Quello che so sull’amore: Gabriele Muccino rinnega il suo film

Gabriele Muccino ha pubblicamente disconosciuto il suo film Quello che so sull'amore, uscito nel 2012 e interpretato da Gerard Butler

Con un post pubblicato su Twitter, Gabriele Muccino ha disconosciuto ufficialmente Quello che so sull’amore. Pellicola del 2012 con un cast composto da Gerard Butler, Jessica Biel, Uma Thurman, Catherine Zeta Jones, Judy Greer e Dennis Quaid. Il cineasta, come sempre attivissimo su Twitter, ha citato il post di un altro utente che stava guardando il lungometraggio; affermando che è il tassello della sua filmografia da cui prende ufficialmente le distanze. Parlando di “un rapporto bellicoso con il protagonista” (Butler era anche produttore del progetto) e “una mediocrità annunciata“, potete leggere il tweet qui sotto:

Non è la prima volta che Gabriele Muccino parla male di Quello che so sull’amore. Già in passato ne aveva parlato come dell’unico film suo che rinnegava, poiché era stato privato del controllo creativo; a differenza di un altro set americano come quello de La ricerca della felicità. Ci sono altri film di cui non è soddisfatto, ammettendo però i propri errori, come nel caso di Baciami ancora. Dove ha ammesso di aver girato per motivi economici, siccome all’epoca stava divorziando.

Quello che so sull’amore: Gabriele Muccino rinnega il suo film

Archiviata per il momento la polemica intorno ai David di DonatelloGabriele Muccino sembra non trovare pace. Oltre ai motivi da lui citati Quello che so sull’amore fu non solo un vero e proprio fallimento commerciale, ma non rientrò nemmeno delle spese del budget. A livello artistico, il film è stato massacrato in sede di scrittura mentre veniva girato proprio dai produttori della pellicola, che a quanto pare non mostrarono tutta questa fiducia nei confronti del regista italiano.

Tra i commenti c’è anche chi fa notare al regista che all’epoca dell’uscita, Muccino stesso disse che non c’era stata alcune ingerenza della produzione, ma è chiaro che dovendo promuovere il film fosse sconveniente parlare con questi toni all’epoca. Altri hanno suggerito, che Gabriele Muccino dovrebbe prendersi le proprie responsabilità, soprattutto dopo le recenti uscite su Twitter dove contestava l’ennesima mancata nomination personale ai David di Donatello e difendeva il proprio cinema come esempio di opere di qualità e in grado di piacere al pubblico.

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