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“Mr. Robot” – Cosa aspettarci dalla Terza Stagione?

Domani partirà negli USA la Terza Stagione di “Mr. Robot”, la serie Tv di culto creata da Sam Esmail. Cosa è accaduto finora e cosa attenderci dal futuro?

C’è chi la chiama Terza Stagione e chi la definisce “Season 3.0” ma la sostanza non cambia: “Mr. Robot” sta per tornare con il suo carico di misteri e intrighi. Cerchiamo di rinfrescarci la memoria e intuire cosa dobbiamo aspettarci dal gruppo hacker più famoso della Tv.

 

L’articolo contiene inevitabili Spoiler! Fermatevi qui, a meno che voi non siate membri della FSociety!

https://www.youtube.com/watch?v=46byqBf0dVk

Evil Corp, Dark Army, AllSafe, White Rose…gli evocativi nomi delle pedine scese in campo nelle prime due stagioni di “Mr. Robot” sono parecchi e i loro rapporti si fanno sempre più complessi. In mezzo a questo turbinio di complotti si muove Elliot Alderson, il protagonista della serie interpretato dal giovane attore egiziano Rami Malek. Schivo e riservato tecnico informatico di giorno, spietato e brillante hacker giustiziere di notte Elliot sembra essersi lasciato travolgere dagli eventi nel corso di questi due anni ma, in realtà, ne è uno degli artefici principali, seppure inconsapevolmente. Il mondo intorno a lui è cambiato drasticamente e gli equilibri su cui si poggiava l’ordine economico e sociale sembrano fragili come non mai. In uno scenario quasi apocalittico in cui vittime e carnefici vedono sovente invertirsi i loro ruoli senza preavviso alcuno è necessario che Elliot riacquisti la lucidità necessaria a fronteggiare il suo compagno di avventure, quel Mr. Robot che lo ha trascinato in tutto questo e che ha le fattezze del magnifico Christian Slater. Ma come è stato possibile arrivare a questo punto?

La Prima Stagione – Ciao, Amico

Mr RobotSam Esmail, creatore di “Mr. Robot” aveva alle spalle solo un piccolo film indipendente di nome “Comet” (caldamente sconsigliato a chiunque sia fresco reduce da una dolorosa rottura sentimentale…fidatevi) quando propose il progetto di una Serie Tv sul mondo degli hacker. Frustrato dal modo ridicolo in cui venivano ritratti al Cinema, fra software di realtà virtuale e attrezzature cyberpunk di rara implausibilità, Esmail volle mettere in pratica il suo passato da smanettone (che gli costò la perdita di un posto di lavoro) per raccontare una storia di alienazione sullo sfondo di un’efferato attacco hacker ai danni di una multinazionale. La Prima Stagione di “Mr. Robot“, composta da dieci episodi, è andata in onda nel 2015 sul canale USA Network, ottenendo un clamoroso successo di pubblico e critica. Christian Slater e la serie stessa conquistarono il Golden Globe e il giovane Rami Malek divenne subito una star.

Elliot Alderson si occupa di sicurezza informatica per la ditta Allsafe ed  è l’artefice di un salvataggio spericolato quando blocca un cyber-attacco destinato a colpire il maggiore cliente della sua azienda, la E-Corp. Classico mega-conglomerato capace di allungare i suoi tentacoli su ogni settore della vita pubblica, la E-Corp è profondamente odiata da Elliot (che la ribattezza “Evil-Corp”) perché responsabile del rilascio di rifiuti tossici che, vent’anni prima, portò alla morte per leucemia di suo padre Edward e della madre della sua migliore amica Angela, collega alla Allsafe. L’attacco informatico è opera della FSociety, una squadra hacker capitanata dal misterioso Mr. Robot che intende reclutare Elliot per attuare un piano destinato a distruggere i debiti bancari contratti dalla gente con la E-Corp e innescare una rivoluzione.

