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Giacomo Poretti: il comico del trio Aldo, Giovanni e Giacomo ha avuto il coronavirus

Una brutta esperienza per il comico e la moglie

Anche Giacomo Poretti ha contratto il coronavirus; lo ha rivelato lo stesso attore del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Sia lui che la moglie si sono ammalati di Covid – 19; Giacomo con sintomi più seri, mentre la regista teatrale e attrice Daniela Cristofori in forma più lieve.

Giacomo Poretti ha iniziato a manifestare i sintomi del coronavirus a inizio marzo, dopo essere rientrato da alcuni giorni di vacanza in montagna. L’attore ha iniziato ad accusare grande stanchezza e una febbre anomala, molto alta e che è durata per diversi giorni consecutivi.

giacomo poretti coronavirus
Chiedimi se sono felice. Medusa Film, Agidi

Accusavo tantissima stanchezza: una mattina non sono riuscito neppure a svitare la moka del caffè […]. Non mi è mai venuta una febbre così: 8 giorni di febbre a 39.

Daniela Cristofori, risultata a sua volta positiva al tampone, ha avuto febbre solo per due giorni, ma ha perso temporaneamente sia il senso dell’olfatto che quello del gusto. Un sintomo, quest’ultimo, che è un tratto piuttosto comune nelle persone che hanno contratto il coronavirus. Giacomo Poretti ha dichiarato al Corriere di aver avuto paura; nei primi giorni di marzo la situazione degli ospedali italiani era particolarmente critica, al punto da rendere difficili i ricoveri.

In quella fase nessuno ti mandava in ospedale, ti dicevano di riempirti di tachipirina. Ho passato giorni a controllare il respiro. Io non ho perso il gusto e l’olfatto, mia moglie sì […]. Le donne sono davvero sempre più forti di noi.

Giacomo Poretti ha aggiunto di non vedere l’ora di potersi sottoporre al test sierologico per la ricerca degli anticorpi del coronavirus e di essere più che disposto a donare il plasma. L’attore del trio comico ha chiuso l’intervista con un’anticipazione sui suoi progetti futuri. Prima della sua carriera nel mondo dello spettacolo, il comico ha lavorato come infermiere e caposala per ben 11 anni. Appena sarà possibile, Giacomo porterà a teatro e negli ospedali Chiedimi se sono di turno, uno spettacolo da lui stesso scritto sulla sua esperienza di infermiere.

Sarà un modo per stare vicino a tante donne e tanti uomini che hanno vissuto settimane intere in trincea, ad affrontare un nemico sconosciuto e a doversi occupare di persone malate che, oltre a questo, sono rimaste separate dai loro affetti.

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