5 film strani da vedere almeno una volta nella vita

I film sono sempre stati un mezzo per sfuggire alla realtà ed entrare in un mondo che non è il nostro. Tuttavia, alcuni portano questo concetto ad un livello completamente nuovo, scavando in profondità nel regno del bizzarro e del surreale. Questi film spingono i confini di ciò che è considerato normale e sfidano le nostre percezioni della realtà attraverso una storia che non avremmo mai creduto possibile.

Anche se i film strani e inquietanti potrebbero non essere adatti a tutti, vale la pena guardarli per coloro che cercano un’esperienza cinematografica unica. Questi film non sono per i deboli di cuore, ma offrono un’esperienza cinematografica senza pari per coloro che amano le stranezze.

Swiss Army Man

swiss army man recensione

Il film segue Hank (Paul Dano), un uomo che è bloccato su un’isola deserta e sta per rinunciare alla speranza. Tuttavia, quando scopre un cadavere che arriva a riva, trova un nuovo scopo. Il cadavere, che chiama Manny (Daniel Radcliffe), diventa uno strumento per la sopravvivenza, soprattutto quando scopre che Manny ha abilità uniche, come la capacità di produrre acqua potabile, accendere fuochi e spingersi attraverso l’acqua. Mentre Hank e Manny viaggiano attraverso la natura selvaggia, formano un legame profondo e significativo che li aiuta entrambi ad affrontare i loro demoni.

Swiss Army Man è un film che esplora il tema della solitudine e il potere della connessione umana. Il personaggio principale, Hank, è un uomo solo e depresso che ha rinunciato alla vita. Attraverso la sua relazione con Manny, tuttavia, scopre un nuovo senso dello scopo e impara a connettersi con un altro essere umano in modo significativo. Il film commenta anche la malattia mentale e il modo in cui può isolare le persone dal mondo che le circonda. Attraverso la sua trama surreale e l’approccio unico alla narrazione, offre un’esperienza visiva davvero unica, accattivante e bizzarra allo stesso tempo.

Vivarium

Gemma (Imogen Poots) è un’insegnante di buon cuore. Il suo ragazzo, Tom (Jesse Eisenberg), è un giardiniere altrettanto bonario. La giovane coppia decide di acquistare una casa insieme. Sono convinti da Martin (Jonathan Aris), un agente immobiliare davvero bizzarro, a visitare un nuovo entusiasmante sviluppo chiamato Yonder. Gemma e Tom seguono Martin in un quartiere fatto con lo stampino, fatto di viride case coloniali, erba artificiale e staccionate, in cui nulla è come sembra.

Vivarium trasforma il sogno idilliaco della casa di proprietà in un incubo esistenziale. Dove la gioia di avere un figlio diventa strumento di tortura e oppressione. Il regista irlandese, Lorcan Finnegan, carica di metafore il suo thriller psicologico. Il suo approccio è inizialmente intrigante. Il film quindi si trascina considerevolmente fino al climax. Vivarium è un episodio di riempimento di Black Mirror trasformato in un lungometraggio. 

Inland Empire

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Strano, cosa fa l’amore“. Il ruolo di una vita, un mistero di Hollywood ed una donna in difficoltà. Il primo lungometraggio girato in digitale di David Lynch fa un uso visionario del mezzo per tessere una vasta meditazione sugli enigmi del tempo, dell’identità e del cinema stesso. Caratterizzato da una performance tour de force di Laura Dern nei panni di un’attrice al limite, questo labirintico incubo precipita in una serie infinita di cosidetti rabbit holes insondabilmente interconnessi mentre porta gli spettatori in un’odissea allucinatoria nei regni più profondi della mente inconscia.

Dogville

Il film è interpretato da Nicole Kidman, una giovane donna di nome Grace che arriva a Dogville inseguita da gangster. Viene accolta da Tom Edison (Paul Bettany), un giovane serio, che convince i suoi vicini a concederle un giro di prova di due settimane prima di decidere se permetterle di restare in città.

La visione alla base della produzione è tipica del regista, Lars Von Trier, audace e creativo. Ambienta la sua storia in una città delle Montagne Rocciose durante la Grande Depressione, ma non fornisce una vera città (o una vera montagna). La prima inquadratura guarda direttamente sul pavimento di un grande teatro di posa, dove le case dei residenti sono segnate con contorni di gesso e ci sono solo pochi oggetti di scena: alcune porte, scrivanie, sedie, letti. Non lasceremo mai questo set e non vedremo mai oltre; su tutti i lati sullo sfondo c’è solo il vuoto.

Essere John Malkovich

Ever Want To Be Someone Else? | Exploring 'Being John Malkovich' in the Age  of Social Media — Off-switch

Essere John Malkovich segue Craig Schwartz (John Cusack), un burattinaio che sta lottando con la sua carriera e il suo matrimonio. Un giorno scopre un portale che conduce direttamente nella mente dell’attore John Malkovich. Craig e la sua collega, Maxine (Catherine Keener), iniziano a utilizzare il portale per vendere biglietti a persone che vogliono vivere la vita attraverso gli occhi di John Malkovich. Tuttavia, le cose prendono una piega oscura quando Craig rimane intrappolato nella mente di Malkovich, portando a una battaglia per il controllo del corpo di Malkovich.

Il film esplora il concetto di identità e il desiderio di sfuggire a se stessi. I personaggi del film stanno tutti lottando con la propria identità in qualche modo, che si tratti della carriera fallita di Craig, della ricerca di significato di Maxine o del desiderio di fama e riconoscimento di Malkovich. Il film commenta anche la cultura delle celebrità e il modo in cui le persone possono diventare ossessionate dalla vita degli altri. Attraverso la sua trama surreale e i personaggi complessi, Essere John Malkovich offre uno sguardo unico e stimolante sulla condizione umana.

 

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