Elliot è titubante ma accetta di unirsi al gruppo anche per sete di vendetta. Il suo desiderio di non provocare vittime si scontra spesso con l’indole aggressiva di Mr. Robot, convinto del ricorso necessario alla violenza e all’inevitabilità di generare vittime pur di raggiungere lo scopo. La loro impresa poggia sulla collaborazione con la Dark Army, un famigerato gruppo hacker capitanato dall’inquietante White Rose (un travestito con l’ossessione per il tempo) che dovrebbe attaccare i server cinesi della E-Corp. Il tradimento della Dark Army mette in pericolo l’esito del piano e, a complicare le cose, ci si mette il capo di Elliot alla AllSafe (il quale sospetta il coinvolgimento dell’impiegato in un losco giro) e le macchinazioni di Tyrell Wellick, la vera “nemesi” della Prima Stagione.

Tyrell è il classico yuppie figlio del Patrick Bateman di “American Psycho“, tutto forma fisica e perversioni. CTO temporaneo della E-Corp, sogna di conquistare quel posto a tempo indeterminato ma viene scalzato da un rivale che non ritiene all’altezza. La sua ossessione per il potere, alimentata dalla bellissima moglie Joanna, lo porterà a macchiarsi dell’omicidio della moglie del rivale e a perdere il posto di lavoro. Naturale per lui, a questo punto, schierarsi con Elliot (di cui aveva intuito il potenziale in tempi non sospetti offrendogli addirittura un ruolo alla E-Corp) e contribuire alla distruzione dei suoi ex-datori di lavoro.

Mr Robot

Fino a qui saremmo dalle parti del cyber thriller a base di intrighi e tradimenti ma “Mr. Robot” è ben altro e le carte vengono scoperte verso la fine della Prima Stagione. Già, perché Elliot non è solo un genio informatico ma anche un ragazzo affetto da una grave forma di disturbo dissociativo e il tanto efferato Mr. Robot non è altri che una personalità alternativa, una proiezione del suo lato più anarchico che solo lui può vedere e sentire e che ha assunto le fattezze del defunto padre! Il riferimento a “Fight Club” è talmente palese e voluto che Esmail utilizza persino il brano portante del film di Fincher (“Where is my mind” dei Pixies) per fugare ogni sospetto di ingenuo plagio.

Il piano di Elliot/Mr. Robot va in porto, la E-Corp entra in una crisi mondiale ed esplode la rivoluzione. La Prima Stagione si chiude con un apparente trionfo ma allora perché gli spettatori hanno la sensazione che qualcosa sia andato decisamente storto?

 

La Seconda Stagione – Progetto Berenstain

Mr Robot

Il mondo è nel caos e la Fsociety è osannata al punto tale che le maschere usate per i messaggi video dal gruppo hacker (ispirate all’omino del Monopoli ma, nella finzione della serie tv, derivate da un vecchio film horror adorato da Elliot) vanno a ruba e appaiono sempre più di frequente. Eppure questo trionfo sembra innescare solo violenti effetti collaterali. Darlene, sorella di Elliot e suo braccio destro, prende in mano le redini della Fsociety ma l’FBI inizia a indagare, sotto le direttive della risoluta agente Dominique DiPierro. Tyrell sembra essersi volatilizzato nel nulla dopo essersi unito alla causa di Elliot e sua moglie Joanna intende ritrovarlo a tutti i costi. Angela, dopo il fallimento della Allsafe a causa dell’attacco, accetta di farsi assumere proprio alla E-Corp per “demolirla dall’interno” e costringerli a pagare per la morte di sua madre. La stessa E-Corp, attraverso il suo amministratore delegato Philip Price, corre ai ripari per mantenere il potere attraverso una collaborazione proprio con la temuta Dark Army e il suo leader White Rose (che scopriamo essere il Ministro della Sicurezza cinese!) Insomma, ogni personaggio ha un proprio tornaconto personale e buona parte della Seconda stagione vedrà la creazione o la dissoluzione di vecchi e nuovi schieramenti. A farne le spese in maniera più efferata sarà l’FBI che verrà smascherato come artefice del Progetto Berenstain, un programma di sorveglianza segreto (e discretamente illegale) che i membri della FSociety cercheranno di distruggere per impedire la loro cattura.



