Impennate di ricerche per i capi Gucci: è l’effetto del film con Lady Gaga

House of Gucci uscirà nelle sale italiane il prossimo 16 dicembre. L’ultimo film di Ridley Scott ha come protagonista Lady Gaga nei panni di Patrizia Reggiani, l’ex moglie di Maurizio Gucci che fu la mandante del suo omicidio. La pellicola che vanta un cast eccezionale con artisti come Al Pacino, Adam Driver e Jared Leto ha scatenato, sin da subito, una serie di innumerevoli polemiche.

La famiglia Gucci, per esempio, ha espresso in un comunicato stampa di non aver apprezzato il film di Scott. Per i Gucci, i personaggi della famiglia vengono raccontati con poco realismo. Inoltre, la figura della Reggiani viene dipinta quasi come una vittima. Eppure nonostante gli svariati commenti, pare proprio che la pellicola con protagonista Lady Gaga faccia bene alla famosa casa di moda.  

Impennate di ricerche per Gucci dopo l’uscita del film con Lady Gaga

Lady Gaga Milano parolaccia

House of Gucci. Eagle Pictures

A quanto pare, dopo l’uscita di House of Gucci, sono aumentate le ricerche dei capi di Gucci. Inoltre, The Guardian sostiene che le ricerca dei capi firmati del noto brand Gucci siano già aumentate del 73% nelle ultime settimane, con un balzo del 257% per le borse e del 75% per le sliders. Le cifre suggeriscono che il marchio di lusso ha soltanto da guadagnare dall’uscita della pellicola che la famiglia Gucci ha tanto criticato negli ultimi giorni. 

Alcuni giorni fa, infatti, la famiglia Gucci ha rilasciato un comunicato stampa all’Ansa, affermando di essere contro la narrazione poco accurata di House of Gucci. Infatti, nella lettera si legge: “I membri della famiglia Gucci si riservano ogni iniziativa a tutela del nome, dell’immagine e della dignità loro e dei loro cari”. 

I Gucci si sono scagliati anche contro il personaggio interpretato da Lady Gaga nel film, affermando: “I toni sono indulgenti nei confronti di una donna che, definitivamente condannata per essere stata la mandante dell’omicidio di Maurizio Gucci, viene dipinta non solo nel film, ma anche nelle dichiarazioni dei membri del cast, come una vittima che cercava di sopravvivere in una cultura aziendale maschile e maschilista”.

 

 

 

 

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