The Nevers: recensione della prima parte di stagione

Due donne con poteri speciali combattono i pregiudizi della Londra vittoriana

The Nevers, di cui vi proponiamo la nostra recensione, è la nuova serie di HBO, trasmessa in Italia da Sky Atlantic. Il progetto di genere fantascientifico è creato da Joss Whedon ed ha come protagoniste Laura Donnelly ed Ann Skelly. Nel 1896, in una Londra vittoriana, un evento soprannaturale sconvolge i cittadini. Dopo una misteriosa pioggia di spore, alcune persone, soprattutto donne, diventano “toccate” e ricevono in dono delle abilità speciali, bizzarre ed eccezionali. Questi poteri, però, emarginano e mettono costantemente in pericolo ogni Toccato.

Amalia True e Penance Adair uniscono le toccate in una sorta di orfanotrofio, per proteggerle e salvare finalmente il loro mondo. Dopo l’addio di Joss Whedon al progetto, la serie è stata affidata, successivamente, a Philippa Goslett. La prima parte di The Nevers è composta da sei episodi. In una narrazione sorprendente, la serie ci proietta in una dimensione fantasy, dove il potere dei Toccati diventa una vera e propria speranza per salvare l’umanità dai pregiudizi.

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La trama: The Nevers, la recensione

I Toccati sono in grave pericolo. Non solo, le persone dotate di poteri particolari incutono paura, ma vengono considerate curiose, da emarginare e da denigrare. Ma se da un lato esiste un mondo che allontana ed offende, dall’altro lato c’è uno spazio che accoglie e rassicura. Amalia True e Penance Adair si uniscono per salvare i Toccati e li ospitano nell’orfanotrofio St. Romaulda’s Orphanage, di cui la stessa Amalia è la direttrice. La True ha il potere di prevedere il futuro. Infatti, ha delle visioni casuali che le permettono di gestire, al meglio, le situazioni che affronta.

Penance, invece, ha il dono di visualizzare l’energia e crea, continuamente, una serie di oggetti, utili per proteggere i Toccati dai possibili ostacoli che si trovano a dover fronteggiare. Il gruppo, composto prevalentemente da forti e coraggiose donne, prende forma di episodio in episodio, con non poche difficoltà. I Toccati diventano, sin da subito, un vero e proprio problema per Londra che li bersaglia in ogni occasione possibile. E così devono farsi spazio all’interno di una società composta da sempre più nemici che vogliono distruggerli, usarli, condannarli.

The Nevers recensione

The Nevers, Mutant Enemy Productions

Il potere della speranza

A Londra, sempre più donne si ritrovano a dover gestire poteri sorprendenti ed inaspettati. Queste nuove abilità sono sconosciute e poco chiare. Amalia e Penance salvano queste donne speciali dal razzismo che dilaga in città. Le toccate sono emarginate e poste in un angolo, anche all’interno delle proprie famiglie. Molte ragazze, infatti, si ritrovano a dover andar via da casa poiché i genitori non accettano le loro doti, strane e negative agli occhi dei cittadini londinesi. Le donne che Amalia e Penance accolgono nella loro dimora si sentono scombussolate, sopraffatte da dei nuovi poteri che non riescono a comprendere e gestire.

Penance, in particolare, accoglierà con amorevole cura ogni diversità delle ragazze che incontrerà lungo il corso del suo cammino. The Nevers pone al centro la diversità (un tema sempre più attuale) ma anche l’unicità di ogni essere umano che non può e non deve essere messo da parte. Ogni personaggio della serie è caratterizzato da un dono speciale che mette in discussione tutto ciò che ha intorno. Quel potere, spesso, incute paura alla stessa persona che lo possiede. Ma, puntata dopo puntata, i Toccati dovranno lottare contro nemici inaspettati e comprendere che il dono più grande che possiedono è quello della speranza, quella vitale speranza di poter cambiare il mondo, abbattendo i pregiudizi.

La solitudine e la forza di Amalia – The Nevers, la recensione

“Nelle avversità sei ingestibile, ma nella buona sorte sei inarrestabile”

The Nevers possiede un corposo e ricco numero di personaggi all’interno dei suoi sei episodi. Tra tutti, emerge la figura femminile di Amalia True, interpretata da una credibile e sempre sorprendente Laura Donnelly. Il passato di Amalia è avvolto nel mistero totale. Ciò che emerge della sua personalità nei primi episodi è sicuramente il suo grande spirito da combattente. La True è una donna guerriera che non si tira mai indietro di fronte agli imprevisti. Protegge I Toccati, con tutte le sue forze, e vuole conoscere la verità, tutta quella incomprensibile verità sugli avvenimenti che stanno cambiando Londra.

