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When they see us: recensione della miniserie originale Netflix

When they see us, miniserie originale firmata Netflix racconta una storia vera fatta di ingiustizia sociale

When they see us: recensione. Netflix non ha mai fatto molto per nascondere la propria appartenenza politica, soprattutto da quando Trump è diventato presidente. Nella piattaforma californiana, infatti, possiamo trovare molti prodotti che, direttamente o indirettamente, puntano il dito contro vari problemi sociali. Razzismo, povertà, ingiustizia sociale: sono molti i prodotti, documentari o fiction, che cercano di portare a galla alcune di queste problematiche. When they see us può benissimo rientrare in questa categoria.

La miniserie originale di Netflix è composta da 4 episodi e racconta una storia realmente accaduta, il cui eco si fa sentire ancora oggi. Forse, addirittura, oggi più che allora. La storia è ambientata negli anni ottanta, ma le situazioni che vengono raccontate sembrano essere fin troppo attuali.

Indice

Trama – When they see us recensione

La storia che viene raccontata è quella dei “Cinque di Central Park”. Una storia che ha dell’incredibile, e che, come spesso accade, risulta più sorprendente della finzione. Avvenuta nell’Aprile del 1989, la vicenda raccontata è quella dello stupro e della violenza contro una giovane jogger newyorchese. Nella stessa notte vengono arrestati 5 ragazzi afroamericani fra i 14 e i 16 anni. Forzati dalla polizia, i cinque, che o non si conoscevano o si conoscevano appena, iniziano ad accusarsi a vicenda. La serie segue il lungo e travagliato periodo dei vari processi ai cinque ragazzi.When they see us

La serie conta cinque episodi di durata crescente, e segue tre periodi idealmente suddivisi. Il primo è quello del tentato omicidio vero e proprio (la vittima per fortuna non è morta). In questa fase vediamo l’arresto dei giovanissimi indagati e gli interrogatori. Questi ultimi condotti con metodi decisamente illegali. Il secondo periodo è quello dei lunghi processi e delle sentenze, che segneranno la vita dei giovani ragazzi fino alla loro età adulta. L’ultimo, invece, racconta degli ultimi risvolti più recenti, che hanno totalmente capovolto i primi verdetti e regalato all’opinione pubblica un vero e proprio colpo di scena.

Una storia vera

When they see us racconta una storia che, nel suo essere reale, supera abbondantemente il concetto di incredibile. Un caso come se ne sono visti parecchi negli U.S.A., dove il problema della questione razziale è ancora presente. Fa riflettere molto la presenza di un personaggio “involontario” della serie, il presidente Donald Trump. Sembra proprio che la serie si rivolga al tycoon americano, e a tutto ciò che rappresenta, denunciando un sistema mediatico e giudiziario fuori controllo. La miniserie è diretta da Ava DuVernay, candidata all’Oscar per XIII Emendamento, altro prodotto di denuncia sociale. Si vede, infatti, il taglio documentaristico di denuncia, ben amalgamato con la drammatizzazione del racconto. La regista, proprio come Netflix, non si tira indietro quando c’è da fare i nomi e puntare il dito. La miniserie non si discosta molto da altri prodotti distribuiti recentemente, il parallelo più ovvio è quello con Il caso OJ Simpson.When they see us

La serie si presenta infatti come un court drama, con un occhio attento alla parte processuale del caso. In un modo simile a quello usato dagli avvocati di Simpson, anche gli avvocati dei cinque giovani hanno ritenuto il caso come un accanimento razziale. Dove per Simpson però lo spettatore arrivava spesso a dubitare della sua innocenza, poi proclamata, qui ciò che prevale è l’empatia e la rabbia. Oltre alla parte processuale la serie punta molto sulla componente mediatica del caso. La risonanza che il caso ha avuto nei media statunitensi è stata enorme, e ancora oggi si continua a discuterne. Molto è anche dovuto alle ripetute prese di posizioni di Donald Trump che ha usato il caso per promuovere la pena di morte in tutti gli Stati Uniti. E che, ancora oggi, rimane convinto delle sue posizioni sul caso.

I personaggi – When they see us: recensione

La serie è indubbiamente caratterizzata da un’ottima componente artistica e tecnica, senza alcuna eccezione. La scrittura delle puntate deve molto ad altri prodotti simili, come la già citata American Crime Story. Gli sceneggiatori hanno lasciato che la realtà parlasse da sola, il che è bastato per creare una storia in un costante crescendo di suspense e emozioni. La separazione in periodi, visto che la storia si è protratta per circa 25 anni, ha reso necessario l’utilizzo di vari attori per i giovani accusati. Nonostante l’ottima prova di tutti gli interpreti, fra cui troviamo Joshua Jackson, Vera Farmiga e John Leguizamo, a fare la differenza sono stati i giovani protagonisti.

Molti di loro, per dare una forte componente realistica, sono alle prime esperienze sul set. Tutto questo, tuttavia, non fa altro che rendere ancora più degna di complimenti l’interpretazione dei cinque di Central Park. Ognuno di loro riesce a trasmettere la paura, la rabbia e l’incredulità delle accuse che gli vengono mosse e le loro reazioni, ognuna peculiare a modo suo. Molto interessante la prova del giovane attore che interpreta Korey Wise, il più grande dei Cinque. Il giovane Jharrel Jerome da prova di un sensazionale talento recitativo, e regala i momenti più alti della serie.When they see us

Considerazioni finali – When They See us: recensione

When they see us è una miniserie che riesce benissimo nell’intento che si prefigge. La regista riesce a trasmettere l’ansia e lo sbigottimento di un caso che ha significato moltissimo per la questione razziale. E che vuole farci capire come ancora oggi, quando pensiamo che cose del genere non possano più accadere, in realtà queste continuano a ripetersi. La miniserie eccelle in praticamente tutti i suoi comparti; la regia si prende il tempo per far decollare subito la storia e poi rallentare per farci comprendere tutti i passaggi di questa storia intricata ed incredibile. Gli attori ci regalano una prova decisamente convicente, in particolare gli attori che interpretano i giovani indagati. Il comparto musicale fa il suo dovere e riesce a coinvolgere in maniera convincente lo spettatore, accompagnandolo attraverso le forti emozioni dei personaggi.

La serie soffre soltanto del confronto, quasi obbligato, con altri prodotti che hanno già raccontato storie simili a questa. Questo non significa che When they see us vada snobbato. Anzi, la miniserie sorprende proprio per questo: saper raccontare qualcosa che risulta già visto riuscendo comunque a distinguersi.

When they see us recensione

Voto - 8

8

Lati positivi

  • Storia realmente accaduta di grande interesse
  • Ottima interpretazione dei protagonisti

Lati negativi

  • Si ha la sensazione che sia qualcosa di già visto in prodotti simili
  • Episodi molto lunghi e a volte lenti

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