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Addio a Gigi Proietti: l’attore si spegne nel giorno del suo compleanno

L'attore romano avrebbe compiuto 80 anni

Gigi Proietti, attore, doppiatore, drammaturgo e regista, si è spento all’età di 80 anni, nel giorno del suo compleanno. Ricoverato da giorni in una clinica romana per accertamenti, era stato colpito ieri da un grave scompenso cardiaco. Da subito le sue condizioni erano apparse molto serie. In circa 50 anni di carriera, ha collezionato 33 fiction, 42 film, 51 spettacoli teatrali di cui 37 da regista, oltre ad aver registrato 10 album come solista e diretto 8 opere liriche. Nato a Roma il 2 novembre 1940, appassionato musicista e cantante fin dalla giovinezza, durante l’ università si avvicina al teatro sperimentale. Nel 1970 trionfa nel musical ‘Alleluja brava gente’. Da allora, la sua carriera è una serie di successi a teatro, al cinema e in televisione. E’ anche doppiatore , tra gli altri, di Marlon Brando, Robert De Niro, Dustin Hoffman ma anche del primo Rocky e del genio di Aladdin fino a Enzo, il saggio golden retriever protagonista di Attraverso i miei occhi. Poi regista e poeta teatrale.

Addio a Gigi Proietti: l’attore romano si spegne nel giorno del suo ottantesimo compleanno

Immediata la reazione social di amici, colleghi e figure istituzionali; scrive così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:

È con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa, nel giorno dell’ ottantesimo compleanno, di Gigi Proietti. Attore poliedrico e versatile, regista, organizzatore, doppiatore, maestro di generazioni di attori, erede naturale di Ettore Petrolini, era l’espressione genuina dello spirito romanesco. Alla grande cultura, alla capacità espressiva eccezionale, frutto di un intenso lavoro su se stesso, univa una simpatia travolgente e una bonomìa naturale, che ne avevano fatto il beniamino del pubblico di ogni età. Desidero ricordarlo anche come intellettuale lucido e appassionato, sempre attento e sensibile alle istanze delle fasce più deboli e al rinnovamento della società. Alla signora Sagitta, alle figlie Susanna e Carlotta, ai suoi collaboratori e ai tanti suoi allievi desidero far giungere il mio più profondo cordoglio, a nome della Repubblica, e sentimenti di vicinanza personale.

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