Ed Elliot? All’inizio della stagione lo troviamo a casa di sua madre, volontariamente isolato dal mondo e da ogni supporto tecnologico per ridurre l’ingerenza di Mr. Robot nella sua vita. In fuga dalle sue responsabilità, vive una routine immutabile fatta di piccole cose e rifiuta ogni contatto con i suoi conoscenti. Peccato che le cose non stiano davvero così: Elliot si trova in carcere, arrestato con l’accusa di crimini informatici al termine della stagione precedente ma ha deciso di “mentire” agli spettatori (!!) trasformando ai nostri occhi il penitenziario in una piccola cittadina di provincia! Un espediente narrativo strepitoso che porta alle estreme conseguenze l’idea di Sam Esmail di narrare tutte le vicende attraverso il punto di vista del suo protagonista. La soggettività come inganno per celare al pubblico alcuni dettagli mantenendo una forte coerenza narrativa. All’uscita di prigione Elliot dovrà fare i conti con Tyrell (desideroso di attuare la fase due del piano della FSociety), con Angela (sempre più spregiudicata e addirittura in odore di collaborazione con la Dark Army) e con Mr. Robot, con il quale ora sembra in grado di cooperare senza caderne vittima. A seconda delle decisioni che prenderanno i rispettivi personaggi gli equilibri verranno ulteriormente scombinati, ne siamo certi.

La Terza Stagione – Cosa Attenderci?

Mr Robot

Se c’è una cosa che Sam Esmail ha sempre cercato di dimostrarci attraverso il suo lavoro su “Mr. Robot” è l’incapacità della pianificazione assoluta e il dominio del caos. Anche se un minuscolo file dall’estensione .dat  può mettere in ginocchio una nazione intera basterà un altrettanto minuscolo imprevisto per spedire il suddetto file in una cartella diversa da quella prevista e scombinare ogni piano. La FSociety è composta da fanatici tanto abili quanto emotivamente instabili e/o immaturi. Studiano a tavolino ogni azione ma ignorano le ramificazioni delle loro conseguenze e proprio questo è il loro Tallone d’Achille. Non c’è uno snodo di trama in “Mr. Robot” che non sia figlio di comportamenti apparentemente imprevedibili, di dinamiche familiari e relazionali che inducono a scelte ardite…insomma, l’esatto opposto di quello che ci si aspetterebbe da una serie che vede protagonisti degli hacker ma molto simile a ciò che vediamo nella vita di tutti i giorni.

Elliot, inoltre, è il genere di persona che cerca l’isolamento per sfuggire alle costrizioni del mondo moderno e alle sue ingombranti ramificazioni tecnologiche, dai social network fino ai mezzi di informazione. Eppure questo suo tentativo di vivere senza sfiorare le vite altrui è sempre destinato a fallire e, ironicamente, proprio nei rari momenti in cui sceglie di “vivere” al di fuori del suo squallido appartamento e di mettersi nelle mani di altre persone finisce per rischiare la vita! Tutta la sua frustrazione e la sua rabbia le incanala nel suo alter-ego, quel Mr. Robot tanto carismatico e appassionato quanto Elliot è timido e socialmente inadeguato. Peccato che questo genere di carisma, quando fa leva sull’insoddifazione e la frustrazione del cittadino medio, può sfuggire al controllo in tempo zero e generare altri pericoli che, a differenza dell’amico immaginario di Elliot, non potranno essere fermati con la psicanalisi o i tranquillanti!

Per questo, la Terza Stagione di “Mr. Robot” probabilmente verterà sull’estensione del mito della FSociety nel mondo e sull’obbligo, da parte di Elliot, di assumersi finalmente le proprie responsabilità e rimettere mano al caos da lui stesso generato. Ci aspettiamo uno scontro frontale più marcato con l’enigmatico White Rose e un’ulteriore evoluzione caratteriale da parte di Tyrell. Quest’ultimo, tanto fascinoso e risoluto all’esterno quanto fragile e in conflitto all’interno, sembrava destinato a prendere il posto di Elliot nell’attuare le fasi successive del suo piano di abbattimento della E-Corp ma ora saprà collaborare con lui? Quali sono le sue vere ambizioni? Una sola cosa è certa: Sam Esmail ha garantito di avere le idee ben chiare per almeno cinque stagioni complessive e siamo certi che non deluderà le aspettative di chi passa le serate sui forum online a spulciare ogni dettaglio di ogni episodio.

Credo si sia capito: noi siamo in fremente attesa di assistere al prossimo capitolo delle avventure di Mr. Robot…e voi?



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