Minari, Steven Yeun spiega: “Sono un attore, non un attore asioamericano”

Dopo la nomination agli Oscar come miglior attore protagonista per Minari, Yeun ha spiegato la sua posizione in un intervista

Steven Yeun sta attraversando un momento d’oro della sua carriera, diventato popolare con il personaggio di Glenn Rhee in The Walking Dead, di recente ha raggiunto un altro prestigioso traguardo nel suo ultimo film Minari. L’attore è infatti rientrato nelle nomination per gli Oscar 2021 per quanto concerne la categoria miglior attore protagonista. L’interprete sudcoreano naturalizzato statunitense ha affermato però che non apprezza l’etichetta di attore asioamericano. A suo parere, il settore degli attori non dovrebbe essere suddiviso a seconda delle origini. Durante un’intervista rilasciata a Hollywood ReporterYeun ha potuto spiegare meglio la sua posizione. Innanzitutto ha rivelato di sentirsi onorato per la nomination agli Oscar, ma subito dopo ha sottolineato che si sente piuttosto a disagio quando viene definito “attore asioamericano, ribadendo che gli piacerebbe essere riconosciuto semplicemente come attore.

Minari, Steven Yeun spiega: “Sono un attore, non un attore asioamericano”

Proseguendo nell’intervista, Steven Yeun ha detto che se guarda in generale a quanto accadutogli in questi ultimi tempi, è contento di poter notare come ci sia stata una presa di coscienza da parte del cinema anche mainstream. Questa situazione infatti può dare fiducia e speranza a tanti suoi giovani colleghi:

Se per un attimo esco da me stesso e guardo cosa potrebbe significare questo momento al di là di me, è bello aver stabilito una nuova apertura. E che i giovani asiatici americani possano credere che questo sia possibile anche per loro. Solo non lo gradisco in ogni direzione. A volte una narrativa che tratta d’identità ti mette in una posizione molto strana.

Yeun ha continuato affermando che nel film Minari si parla di un personaggio asiatico americano ma non per questo il film parla per tutto il genere del protagonista: “Potrebbe parlare solamente di questa specifica famiglia, no?“. Le generalizzazioni che riguardano una tematica così complessa come può essere l’identità possono diventare motivo di sofferenza e discriminazione. Minari non ha ancora una data d’uscita per l’Italia, ma potrebbe arrivare subito dopo gli Oscar.

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