Doctor Strange: recensione del film con Benedict Cumberbatch

Benedict Cumberbatch si cala alla perfezione nei panni dello stregone dell'Universo Marvel

I Marvel Studios hanno trovato dopo ”Guardiani della Galassia” un equilibrio totale, ogni film per quanto ricalchi molto spesso il solito schema, riesce sempre a intrattenere come un vero cinecomic che si rispetti deve fare. Lo humour, gli effetti speciali e le esplosioni non mancano mai, ma per la prima volta con Doctor Strange, film di cui vi presentiamo la recensione, si comincia a percepire qualcosa di diverso. C’è un tono più dark, una trama che si differenzia dagli altri film della Casa delle Idee ma che ad alcuni può ricordare Batman Begins e soprattutto alcuni dei temi trattati sono abbastanza profondi.

Il Dottor Stephen Strange (Benedict Cumberbatch) è un chirurgo milionario assai egocentrico e vanitoso; la sua vita cambierà in seguito a un incidente che bloccherà le sue mani impedendogli di operare. Strange perde tutto quello che aveva e di cui si poteva vantare ed è deciso a tutto pur di poter riacquistare la possibilità di muovere le mani. Così dopo essersi informato scopre l’esistenza di un posto dove l’impossibile diventa possibile: Kamar-Taj. A Kamar-Taj fa la conoscenza dell’Antico (Tilda Swinton), un personaggio enigmatico che farà da maestro a Strange e gli insegnerà le arti mistiche. Seppur con qualche discordanza e difficoltà iniziale Strange dimostra di essere particolarmente portato per la magia. Un allievo dell’Antico, Kaecilius, ha abbandonato gli insegnamenti dell’Antico ed è diventato fondatore di una setta, Strange verrà messo alla prova quando Kaecilius attaccherà Kamar-Taj.

Gli effetti speciali e lo stupore – Doctor Strange, la recensione

Durante la visione di Doctor Strange è facile rimanere continuamente stupiti, soprattutto per i fan veterani dei cinecomics. Dal punto di vista visivo ci si trova di fronte a qualcosa di effettivamente mai visto in un film tratto da un fumetto. È realmente qualcosa di diverso, le arti magiche ti fanno immediatamente dimenticare tutte le care Mark di Iron Man, lo scudo di Capitan America e il martello di Thor. Qui si tratta di magie idaete digitalmente in maniera geniale e originale. Lo sforzo che il protagonista fa nell’imparare anche solo le basi delle tecniche traspare in ogni scena, diventando uno dei punti forti del film. Spesso proprio questo elemento di apprendimento in altri cinecomics non viene indovinato.

Nonostante però la trama sia stata ben sviluppata, soprattutto sul finale alcuni passaggi vengono sviscerati in modo troppo frettoloso. Va sottolineato comunque come queste piccole défaillance non vadano in nessun modo ad intaccare la visione del film.

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Doctor Strange, Marvel Studios

Cumberbatch e la regia – Doctor Strange, la recensione

ùNel cast è presente anche Rachel McAdams che dopo Spotlight ha confermato di essere un’attrice sensazionale, in Doctor Strange interpreta una collega del protagonista quando ancora lavorava in ospedale. Per quanto il personaggio si veda in diverse scene non ha un ruolo centrale ma rimane pur sempre una buonissima comprimaria. Non ci sono dubbi sul fatto che Cumberbatch rubi la scena, è lui il protagonista e lo fa sentire, un personaggio interessante che per alcuni versi ricalca Tony Stark e Bruce Wayne. Il villain non è certo eccezionale però è originale e soprattutto ha un pregio notevole: non cambierà mai i suoi ideali. Manterrà le sue convinzioni ben salde dall’inizio alla fine del film, sinonimo di un personaggio ben scritto.

Non mancano le classiche battute, ormai una certezza in ogni film Marvel, ci sono diversi riferimenti anche ad artisti famosissimi quali Eminem e Beyoncé. La regia è straordinaria. Derrickson nonostante avesse lavorato praticamente solo per film horror in passato, riesce a dare a Doctor Strange proprio quel qualcosa che mancava agli altri cinecomics della Casa delle Idee. Vengono trattati alcuni temi più cupi e maturi, c’è una vera e propria analisi psicologica sul protagonista che deve affrontare il suo problema che gli ha rovinato la vita. Tutto il film non è altro che un viaggio che lo porterà a trovare risposte che senza l’aiuto dell’Antico non avrebbe mai trovato. Gli effetti speciali sono sensazionali e meritano senza ombra di dubbio almeno una nomination agli Oscar. Nel complesso Doctor Strange può essere definito come il miglior cinecomic dell’anno. Soprattutto uno migliori dei Marvel Studios usciti fino a questo momento. Un film stand-alone spettacolare che pone basi solidissime per il futuro.

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Doctor Strange

Voto - 8.5

8.5

Voto

Lati positivi

  • Personaggi interessanti e carismatici
  • Ottimo sviluppo della trama
  • Rappresentazione visiva originale e colorata
  • Effetti speciali incredibili
  • Lati negativi

    • Alcuni punti del finale sono stati sviluppati superficialmente

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