This is Us: l’Amore nella serie tv con Milo Ventimiglia

In occasione dell'inizio della terza stagione ecco un'analisi della serie tv This is Us con Milo Ventimiglia e Mandy Moore e del suo concetto di amore

This is Us è una serie tv creata da Dan Fogelman nel 2016. Fin dalla prima messa in onda ha saputo ipnotizzare milioni di spettatori in tutto il mondo, diventando un enorme successo. Interpretata da Milo Ventimiglia, Mandy Moore, Justin Hartley, Sterling K. Brown e Chrissy Metz la serie è da poco ripartita con la terza stagione. Noi di Film Post, quindi, vogliamo approfittarne per provare a parlarne in chiave “sentimentale”.

Il tema cardine di This is Us è l’amore, in ogni singola sfumatura. L’amore famigliare, quello che va a braccetto con l’amicizia e, persino, quello negato. A fare la parte del leone, però, è l’amore di coppia, inseguito e troppo spesso mai raggiunto. Attraverso l’analisi di come la famiglia protagonista della serie tv abbia affrontato l’amore e gli ostacoli che porta con sé crediamo sia possibile coglierne il senso profondo. Godetevi, quindi, la nostra analisi e non vergognatevi di estrarre qualche fazzoletto!

This is Us: la serie con Milo Ventimiglia e Mandy Moore

This is Us serie Tv

Nel 1980 la coppia composta da Jack (Milo Ventimiglia) e Rebecca (Mandy Moore) sta per trasformarsi in una famiglia con la nascita di tre gemelli. Un parto difficile, però, comporta la perdita di uno dei bambini. Su suggerimento di un saggio medico, la coppia decide di avere ugualmente tre figli, adottando un neonato di colore nato lo stesso giorno e abbandonato. Nel 2016 i tre figli divenuti adulti hanno vite molto diverse. Mentre Kevin è un attore belloccio e di successo (ma insoddisfatto), la sorella Kate è vittima di un’obesità che ne pregiudica una vita normale. Il figlio adottivo Randall, invece, padre e marito felice, insegue il desiderio di scoprire la verità sul padre biologico e, da lì, intraprenderà un percorso di maturazione personale.

Una delle principali caratteristiche di This is Us è l’utilizzo di una narrazione in costante equilibrio tra passato e presente. Non esistono flashback o flashforward ma solo un rimbalzo perenne tra la vita dei genitori nel passato e quella dei figli nel presente. Una simile tecnica di scrittura permette agli autori di giocare con lo spettatore, mantenendogli nascosti alcuni dettagli avvenuti anni prima per poi farli riemergere in parallelo con le conseguenze che avranno ai giorni nostri. Nonostante questo procedimento venga sovente adottato per introdurre plot twist efficacissimi (come avviene proprio nell’Episodio Pilota), in questo caso, diventa anche un meraviglioso strumento per giocare con la ciclicità dei sentimenti.

This is Us: i sentimenti pagano (in Tv)

Prima di esplodere con This is Us, Dan Fogelman non era un nome molto noto. Il suo più grande successo era stata la sceneggiatura del film Crazy Stupid Love di Glen Ficarra e John Requa, collaboratori anche in questa avventura televisiva. Già in quella pellicola del 2011 Fogelman aveva giocato con il tema della casualità in contrapposizione con il destino. Tanti personaggi, tutti alle prese con problemi grandi e piccoli, accomunati da una storia d’amore che funge da trampolino di lancio per un cambiamento personale. Il caso voleva che i singoli protagonisti si rivelassero molto più collegati tra di loro di quanto non sembrasse in principio e che questo colpo di scena finale fungesse da Quadratura del Cerchio.

