The Walking Dead: recap 8×09 – Spoiler alert!

E’ ricominciata finalmente la seconda parte dell’ottava stagione di The Walking Dead. Dopo un prima parte che ci aveva lasciato con il fiato sospeso per le sorti di Carl, questa puntata fa ben sperare i fan che lamentavano un basso coinvolgimento ed una scarsa chiarezza dei fatti. Pare che la serie sembri riprendersi dopo le deludenti ultime due stagioni: per riportare l’attenzione sulla lotta per la sopravvivenza e sulla voglia di vivere, passate in secondo piano dai conflitti interpersonali dei due capi: Negan e Rick. Ma vediamo nel dettaglio cos’è successo nella nona puntata dell’ottava stagione di The Walking Dead.

The Walking Dead: recap 8×09 – Spoiler alert!

The Walking Dead recap 8x09

Dove eravamo rimasti?

La guerra è iniziata. Le tre comunità sono tutte sotto attacco. Hilltop guidata da Meggie e Jesus sta andando ad Alexandria, ma viene fermata dai Salvatori. Il regno viene attaccato da un altro gruppo di Negan e il re Ezekiel viene preso in ostaggio. Infine Alexandria è quella a subire le perdite maggiori. Infatti viene bombardata da Negan e rasa quasi al suolo, mentre Rick ed i suoi si rifugiano nelle fogne in attesa del cessate il fuoco. Sotto terra però passa tutto in secondo piano: Carl è stato morso ed ora è in fin di vita. (Qui la recap).

** Se non avete ancora visto la puntata fermatevi qua **

Onore

Il finale dell’ottava puntata lasciava ben poche speranze a Carl. Infatti la nona si apre con il mostrarci le ore che precedono la sua morte. Sono momenti di pura nostalgia: scrive lettere per tutti i componenti del gruppo, passa del tempo con la sorellina Judith e prepara il piano d’attacco per sconfiggere i Salvatori. Tutto ciò senza dare un segno di cedimento e senza sembrare impaurito dell’imminente destino. E’ un Carl cresciuto, diventato finalmente uomo ed in grado di prendersi le sue responsabilità. Una maturazione che però la si percepisce purtroppo solo in questa nona puntata, e che ci sarebbe piaciuta viverla anche nelle precedenti. Il suo personaggio dal più piccolo della serie qual’era, è ora diventato il più grande ed il più saggio, capace di confortare pure il padre sul punto di morte.

The Walking Dead recap 8x09

Tutti nelle fognature sono in attesa della sua fine, si percepisce un’aria tesa e di angoscia che pervade lo spettatore dall’inizio alla fine. Viene completamente coinvolto nelle ultime ore di vita di Carl, ripercorrendo con nostalgia i ricordi che evoca. I più appassionati di certo faranno fatica a trattener le lacrime davanti all’addio e alle parole di Carl alla sorellina Judith.  Una degna fine per un personaggio di alto livello; presente sin dalla prima puntata della prima stagione di The Walking Dead, al quale tutti, chi più chi meno, sono affezionati. Mostra tutto il suo coraggio fino alla fine, anche quando decide di spararsi per evitare di farlo fare al padre Rick, supplizio che lui aveva affrontato anni prima, uccidendo la madre.

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Carl prima di morire rivela al padre che ha sognato un mondo nel quale tutti gli abitanti delle comunità, compresa anche quella dei Salvatori, vivono in Alexandria ricostruita, serena e in pace. Un sogno che all’inizio della prima puntata dell’ottava stagione paresse appartenere a Rick, invece non è così. Carl ha sognato per sè e per la sua famiglia un futuro, che ora ha condiviso con il padre, il quale gli promette di realizzarlo per lui.


Morgan e Carol

Mentre le immagini di Carl ci trasportano in un universo parallelo, Morgan e Carol sono alle prese con la liberazione del Regno e del re Ezekiel, ricordandoci che, al di fuori delle fognature, c’è in corso una guerra. Riescono a liberare il re, però vediamo un Morgan abbandonato a sé stesso, in preda ad una follia omicida. Scordiamoci il Morgan zen delle precedenti stagioni, adesso è un assassino in piena regola che uccide chiunque Salvatore gli si pari davanti. Perfino Carol, che anch’essa è cambiata tantissimo, non lo riconosce e non capisce le sue reali motivazioni.

The Walking Dead recap 8x09

Sono scene dure ed impressionanti. Morgan che squarcia letteralmente il ventre di un Salvatore oppure che uccide a colpi di bastone alla nuca qualsiasi persona intralci il suo cammino. E’ apprezzabile l’evoluzione di Morgan, in quanto era fin troppo pacifista, però è stata resa troppo repentina; ancora adesso si fanno fatica a comprendere le vere ragioni che lo hanno spinto a diventare quello che è adesso.

Insomma una buona ed emozionante puntata che fa ben sperare per un epilogo dell’ottava stagione migliore del suo inizio. C’è tutto ciò che è mancato nelle precedenti serie:  coinvolgimento, azione, sentimenti e determinazione. Noi ci crediamo che possa risollevarsi e per questo teniamo le dita incrociate!

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