Amalia è una donna apparentemente glaciale che non riesce ad esprimere le emozioni che prova proprio a causa di un passato oscuro che ha vissuto. Ma nei suoi momenti più delicati, tira fuori speranze, sentimenti, paure e fragilità inaspettate. Nonostante sia circondata da tante persone in orfanotrofio, la sua solitudine interiore emerge costantemente. A darle calore, presenza ed amore, ci sono Penance e Horatio, un medico toccato che accorre in suo aiuto in ogni momento. Laura Donnelly riesce nell’intento di creare un personaggio coinvolgente, dinamico. Per rendere la sua Amalia realistica, l’attrice usa una recitazione corporea intraprendente ed efficace. La forza e la solitudine di Amalia rappresentano uno dei punti di forza più importanti della serie. La sua storyline è necessaria e ci pone continue ed interessanti domande.

The Nevers recensione

The Nevers, Mutant Enemy Productions

Penance Adair ed una figura femminile progressista – The Nevers, la recensione

“Penso alle ragazze, a quelle che sono qui e a quelle che sono lì fuori. Penso più a come vedono il mondo. Molte si spezzano, si spengono senza rimedio se il mondo diventa violento. Se noi lo rendiamo tale”

Tra i punti di forza di The Nevers ci sono sicuramente i dialoghi ben scritti, caratterizzati da una grande modernità. Il personaggio di Penance Adair presenta dei colorati ed attuali punti di riflessione, grazie ai suoi monologhi. Ann Skelly riesce a costruire un personaggio ricco di humor ma anche di estremo realismo. Penance è una giovane donna dalla grande intelligenza che costruisce con grande professionalità ma anche un po’ di goffaggine vari arnesi per tenere al sicuro le persone toccate. Il personaggio di Penance è puro, delicato e dolce.

All’interno di una narrazione carica di avvenimenti, una donna del genere diventa una ventata di aria fresca, che porta ironia ed ottimismo. Ma la signorina Adair è anche colei che, più di tutti, difende i Toccati dalla grande violenza che dilaga in città. Per Penance, le ragazze toccate hanno un’anima, esattamente come tutti gli altri. Il suo è un personaggio con una tangibile umanità. La donna è progressista e positiva, un ottimo esempio che trasmette voglia di uguaglianza e di bontà, in un mondo che spesso preferisce distruggere piuttosto che preservare.

The Nevers recensione

The Nevers, Mutant Enemy Productions

Considerazioni finali – The Nevers, la recensione

Ogni episodio di The Nevers è sorprendente, specialmente per i ben curati colpi di scena che propone. I personaggi sono ben caratterizzati e regalano dialoghi sempre vivaci ed estremamente realistici. La narrazione della serie però è spesso caotica, colma di domande sospese a cui dare una risposta. Quale è, dunque, la vera missione dei Toccati? Ed Amalia chi è davvero? Spesso le troppe domande rischiano di confondere gli spettatori della serie. L’ambientazione, i ben riusciti effetti speciali, i costumi ed una regia sempre efficace rappresentano dei punti solidi per The Nevers.

La prima stagione di The Nevers non prevedeva soltanto sei episodi ma dodici. A causa del Covid-19, si è scelto di lanciare comunque la prima parte di stagione. Questa decisione ha sicuramente influenzato la narrazione che adesso resta sospesa. In ogni caso, grazie a tematiche come la diversità, l’unicità, l’uguaglianza ed il potere femminile, The Nevers è una serie capace di sorprendere e stupire. Il progetto è destinato a consolidarsi nel futuro, attraverso i nuovi episodi che potranno confermare la credibilità di The Nevers.

The Nevers

Voto - 7

7

Lati positivi

  • I personaggi sono realistici e sorprendenti
  • L'interpretazione di Laura Donnelly è intraprendente e regge la storia
  • La regia e le ambientazioni sono efficaci

Lati negativi

  • La narrazione è spesso caotica
  • Le troppe domande che pone la serie rischiano di confondere lo spettatore

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