This is Us serie TvUn simile espediente, come è facile immaginare, offre maggiori spunti se adottato in una narrazione seriale a puntate. Gli intrecci, le traversie, i legami hanno molto più tempo per srotolarsi ed entrare nell’immaginario degli spettatori rispetto ai centoventi minuti di un film. Dan Fogelman non è un grande scrittore ma sicuramente conosce i trucchi del mestiere. This is Us tocca tutte le corde giuste per trascinare da subito lo spettatore nelle vicende e tira quelle necessarie a fare sì che non le abbandoni più. Alcuni ritengono che la serie sia improntata più sui personaggi e sull’empatia che generano piuttosto che sulle vicende ma non è del tutto vero. Sì, la caratterizzazione dei membri della famiglia Pearson è determinante ma l’intreccio poggia su fondamenta molto solide. Il mistero relativo alla morte del personaggio di Milo Ventimiglia (vero cardine delle prime stagioni) funge da perno intorno al quale ruotano traumi passati e futuri; seppur dichiarato apertamente fin dal principio la dinamica della vicenda verrà svelata solo a piccoli passi attraverso sceneggiature calibrate e consapevoli.

This is Us: il troppo amore fa male (?)

La principale accusa mossa a This is Us è quella di stucchevolezza e melassa in dosi eccessive. In effetti, la sensazione emersa da trailer e foto di scena è proprio ciò che ha portato molti spettatori a temere si trattasse di un melodramma lacrimevole. Non saremo noi a negare la forte componente “emotiva” della serie ma neghiamo che sia preponderante. Anzi, a onor del vero, nelle vicende narrate si scopre come l’amore e i buoni sentimenti rischino, spesso e volentieri, di danneggiare chi li riceve e chi li elargisce!

Jack Pearson, ritratto con rara aderenza ed efficacia da Milo Ventimiglia, sembra l’incarnazione del padre amorevole e del marito romantico ma nasconde molti lati oscuri. Una vita familiare terribile e priva di affetto lo ha portato a inseguire il sogno di crearsi una famiglia alla quale non negherà mai ciò che lui non ha ricevuto. Allo stesso tempo, però, i drammi passati lo rendono fragile e vittima di pesanti ricadute nell’alcoolismo. Se poi dovessimo approfondire il rapporto di Jack e Rebecca con i figli la situazione diventerebbe ancora più chiara.

La figura di Kate ne è l’esempio più lampante. Fin da piccola soffre per i problemi di peso ma l’ostinato amore dei genitori che “la adorano così com’è” la porterà a sottovalutare la situazione e a ritrovarsi, da adulta, in un corpo che odia. Ama alla follia suo padre e sua madre ma il problema, specie con quest’ultima, è l’impietoso confronto. Una mamma bella e di talento, per quanto sia una figura che la incoraggia e la sprona, risulta un modello di riferimento inarrivabile per Kate, spingendola al fallimento. I personaggi di Fogelman falliscono per insicurezza figlia di un amore che voleva spingerli al successo; sembra un paradosso ma è ferocemente realistico.

This is Us: in conclusione

Da pochi giorni la terza stagione di This is Us è ripartita negli USA sulla NBC. In Italia è possibile recuperare la prima stagione su Amazon Prime Video e il nostro consiglio è di farlo. Non sappiamo se Dan Fogelman continuerà a sorprenderci con la sua scrittura attenta e consapevole (in passato è stato anche autore per la Pixar ma recentemente ha scritto e diretto il film Life Itself che si è rivelato un cocente flop). Non sappiamo se il pubblico continuerà a lasciarsi sballottare tra passato e presente, guidato dall’empatia verso i personaggi. In realtà nemmeno noi che abbiamo scritto questo pezzo possiamo garantire che continueremo a seguire la serie perché potremmo essere i primi a distanziarsene per noia o ripetitività.

Una cosa, però, vogliamo suggerirvela. In This is Us ogni relazione sentimentale che nasce a colpi di fuochi d’artificio e meravigliose promesse finisce per chiudersi, spesso malamente. Al contrario, quei primi incontri fatti di reciproca diffidenza, antipatia e incompatibilità sono l’anticamera di storie d’amore destinate a protrarsi per decenni. Quindi noi, ora, vi salutiamo con il trailer della prima stagione: se doveste detestarlo è probabile che questa serie diventerà la vostra preferita!

 

 

 

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