento, che parla di oggi; o meglio, parla di temi talmente universali e importanti da andare oltre la linea del tempo. Temi come la lotta contro le ingiustizie, le battaglie per l’uguaglianza, la necessità di affermarsi come individui e la speranza che sia possibile – nonostante tutto – costruire un domani migliore. Ma l’attualità del film di Susanna Nicchiarelli non si ferma qui. È l’intenzione, la visione del film stesso ad essere moderna e attuale; la stessa regista ha infatti dichiarato di aver voluto, con Miss Marx, “sovvertire l’immagine dell’eroina vittoriana e sostituirla con quella emblematica e moderna di una donna che combatte sul fronte personale e pubblico”.

E il film della Nicchiarelli riesce davvero a ribaltare i clichés più evidenti dei drammi in costume. Questo sia nella scelta dei temi al centro della narrazione, sia – soprattutto – attraverso il ritratto di una donna che parla la nostra lingua. Se non fosse per la splendida messa in scena e per alcuni tratti evidenti che ci riportano al XIX secolo, nel corso del film ci si dimentica spesso di assistere a una pellicola in costume. Allo stesso modo, Susanna Nicchiarelli ci porta a mettere da parte la consapevolezza che ben più di un secolo ci separa dal personaggio di Eleanor. E così, finiamo per ascoltarla come se ci parlasse di oggi, come se ci parlasse oggi.

Tussy

Oltre al ritratto della Eleanor Marx figlia di Karl, socialista e personaggio pubblico, Susanna Nicchiarelli ci mostra anche – e soprattutto – la donna nella dimensione privata, intima. Conosciamo la vita sentimentale, la passione e i tormenti di Tussy, nomignolo affettuoso con cui Eleanor Marx era chiamata nei rapporti familiari e più stretti. Perché Miss Marx è a tutti gli effetti anche il racconto di un amore tossico, profondo e straziante; un tipo di rapporto che – purtroppo – non riesce difficile comprendere, che si sia uomini o donne, che lo si sia conosciuto sulla propria pelle o tramite l’esperienza di persone vicine. La storia di Tussy con Edward Aveling è una raffigurazione classica di questo genere di relazione – quasi da manuale.

Lei è perdutamente innamorata e disposta a passar sopra le menzogne e le infedeltà di lui; lui, conscio del suo potere, approfitta della sua posizione, del suo ascendente e, pur continuando a darla per scontata, la tiene legata a sé. Il problema principale in questo tipo di relazioni è la difficoltà di liberarsi, anche se si è ben consapevoli – come lo era Eleanor – che sarebbe l’unica soluzione da adottare. Eleanor non riesce a liberarsi, pur rendendosi conto di aver toccato il fondo con Edward, non riesce a salvarsi e sceglie la via di uscita più tragica e estrema. Un momento che nel film è rappresentato con un crescendo di intensità drammatica davvero magistrale.

miss marx recensione
Miss Marx. Vivo film, Rai Cinema

Considerazioni tecniche – Miss Marx, la recensione

Protagonista di Miss Marx è Romola Garai, letteralmente splendida nel ruolo di Eleanor Marx. Dal primo piano del volto al funerale del padre in apertura del film fino alla danza scatenata – su note punk – del finale, la sua performance è un colpo a segno dopo l’altro. La Mostra del Cinema è ancora a metà strada, ma già non sembrerebbe troppo fuori luogo ipotizzare per lei un riconoscimento. Romola Garai è dunque l’anima del film, fiera e costantemente malinconica; la regia di Susanna Nicchiarelli ne esalta in ogni momento la bravura, mettendo sotto la lente d’ingrandimento ogni gesto e sguardo dell’attrice.

Notevoli costumi e scenografie, il cui tratto opprimente è messo in luce a dovere dalle scelte di fotografia. Eleanor non riesce a rompere certi legami e costrizioni (metaforicamente simboleggiati anche dai suoi pesanti vestiti) e lo spettatore ne sente su di sé tutto il peso. Nota di merito anche per la scelta delle musiche punk-rock degli statunitensi Downton Boys e degli italiani Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo. Una scelta forse non originalissima ma che punteggia il film di una necessaria carica ironica e brillante. Concludendo la nostra recensione di Miss Marx, non possiamo fare altro che promuovere Susanna Nicchiarelli a pieni voti. Per la sua visione chiara e per le sue intenzioni, per un film significativo, che resta addosso.

Miss Marx

Voto - 8

8

Lati positivi

  • La regia di Susanna Nicchiarelli
  • La performance di Romola Garai

Lati negativi

  • Qualche perdonabile lentezza qua e là

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