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Hill House: Flanagan parla della seconda stagione della serie

Flanagan ha rivelato alcune informazioni in merito alla seconda stagione della serie Hill House, disponbile su Netflix

In arrivo la seconda stagione di Hill House. Ne ha parlato Mike Flanagan, già responsabile di The Haunting of Hill House (Hill House sulla versione italiana di Netflix), in un’intervista rilasciata a Games Radar. Flanagan è tornato a parlare infatti di The Haunting of Bly Manor, titolo della stagione della serie antologica horror. Era già circolata una notizia, secondo cui Flanagan avrebbe riadattato il racconto gotico di Henry James Il giro di vite (la prima stagione di Hill House era basata invece su un romanzo di Shirley Jackson). In merito a ciò, Flanagan si è così espresso:

“Il materiale al quale ho accesso, che nessun altro adattamento de Il giro di vite ha avuto a disposizione, è il resto delle storie di fantasmi di Henry James. Ho l’opportunità di usarle tutte. Il giro di vite è stato adattato così tante volte! Noi sappiamo perfettamente come si adatta al formato del film. Stiamo facendo un’intera stagione per la televisione. Credo che possa essere il tema conduttore della stagione, la linea che ci porta dall’inizio alla fine. Ma possiamo sfruttare anche L’angolo felice e La romanzesca storia di certi vecchi vestiti; e ancora tante altre di queste meravigliose storie di fantasmi, che le persone non hanno mai visto adattate. È tutto confezionato in un pacchetto che sembra familiare, ma la familiarità sparisce davvero subito nel primo episodio. Evidenzia come siamo su tutt’altra strada.”

Hill House – Flanagan parla della seconda stagione

Molti membri del cast della prima stagione torneranno nella seconda, ma Flanagan ha assicurato che torneranno in ruoli diversi. Flanagan ha poi aggiunto: “Il fatto che si tratti di una serie antologica permette a ogni stagione di esplorare nuovi classici della letteratura horror. Gli attori possono andare e rimanere, a seconda delle loro preferenze e della loro disponibilità. Questo permette di ingaggiarne di nuovi e di dare nuove chance a quelli che già ci sono. Adoro questo formato. Sarebbe deludente rivisitare la storia dei Cranes. La priverebbe della chiusura che le abbiamo dato alla fine di quella stagione”.

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